EUROLEGA, QF, G2: spettacolo a Vitoria, il Laboral fa il bis ai supplementari!

EUROLEGA, QF, G2: spettacolo a Vitoria, il Laboral fa il bis ai supplementari!

Uno spot per la pallacanestro, la gara 2 tra Laboral Kutxa e Panathinaikos. Il Laboral la vince ai supplementari, lì dove lo step back da 3 punti di Diamantidis l’aveva costretta.

LABORAL KUTXA VITORIA 82 – 78 PANATHINAIKOS ATENE (16-21, 22-15, 16-15, 19-22, 9-5)

Uno spot per la pallacanestro, la gara 2 tra Laboral Kutxa e Panathinaikos. Il match si risolve dopo 45’ intensi e di costante fibrillazione, viene trascinato ai supplementari da una tripla in step back di Diamantidis, che afferma ancora una volta la propria epicità e la trasferisce in una serie che, aldilà di un verdetto per ora unilaterale, ha messo di fronte due squadre caratterizzate da doti umane fuori dal comune. Vince il Laboral dalle rotazioni ridotte all’osso dopo la debacle dell’ultima ora di Hanga, condotto da un Bourousis uscito alla distanza ed esclamato da un Darius Adams (MVP della contesa) che tenta di vincere gara 2 in più di un’occasione, mettendo 24 punti e tanti tiri decisivi, vince il Laboral riuscendo a limitare Raduljica (10 punti e 6 rimbalzi in 27’), pur senza mai avere il controllo delle plance e tirando male da 2 per buona parte della sfida, eppure costantantemente trainata dalla buona serata al tiro pesante e quasi sempre in possesso dell’inerzia del match. A impedire la zampata letale è il grande orgoglio del Panathinaikos, ora quasi con le spalle al muro, che producendo il massimo sforzo trova i supplementari ma poi finisce la benzina, lasciando ancora la conduzione al Laboral e trovando la sconfitta, ai punti giusta. La serie si sposta ora all’OAKA (Gara 3 Martedì).

La cronaca: l’impatto di Raduljica suggerisce a Perasovic di introdurre già al 3’ Bourousis, con il Panathinaikos avanti 3-8. Il Laboral raccoglie poco in attacco ma con Tillie trova il 10-10, poi la bomba di Bertans dà il vantaggio ai baschi, preludio al parziale di 7-0 dei greens, che con lo step-back regale di Diamantidis volano sul 13-19, costringendo Perasovic a rifugiarsi nel timeout, mentre corre il 9’. Al momento il Laboral colleziona appena il 10% da 2 (1\10 alla fine del primo quarto), riuscendo a rimanere in scia al match con il tiro da 3. Aumenta la fisicità del match, con le difese che si fanno granito e il referto che si aggiorna con meno frequenza, finchè non arriva Feldeine a stracciare la retina dall’arco per dare il +4 al Panathinaikos, sul 23-27 del 14’. Entrambre le squadre sono già in bonus al 15’, con l’equilibrio che torna sostanziale al seguito della zingarata di James, che vola a schiacciare il 31-32. Il tasso qualitativo aumenta con l’entrata in ritmo di Bourousis, che prima si muove divinamente in post affondando la bimane e poi non ha alcun remore nel tuffarsi nella propria area a caccia del recupero che infiamma la transizione del Laboral, immediatamente arrestata dal contro recupero di Calathes. Non c’è un attimo di tregua, e nel ritmo forsennato si esalta ancora James: galleggiamento in sospensione e intervallo che arriva a portare ossigeno a tutti i presenti nel catino bollente della Fernando Buesa Arena, che con la tachicardia entra nel terzo quarto con un possesso di vantaggio su un Panathinaikos assolutamente competitivo, sotto 38-36. I padroni di casa cercano la svolta a inizio del terzo quarto, con tre triple in serie (di Bertans, Adams e Bourousis) che danno il massimo vantaggio sul 47-38 al Laboral, e la prima generale sensazione che la trama del match sia seriamente in fase di evoluzione. Mai dire mai, però, di fronte a Diamantidis: il campione greco si alza dal pino e confeziona prima l’assist per Gist, e poi guadagna falli che converte dalla lunetta per portare i suoi sul 52-49, al 29’. Si scatena ancora James, che con 4 punti in fila porta ai suoi tutta l’inerzia del mondo, in vantaggio 61-51 al 31’. Djordjevic necessita di qualcosa di forte, la bomba di Diamantidis può aiutare, con gli ultimi 5’ che arrivano sul 62-58. Le certezze del Pana iniziano lentamente ma inesorabilmente a vacillare, con Raduljica confinato in panchina dopo il fallo – flopping su Bourousis – e soprattutto la dolorosa tripla di Adams, che al 37’ significa il +8 a 68-60. Williams risponde con la tripla immediata, ma Tillie punisce imbeccato da Bourousis, con il timeout di Djordjevic quando 1’19’’ divide gara 2 dalla sirena e il Panathinaikos è sotto 70-65. Alla tripla di Adams risponde subito Haynes, e poi la violazione di 8 secondi del Laboral rimette tutto in piedi a 14’’ dalla sirena, con il punteggio sul 73-70: dalla rimessa si costruisce per Diamantidis, tripla divina in step-back e parità agganciata a 8’’ dalla sirena. James va corto sull’ultimo possesso, stendendo il tappeto rosso al primo overtime. Bourousis spinge i suoi verso la vittoria convertendo dalla lunetta, poi in campo aperto Adams esclama ancora le intenzioni del Laboral, avanti 80-75 al 43’. Il Panathinaikos stringe ancora le viti in difesa, dal rimbalzo di Raduljica si scatena in contropiede Williams, che schiaccia l’80-78 a 47’’ dalla sirena. Raduljica non converte il possesso del pareggio, e ancora un superlativo Adams la chiude dalla lunetta: il Laboral vince e va 2-0 in questa emozionante serie di Playoffs.

LABORAL KUTXA VITORIA: James 13, Planinic, Bourousis 14, Blazic 4, Diop 2, Tillie 10, Adams 24, Corbacho, Bertans 15.

PANATHINAIKOS ATENE: Haynes 8, Pavlovic 3, Fotsis 2, Raduljica 10, Feldeine 5, Diamantidis 17, Gist 6, Calathes 4, Kuzmic 11, Williams 12, Hunter.

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