EuroLega: Singleton da record, il Maccabi si arrende all’overtime

EuroLega: Singleton da record, il Maccabi si arrende all’overtime

La miglior prestazione di sempre dell’ex Lokomotiv Kuban regala al Panathinaikos la vittoria nel “clasico” di EuroLega. Male gli israeliani, a corto di idee ed energie.

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PANATHINAIKOS SUPERFOOD ATHENS  83 – 75  MACCABI FOX TEL AVIV  (18-12, 17-16, 17-15, 15-24, 16-8)

Arriva la quarta vittoria stagionale in EuroLega per il Panathinaikos: a farne le spese, al termine di una partita godibile solo a sprazzi, è l’incostante Maccabi Tel Aviv di quest’avvio di stagione. Gli israeliani giocano una partita pessima per 30′ – nei quali mettono insieme la miseria di 45 punti – ma trovano un guizzo d’orgoglio nel quarto parziale che li porta ad impattare il match nel finale (67-67): a 10” dalla sirena, Devin Smith ha addirittura il tiro della vittoria tra le mani, ma il suo layup non trova fortuna, così come il successivo jumper in transizione di Calathes. Nell’overtime non c’è storia: il Panathinaikos trova il cinismo mancato nei primi tre quarti di gara e con tre triple consecutive mette la parola fine sul match.

Una vittoria certamente importante per la squadra di coach Pasqual – considerato il blasone dell’avversario – ma anche una discutibile gestione di gara che deve far riflettere: contro il Maccabi più brutto visto sul parquet quest’anno (75 pt in 45′ contro gli 86 pt di media fin qui) è stato necessario ricorrere ai supplementare per portare a casa la partita: non ci potrà esser sempre la serata da record di Chris Singleton a portare la scialuppa in porto. L’ex Lokomotiv Kuban chiude con il suo career-high di EuroLega a 26 punti, ai quali vanno aggiunti 6 rimbalzi e 9 falli subiti, oltre ad una presenza difensiva assolutamente apprezzabile. Bene anche i “soliti” James Gist (12 pt, 8 rb e un tap-in fuori tempo massimo per pochi decimi) e Nick Calathes (13 pt e 6 as).

Ripiomba nel buio, invece, il Maccabi: le due vittorie consecutive successive al cambio di allenatore avevano fatto sperare i tifosi in una ripresa della squadra, ma gli stop contro Barcellona e Panathinaikos hanno ricacciato i gialli israeliani verso il fondo della classifica. Coach Hadar, subentrato ad Hedelsthein dopo la sconfitta con il Real Madrid, dovrà lavorare duro per dare un’identità a questa squadra, troppo dipendente dalle soluzioni personali delle sue star Goudelock e Weems. Una terza stagione di fallimento, in una piazza come Tel Aviv, non sarà tollerata.
PANATHINAIKOS: Singleton 26, Calathes 13, Gist 12

MACCABI FOX TEL AVIV: Weems 15, Goudelock 14, Zirbes 12, Smith 11

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