EUROLEGA, QF, G4: un Randolph mostruoso trascina il Kuban a gara-5

EUROLEGA, QF, G4: un Randolph mostruoso trascina il Kuban a gara-5

Il Lokomotiv Kuban vince sul parquet del Barcelona all’overtime grazie ad uno straordinario Randolph. I russi si regalano, così, la decisiva gara-5 di fronte al proprio pubblico; non basta agli spagnoli un grande Navarro.

Potrebbe essere il giorno della verità, il giorno in cui tutti i nodi vengono al pettine. Il Barcelona di coach Xavi Pascual ospita la Lokomotiv Kuban in un “Palau Blaugrana” gremito in ogni ordine di posto. Gli spagnoli sono ad un tiro di schioppo dal raggiungere le Final Four di Berlino; i russi, d’altro canto, dopo aver vinto gara-1, sono usciti sconfitti nei due successivi confronti ed hanno visto l’inerzia della serie passare nelle salde mani degli avversari. In svantaggio per 2-1, agli ospiti non resta che vincere per tenere vive le speranze e rimandare la “soluzione del delitto” alla decisiva gara-5. A spuntarla, dopo un tempo supplementare, è la Lokomotiv Kuban che, grazie ad un Randolph mostruoso, pareggia la serie sul 2-2 e si regala la possibilità di giocarsi le chance di qualificazione alla fase successiva di fronte al proprio pubblico.

Quintetti base

Barcelona: Tomic, Perperoglou, Satoransky, Navarro, Doellman.

Lokomotiv Kuban: Claver, Randolph, Bykov, Broekhoff, Delaney.

Cronaca. Il Barca deve rinunciare ancora a Joey Dorsey, assente a causa di un problema alla caviglia accusato nel corso della serie. L’inizio è subito scoppiettante: una tripla di Randolph apre le danze; dall’altra parte, i padroni di casa rispondono con la stessa moneta grazie a Perperoglou. In generale, le squadre provano ad alzare il ritmo in modo evidente ma i tiri che ne vengono fuori non sono sempre ad alta qualità, a giovarne sono, ovviamente, le due difese. Il duello chiave, in apertura, è quello tra Randolph e Tomic con il primo che costringe il lungo degli spagnoli ad uscire dal pitturato, impedendo la sua canonica protezione del ferro. Molto positivo è, per i russi, l’avvio di Claver, anch’esso molto mobile ed attivo in entrambe le metà campo. Un altro jumper a segno di Randolph spinge il Kuban sul +6 (8-14). Nel finale di quarto sale l’intensità ed aumentano i contatti fisici: Randolph è letteralmente inarrestabile e continua a spingere i suoi; il Barca rimane attaccato alla partita nonostante delle trame offensive non straordinarie. Proprio nel momento migliore dei russi, Perperoglou intercetta un passaggio superficiale, segna, subisce il fallo e trasforma il libero supplementare che porta i suoi sul -1 (17-18). Alla prima pausa, gli ospiti sono in vantaggio 19-21.

Nel secondo parziale il Barca parte fortissimo, grazie a due triple consecutive messe a referto da Doellman e Abrines, che permettono agli spagnoli di andare in vantaggio di quattro lunghezze (25-21). Il Kuban, però, non ci sta e, con cinque punti consecutivi di Singleton, torna in vantaggio e fa capire a chiare lettere come non abbia voglia di abbandonare la competizione tanto facilmente. Rispetto ai primi 10′ di gioco, i ritmi calano notevolmente, così come l’intensità; la partita si trascina verso l’intervallo senza troppi sussulti e con i russi sempre al comando ma solo per una manciata di punti. Le squadre si rispondono colpo su colpo: ad un altro gioco da tre punti di Doellman risponde un canestro più fallo di Claver, il risultato è il medesimo: +5 per i russi a 3′ dall’intervallo (30-35). Navarro prova a scuotere i suoi da un torpore anormale per una squadra chiamata a vincere per volare alla fase successiva; le sue giocate alimentano anche una maggiore attività difensiva dei suoi ma, nonostante tutto, gli errori continuano a susseguirsi, alcuni anche marchiani, e la sfida fatica a salire di colpi. La maggior parte dello score di entrambe le squadre arriva dalla lunetta, unico campo in cui le percentuali sono ottimali, fino, però, all’ennesimo gioco da tre punti messo a segno da Claver che spinge i suoi in vantaggio di cinque lunghezze alla sirena di metà gara (35-40).

