EuroLega PO, G1: il Fenerbahce soffoca lo Zalgiris e si porta sull’1-0

EuroLega PO, G1: il Fenerbahce soffoca lo Zalgiris e si porta sull’1-0

La difesa di Obradovic è inaffrontabile per l’attacco di Jasikevicius e il Fener, alla distanza, ha vita facile nella prima dei playoff

di Stefano Bartolotta

Per circa 15’ Fenerbahce e Zalgiris hanno dato vita a una sfida dal basso punteggio ma dai moltissimi spunti dal punto di vista tattico. Poi, a Obradovic è bastato togliere agli avversari la possibilità di giocare in post, obbligare gli esterni avversari a prendersi responsabilità, ed è scesa la notte per gli uomini di Jasikevicius, non solo per l’inettitudine offensiva, ma perché l’attacco era talmente squilibrato da impedire alla difesa di piazzarsi correttamente. Dal 21-17, così, si è passati al 38-21 di fine secondo quarto, e, in sostanza, hanno iniziato a scorrere i titoli di coda.

Nella ripresa, Obradovic ha badato a evitare che lo Zalgiris potesse segnare canestri facili in velocità per non dare loro alcun vantaggio psicologico, e la scelta si è rivelata vincente: i lituani sono crollati progressivamente proprio dal punto di vista mentale e non c’è stato niente da fare. Se Jasi non riuscirà a far sì che i propri esterni, nel momento in cui devono essere responsabilizzati, rispondano a dovere, questa serie non inizierà nemmeno.

Quintetto Fenerbahce: Melli, Mahmutoglu, Guduric, Muhammed, Duverioglu
Quintetto Zalgiris: Davies, Westermann, White, Grigonis, Ulanovas

Lo Zalgiris si avvicina a questa serie sulle ali dell’entusiasmo e in perfette condizioni fisiche, mentre il Fener ha Lauvergne fuori e Vesely col minutaggio limitato. Il primo possesso, però, fa capire agli ospiti che i padroni di casa non faranno sconti in difesa, ma gli uomini di Jasi non demordono e sfruttano bene l’esuberanza di Davies che serve assist e crea opportunità per i compagni, con White che ne approfitta. Dall’altra parte, il gioco si appoggia sugli esterni, che leggono la difesa avversaria e decidono se attaccare il canestro o tirare da fuori. La partita è di alto livello tattico e vede continue mosse e contromosse in attacco e in difesa, con gli attacchi che faticano grazie all’applicazione e alla sagacia di tutti i giocatori nella propria metà campo. Siamo 9-5 a metà quarto, e di solito ci si immagina una partita brutta con un punteggio simile, invece è una sfida bellissima tra due squadre di grande equilibrio e intelligenza cestistica, e non ingannino le 8 palle perse complessive in così poco tempo. Anche nei minuti successivi il tabellone continua a muoversi poco, ma l’attività cerebrale di giocatori e allenatori è intensissima. Melli e Vesely mettono un po’ nei guai Obradovic commettendo due falli a testa nei primi 6’, e lo Zalgiris, mattoncino su mattoncino, si porta sul 9-13, che significa parziale di 0-8, non certo un evento consueto per il Fener in casa. I turchi continuano a giocare quasi solo con gli esterni, e si prendono buoni tiri, ma li sbagliano. Ci vuole un lungo come Kalinic per sbloccare l’attacco di casa con un arresto e tiro da guardia, e nell’ultimo minuto una tripla di Datome permette al Fener di chiudere il quarto sul 15-13.

Jasi vede un po’ troppe concessioni alla difesa di casa, e si fa dare un tecnico all’inizio del secondo quarto, probabilmente per cercare di far notare agli arbitri che le spigolosità dei difensori gialloneri potrebbero essere considerate anche come falli. L’equilibrio continua a regnare sovrano, gli errori al tiro e le palle perse si sprecano, ma continuano a non sembrare mai gratuiti, ma merito delle difese. Lo Zalgiris cerca di andare in post appena può, mentre il Fener chiede moltissimo all’atipicità di Kalinic. L’impressione, comunque, è che tra le due squadre, sia il Fener a sprecare più opportunità, mentre lo Zalgiris è soffocato dalla difesa avversaria un po’ come probabilmente lo sarebbe qualunque altra squadra europea. A metà quarto il punteggio è di 23-17, con il parziale del quarto che dice 8-4. Kalinic è sempre più Mister Versatilità, e nettamente il migliore in campo, e alla lunga il tecnico che si è preso Jasi non ha gli effetti sperati, visto che a 3’ dall’intervallo lungo, il Fener allunga sul 28-19. Lo Zalgiris non si riprende, perché la difesa di Obradovic cera di togliere il più possibile la possibilità di giocare in post basso agli avversari, e a quel punto dovrebbero supplire gli esterni, ma non lo fanno, e in breve il vantaggio interno arriva sul 34-21. In partite come questa, è impensabile non avere un piano B quando quello A viene disinnescato, e lo Zalgiris non ce l’ha evidentemente, perché via il post basso, via non solo l’attacco, ma anche la capacità di riposizionarsi in difesa, il che significa canestri in serie per i padroni di casa. L’imbarazzo degli esterni lituani è sempre più evidente, e si va all’intervallo lungo sul 38-21.

Lo Zalgiris ha bisogno di segnare con i propri esterni per avere ancora speranze, ma l’inizio del terzo quarto non inverte la tendenza, e il Fener è anche furbo nel fermare ogni possibile transizione con falli tattici. Almeno la difesa di Jasi è sempre ben posizionata, così succede che in 2’ e mezzo il parziale sia 0-1. Finché gli avversari non si avvicinano, a Obradovic va bene così, e i suoi uomini continuano a pensare per prima cosa a non far attaccare lo Zalgiris in velocità e a obbligarli a ragionare, il che significa che, in alcuni casi, chi ha la palla ha meno linee di passaggio, ma è troppo più importante che gli avversari non prendano fiducia. Certo, il parziale di 4-6 nei primi 5’ del quarto non è esattamente da showtime, ma l’aspetto psicologico può influenzare non solo la partita, ma tutta la serie, e fa bene Obradovic a curare soprattutto quello. Nei minuti successivi, il copione rimane immutato e Kalinic probabilmente monopolizzerà gli highlight della partita. Il terzo quarto si chiude sul 59-35 e lo 0/2 di Grigonis dalla lunetta mostra in modo evidente l’importanza del sopra descritto aspetto psicologico.

L’ultimo quarto si potrebbe anche non giocare, non succede assolutamente niente e le seconde linee hanno ampio spazio. Il Fener allunga ancora proprio perché lo Zalgiris è totalmente crollato mentalmente. Finisce 76-43

FENERBAHCE BEKO ISTANBUL – ZALGIRIS KAUNAS 76-43

TABELLNO FENERBAHCE: Green 12, Melli 4, Mahmutoglu 9, Kalinic 16, Biberovic 2, Sloukas 2, Guduric 13, Vesely 2, Guler, Muhammed 6, Duverioglu 3, Datome 7

TABELLINO ZALGIRIS: Davies 3, Thompson 1, Wolters 6, Walkup 4, Westermann 2, Uleckas, Milaknis 3, White 8, Jokubaitis, Grigonis 10, Kavaliauskas 2, Ulanovas 4

PARZIALI: 15-13, 23-8, 21-14, 17-8

PROGRESSIVI: 15-13, 38-21, 59-35, 76-43

BASKETINSIDE MVP: Nikola Kalinic

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