EUROLEGA, QF G1: intensità e tiro da tre punti, così il Laboral tramortisce il Panathinaikos

EUROLEGA, QF G1: intensità e tiro da tre punti, così il Laboral tramortisce il Panathinaikos

Nel primo atto della serie, gli spagnoli annichiliscono i greci grazie ad una prestazione d’altissimo livello sia difensivamente che al tiro da tre punti. Panathinaikos già chiamato a rispondere in gara-2.

Si comincia a fare sul serio. Potrebbe riassumersi con questa breve, semplice frase il periodo attuale che si vive in Eurolega. Quarti di finale, gara-1, tutti alla ricerca di un posto al sole nelle final four per inseguire un sogno. Laboral Kutxa e Panathinaikos sono arrivate a questi playoff in modo diverso, consolidando però le proprie aspirazioni da possibili outsider della competizione. Gli spagnoli alla ricerca di un successo di fronte al proprio pubblico utile ad instradare fin da subito la serie; i greci per gridare in modo assordante che in questa giostra d’emozioni vogliono giocare, ed essere protagonisti, anche loro. Affascinante, inoltre, il confronto tra i due coach Perasovic e Djordjevic, spesso aghi della bilancia e fattori da non sottovalutare in un testa a testa che si preannuncia equilibrato. Il primo atto della serie va al Laboral che, grazie alla sua fenomenale intensità difensiva ed alla sua clamorosa serata da oltre l’arco, ha la meglio abbastanza agevolmente sul Panathinaikos. Un confronto che, però, non è di certo finito qui e che regalerà ancora moltissime emozioni.

Quintetti base

Laboral Kutxa: Hanga, I. Diop, Tillie, Adams, Bertans

Panathinaikos: Pavlovic, Raduljica, Gist, Calathes, Williams

Cronaca. Pronti, via e l’intensità diventa il fattore cardine. Grande agonismo sul parquet e squadre che si rispondono colpo su colpo, non disdegnando qualche contatto più duro del solito. Il Panathinaikos comincia cavalcando l’estemporaneità di Williams e la potenza di Raduljica, che mette in grossissime difficoltà Diop, costretto a spendere due falli dopo meno di 3′; il Laboral risponde con grande applicazione difensiva e con l’esplosività della coppia Hanga-Adams. La sfida è divertente e viaggia su altissimi ritmi: se Raduljica continua a dominare in post basso (7 punti messi a segno dopo nemmeno 4′ di gioco), dall’altra parte è il gioco perimetrale a fare la differenza, grazie alle mani calde di Bertans e dell’ottimo Adams. Nel finale di quarto, la partita diviene molto spezzettata a causa dei molti falli “tattici” commessi da entrambe le squadre, gli attacchi ne risentono e le percentuali cominciano a scendere abbastanza velocemente; ciò, comunque, non impedisce alla partita di essere gradevole grazie al notevole tasso d’agonismo che sopperisce a qualche errore di troppo. Se Raduljica domina sotto canestro da una parte, non si fa attendere la risposta di Bourousis che, pian piano, comincia a dettare legge in post-basso e non solo. Al termine del primo quarto, in vantaggio sono gli spagnoli sul 18-16, ma i primi 10′ di gioco confermano le sensazioni della vigilia: tanto equilibrio e molta, moltissima, intensità.

Il secondo parziale si apre sulla falsa riga del precedente: i padroni di casa provano a dare concrete spallate alla partita grazie all’efficacia del loro tiro da tre punti, soprattutto di Blazic e Hanga; gli ospiti, però, provano a spegnere ogni entusiasmo del pubblico spagnolo con l’impressionante contributo di un Raduljica dominante nel vero senso della parola. Il Laboral, però, comincia ad imprimere il proprio ritmo alla gara, allungando sino al 29-20 grazie alle sue altissime percentuali da oltre l’arco: a salire in cattedra è Mike James sia con una tripla messa a segno che con la sua sopraffina visione di gioco. I meccanismi difensivi dei padroni di casa cominciano a mettere in serissime difficoltà i greci che attaccano male, segnano poco e non riescono a ripagare gli avversari con la stessa moneta, considerato che, con un tiro da tre punti a bersaglio di Blazic, l’ennesimo, il Laboral vola sul +12. L’inerzia della partita è saldamente nelle mani degli spagnoli che vanno all’intervallo con un cospicuo vantaggio, sul 39-28; il Panathinaikos, invece, soffre moltissimo lo splendido basket “di squadra” degli avversari e non riesce a porre le giuste contromisure, nonostante un Raduljica straordinario.

L’inizio di terzo quarto vede i greci aumentare notevolmente il volume della propria difesa, dando vita ad un mini-parziale di 4-0 in pochissimi secondi. Il Laboral, però, non vacilla e continua imperterrito a detenere il controllo della partita, anche grazie a qualche episodio favorevole; Hanga è scatenato, continua a martellare da tre punti e fa toccare ai suoi il +13. La differenza di intensità tra le due squadre è evidente, rappresenta la cartina di tornasole della contesa: i greci fanno una fatica matta a contenere gli spagnoli che hanno il merito di andare al doppio dei giri rispetto alla truppa di Djordjevic: Tillie, con un lay-up, fa volare il Laboral addirittura sul 51-34. A meno di 5′ dal termine del quarto, una pazzesca tripla in terzo tempo di Adams, in qualche modo, finisce in fondo alla retina, dopo essersi arrampicata per tutta la struttura che sorregge il canestro, spingendo gli spagnoli su di un meritatissimo +20. Il Panathinaikos le prova tutte per rientrare ma il Laboral (che perde Hanga per infortunio sul finire del quarto) è davvero tarantolato e, trascinato da uno strepitoso Adams, vanifica ogni tentativo di rimonta messo in piedi dagli avversari, prima, però, di levare le mani dal manubrio con troppo anticipo e far rientrare i greci sul -15 (64-49).

Coach Perasovic si fa sentire nell’ultima pausa, richiama all’ordine i suoi, pretendendo massima concentrazione fino al termine della partita e la squadra, prontamente, risponde riallungando sul +20, grazie ad una tripla di Adams e ad una schiacciata di James. Col passare dei minuti, il vantaggio degli spagnoli si assesta sulle venti lunghezze, coach Djordjevic riconosce la sconfitta, cominciando a pensare all’imminente gara-2 e richiamando quasi tutti i titolari in panchina. Il Panathinaikos incappa in una pessima serata al tiro da tre punti, proprio il campo in cui il Laboral domina e l’arma cui si affida per creare il solco decisivo. La partita scorre verso la fine senza particolari sussulti, Raduljca e compagni evitano l’imbarcata rientrando anche sul -11, ma gara-1 è del Laboral che con la sua intensità ha la meglio sulla truppa greca, chiamata già ad una riposta concreta in gara-2, sempre su questo parquet ma stavolta con l’obbligo di vincere per pareggiare la serie. Il punteggio finale è 84-68 in favore degli spagnoli.

Laboral Kutxa-Panathinaikos 84-68 (18-16, 39-28, 64-49)

Laboral: James 11, M. Diop n.e., Planinic 7, Hanga 10, Bourousis 15, Blazic 7, I. Diop, Killie 7 (11 rimbalzi), Adams 20, Corbacho 2, Bertans 5.

Panathinaikos: Haynes 11, Pavlovic 2, Jankovic, Fotsis 2, Raduljca 21, Feldeine 2, Diamantidis, Gist 7, Calathes 5 (11 assist), Kuzmic 4, Williams 7, Hunter 7.

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