Eurolega, quarti di finale G2: spettacolo e poesia al Palau, decide la perla di Diamantidis

Eurolega, quarti di finale G2: spettacolo e poesia al Palau, decide la perla di Diamantidis

REGAL FC BARCELONA – PANATHINAIKOS ATHENS 65-66  (11-16; 32-27; 50-48; 65-66)

In questi ottanta minuti di pallacanestro giocati al Palau il mondo intero aveva visto che il Panathinaikos voleva espugnare almeno una volta la Catalunya per potersi giocare tutto davanti ai ventimila di Oaka, e dopo averci provato ed essere arrivati ad un passo dal successo in gara-uno gli uomini di Pedoulakis ci sono riusciti al secondo tentativo. Il Barcellona ci metteva parecchio ad ingranare e soffriva i ritmi lenti dei verdi che raggiungevano anche un buon vantaggio con un ottimo Gist (14 punti e 7 rimbalzi); nel terzo quarto i blaugrana toccavano anche il +13 facendo pensare di poterla vincere in scioltezza grazie alle prove di Navarro (20 punti) e del diciannovenne Abrines (10 punti in 14 minuti), ma nessuno aveva fatto i conti con il cuore del Panathinaikos, che si riavvicinava con il cecchino Bramos (13 punti e 3/3 da 3) e sorpassava a otto secondi dalla fine con la tripla e l’immenso talento di Dimitris Diamantidis.

A differenza di gara 1 l’inizio della sfida vedeva parecchi canestri, con Navarro ad aprire le danze con cinque punti in fila prima di un parziale di 0-8 che i greci mettevano a segno anche con Xanthopoulos, non entrato martedì ma scelto addirittura in quintetto da Pedoulakis (5-10 al 4’). I blaugrana riuscivano a mettere la testa avanti al timeout televisivo di metà quarto con i punti di Sada e Lorbek, ma le difese, poi, iniziavano a salire d’intensità e la partita diventava anche bruttina viste le palle perse e gli attacchi lenti ai limiti dei ventiquattro secondi; alla prima sirena il Pana riusciva a costruirsi un piccolo margine (11-16 al 10’).

Il Panathinaikos provava la prima fuga del match con la bomba di Gist che apriva i giochi nel secondo periodo, anche se il Barça riusciva a correre facendo preoccupare il coach greco che chiamava subito timeout (17-19 al 12’). Lorbek commetteva il suo terzo fallo in una partita fin lì giocata in maniera pessima dallo sloveno ex-Benetton, e il Pana sembrava prendere forza dalla non semplice situazione falli dei catalani (due anche per Tomic e Wallace) ed in difesa Gist e Bramos stampavano sul tabellone due tiri di Marcelinho; l’attacco, però, era la pecca degli ateniesi che non riuscivano a scappare via e così era il Barcellona a chiudere in vantaggio all’intervallo grazie alle magie del solito Re Juan Carlos Navarro (32-27 al 20’).

Il Barcellona iniziava in maniera straordinaria il terzo periodo, raddoppiando in difesa su Big Sofo ed affidandosi in attacco ad un Navarro che predicava basket, dando a tutti la sensazione di poter scappare in maniera definitiva (40-27 al 22’). Un Panathinaikos che sembrava ormai ad un passo dal baratro, anzi già in caduta libera, si riportava sotto ritrovando all’improvviso la reattività con Gist e le triple di Bramos e Ukic (45-45 e timeout Pascual). Dopo il timeout ci pensava Alejandro Abrines con cinque punti in fila a svegliare i catalani (50-48 al 30’).

L’ultimo quarto iniziava con un tecnico a Maciulis che allungava di nuovo il margine, con il Barça che toccava il +6 ma il Pana che assolutamente non ci stava a mollare ed il fenomeno Diamantidis pensava bene di segnare il suo primo canestro dal campo in un momento decisivo della sfida (58-60 al 34’). Si entrava così negli ultimi cinque minuti in parità, proprio come un overtime senza ossigeno nel palazzo e con l’adrenalina a mille: i greci tornavano a gestire i palloni in maniera troppo ferma anche se la difesa era ottima e concedeva ai blaugrana solo una classica ‘’bomba’’ di Navarro in tre minuti (62-60 a centoventi secondi dalla fine); sempre il talento catalano metteva punti importantissimi con la sua grande classe, ma Bramos rispondeva da tre e sull’azione successiva era l’istant replay ad annullare (giustamente) un canestro in precedenza convalidato a Wallace perché i ventiquattro secondi erano scaduti. Bramos sbagliava il tiro del vantaggio e così si ricorreva al fallo sistematico: clamorosamente Navarro metteva solo un tiro libero su due e Diamantidis in isolamento contro Jawai metteva la tripla del 65-66 a otto secondi dalla fine. Navarro sbagliava il primo tiro, ma Lasme pestava la linea di fondo prendendo il rimbalzo concedendo un’altra opportunità agli spagnoli; Jasikevicius, però, non si dimostrava un killer e la tripla della vittoria si stampava sul secondo ferro costringendo il Barcellona a doverne vincere almeno una in quel di Atene la prossima settimana per accedere alle Final Four londinesi.

 

BARCELONA: Sada 6, Huertas 5, Abrines 10, Navarro 20, Jasikevicius 2, Wallace 2, Ingles 3, Hezonja n.e.,  Lorbek 7, Jawai 4, Mbaye n.e., Tomic 6. Coach: Pascual.

 

PANATHINAIKOS: Bramos 13, Maciulis 5, Ukic 8, Lasme 9, Tsartsaris 1, Diamantidis 10, Gist 14, Banks, Xanthopoulos 2, Giannopoulos n.e., Skordilis n.e., Schortsanitis 4. Coach: Pedoulakis.

 

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