EuroLega, Preview F4 – CSKA Mosca

EuroLega, Preview F4 – CSKA Mosca

L’Armata Rossa arriva all’appuntamento di Vitoria integra fisicamente e con tutte le carte in regola per competere fino in fondo.

di Stefano Bartolotta

15 (quindici) Final Four nelle ultime 17 edizioni: a tanto è arrivato il CSKA dell’era moderna. Lo squadrone moscovita ha vinto solo in tre delle precedenti 14 apparizioni, ma la continuità ad alto livello dell’Armata Rossa è impressionante. Ottenere risultati con una tale continuità poi, aiuta anche a capire quando il roster necessita di sostanziali cambiamenti, e quando invece, è meglio fidarsi il più possibile di chi già c’è, apportando aggiustamenti importanti, ma non sostanziali, per riuscire a far quel gradino in più.

Gli organi decisori del CSKA hanno deciso che questo roster meritasse una seconda possibilità, dopo la debacle dell’anno scorso figlia degli infortuni, così hanno mantenuto intatto il nucleo e hanno apportato aggiunte nelle aree di bisogno. Così, ecco la sostituzione di Westermann con Hackett, l’estensione del contratto di Kurbanov e, soprattutto, l’aumento della profondità nel reparto lunghi con gli innesti di Peters e Bolomboy, e la rinuncia alla vecchia bandiera Khryapa.

Il risultato è stato che, guardando le statistiche individuali, quasi nessuno è nella top 5 delle principali categorie, e anche in quelle di squadre, sono poche le voci nelle quali gli uomini di Itoudis primeggiano. Il punto, però, è che la squadra è talmente completa da essere competitiva in tutti gli aspetti del gioco, e la somma di tutte queste competitività la rende praticamente ingiocabile.

QUINTETTO: PG De Colo, SG Hackett, SF Kurbanov, PF Vorontsevich, C Hines

PANCHINA: PF Bolomboy, PF Peters, PG Rodriguez, SF Clyburn, SG Higgins, C Hunter

PUNTI DI FORZA: Come detto, la profondità del roster e la competitività in ogni aspetto del gioco. Il CSKA, più di ogni altra squadra europea, può sfruttare le doti di all around di diversi giocatori, come Higgins, Clyburn e lo stesso Kurbanov, nonché un’incredibile versatilità in ogni ruolo, soprattutto nel reparto lunghi, all’interno del quale, le combinazioni possibili tra potenza e dinamismo sono pressoché infinite. È difficile avere un piano partita contro questa squadra, perché comunque Itoudis ha le risorse per cambiare pelle alla squadra a seconda delle esigenze.

PUNTI DI DEBOLEZZA: Sicuramente la difesa, visto che ben 8 squadre hanno subito meno punti dei moscoviti in stagione regolare. Certamente il fatto che ci sia il miglior attacco può far pensare che sia normale subire tanti punti poiché gli avversari hanno probabilmente più possessi rispetto ad altre squadre, ma arrivati al livello massimo delle Final Four, è piuttosto pericoloso concedere così tante opportunità di segnare alle migliori squadre del Continente.

GIOCATORE CHIAVE: Non è facile indicare un solo nome sotto questa voce, proprio per l’accennata completezza d’insieme della squadra, che può fare la differenza solo se tutti, o quasi, i giocatori contribuiscono come richiesto. Ovviamente sarà vitale l’apporto di Higgins e Clyburn, che partono in panchina ma nelle gerarchie sono più importanti dei rispettivi pari ruolo del quintetto base, e quello di tutti i lunghi a roster, per garantire la descritta versatilità. Ma l’esperienza dell’anno scorso dimostra che c’è un giocatore che, più di ogni altro, non può tradire, visto come la squadra è affondata in mancanza del suo contributo. Stiamo parlando di Sergio “El Chacho” Rodriguez, che avrebbe dovuto prendere in mano le redini della squadra, viste le imperfette condizioni fisiche di De Colo, e ha fallito miseramente la missione. Stavolta, De Colo è al 100%, ma non può essere lasciato solo, e El Chacho deve mettere in campo la versione migliore di sé perché la squadra possa sperare di conquistare il trofeo.

PRONOSTICO: è ormai difficile dare il CSKA come favorito, visti gli avversi risultati in gran parte delle Final Four precedenti. Quest’anno, però, il roster arriva fisicamente integro all’appuntamento, e non sembra azzardato prevedere che la semifinale contro il Real Madrid possa essere appannaggio dei moscoviti. Il problema, però, è che in finale ci sarà quasi sicuramente il Fenerbahce, che si è dimostrato superiore a tutti fin dalle prime battute di questa edizione di EuroLeague, e, nonostante gli infortuni, appare ancora la squadra più attrezzata per vincere la competizione, relegando il CSKA al secondo posto.

 

 

 

Le puntate precedenti:

Tra record e Vitoria-Gasteiz

Fenerbahçe Istanbul

Anadolu Efes Istanbul

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