L’inizio di terzo quarto vede come assoluto protagonista Ante Tomic: il lungo del Barca segna quattro punti di fila e riporta i suoi sul -1; a rispondere, però, ci pensa Delaney che, con un tiro da tre punti, ristabilisce le distanze. Il numero 0 del Kuban, dopo un primo tempo caratterizzato dai problemi di falli, comincia ad orchestrare l’attacco russo come suo solito e, grazie anche al solito Randolph, permette ai suoi di toccare il massimo vantaggio sul +7 (40-47). La difesa degli ospiti è letteralmente soffocante, il Barcelona fa fatica a mettere punti a referto se non provenienti dalla lunetta e, lentamente, la truppa di Bartzokas comincia a prendere sempre più fiducia. L’unico a tenere vivi gli spagnoli è il solito Navarro che, con una splendida tripla in uscita dai blocchi, riporta i suoi a sole quattro lunghezze di distanza, rimettendo in partita un pubblico fino a quel momento “sonnolento”. Nel finale di quarto, la difesa dei padroni di casa comincia ad alzarsi d’intensità e da’ vita ad un parziale di 9-0, concluso da un canestro da tre punti straordinario di Navarro, che porta i blaugrana sul +3 (54-51), punteggio con il quale si va all’ultima pausa.

Il quarto periodo si apre con una pazzesca tripla allo scadere dei 24 secondi di Claver che rimette la gara in parità e riconsegna un po’ di fiducia al Kuban dopo un pessimo finale di terzo quarto. La tensione comincia a farsi sentire, la palla pesa più del normale ed ogni dettaglio, ogni giocata di norma “invisibile” diventa fondamentale. I russi si appigliano a Claver, vero leader della squadra; il Barcelona divide molto le responsabilità in attacco ma il direttore d’orchestra è Navarro. Il Kuban tiene botta alla spallata piazzata dagli avversari e, con il contributo di Singleton e Delaney, aiutati dalla super difesa di Claver, torna avanti di cinque lunghezze (60-65), grazie ad un contro parziale di 9-0. L’aumento della fiducia dei russi è inversamente proporzionale alla fluidità offensiva degli spagnoli, il cui ritmo viene e va continuamente, senza mai trovare costanza; a tenere, però, in vita il Barcelona ci pensa Perperoglou che segna cinque punti consecutivi riportando i suoi sul -2.

Quando si entra negli ultimi 2′ di partita, Randolph sbaglia un tiro, segue a rimbalzo il suo stesso errore e segna in appoggio, consegnando al Kuban un preziosissimo +6 (65-71); dall’altra parte, è Tomic che risponde presente con un gioco da tre punti che rimette tutto in discussione, sul -3. Due liberi mandati a bersaglio dal croato riportano i padroni di casa sul -1 (72-73), ma mancano ormai una manciata di secondi alla fine e gli spagnoli sono costretti al fallo sistematico: Janning è freddissimo dalla lunetta e fa 2/2 dando nuovamente un possesso pieno di vantaggio; non fa altrettanto Randolph che sbaglia un libero e fornisce l’assist a Navarro, il quale segna un canestro strepitoso fissando il punteggio sul 76-76 a meno di 3” dalla fine; Delaney sbaglia sulla sirena il canestro della vittoria e si va all’overtime.

Nel supplementare sale in cattedra Randolph che si fa perdonare l’errore dalla lunetta segnando sette punti e smazzando un fondamentale assist per una tripla di Janning che spinge i suoi sul +8 (78-86). Randolph è devastante nell’overtime, segna una tripla straordinaria, aumenta a dieci i punti personali messi a referto nel prolungamento e regala al Kuban un’insperata quanto meritata gara-5 che si giocherà in una Krasnodar che si preannuncia rovente.

Barcelona-Lokomotiv Kuban 80-92 OT (19-21, 35-40, 54-51, 76-76)

Barcelona: Doellman 9, Ribas, Abrines 7, Navarro 19, Satoransky 10, Vezenkov n.e., Diagne n.e., Samuels 4, Oleson, Arroyo, Perperoglou 13, Tomic 18.

Kuban: Delaney 15, Singleton 14, Randolph 28, Draper 4, Claver 17 (10 rimbalzi), Bykov 2, Janning 10, Kolyushkin n.e., Balashov n.e., Zubkov 2, Shukhovtcov n.e., Broekhoff.

 

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy