EUROLEGA, Top 16: Lokomotiv Kuban all’ultimo respiro, l’Efes cade in Russia

EUROLEGA, Top 16: Lokomotiv Kuban all’ultimo respiro, l’Efes cade in Russia

slamnroll.com

LOKOMOTIV KUBAN 78–77 ANADOLU EFES ISTANBUL (13-21, 24-22, 16-16, 25-18)

Il Lokomotiv Kuban strappa la più difficile delle vittorie a un duro e competitivo Efes Istanbul, che esce dalla Basket Hall di Krasnodar sconfitto, ma con tutti gli onori della cronaca e con un solo possesso a dividerla dalla vittoria. Lo step back respinto dal ferro di Derrick Brown è solo lo sfortunato epilogo di una partita vinta e persa almeno 5-6 volte, giocata ad elevata intensità e con grande ritmo, in cui un maggiore quantitativo di concentrazione avrebbe probabilmente garantito all’Efes di portare a casa la vittoria, considerando che al 33’ i turchi potevano vantare 11 lunghezze di vantaggio. Dall’altra parte Bartzokas può essere fiero dei suoi ragazzi, che trascinati da un Delaney da 25 punti (altra grande prova per l’ex Bayern, dopo i 31 dell’esordio contro il Cedevita) gettavano in campo ogni goccia di sudore per recuperare lo svantaggio e confezionare la seconda vittoria consecutiva di queste Top 16. Per l’Anadolu Efes si tratta, invece, della prima sconfitta, dopo l’esordio vincente contro la Stella Rossa Belgrado.

La cronaca: Granger porta avanti l’Efes in avvio, poi Claver ispira e finalizza rimettendo i suoi in testa al match sull’8-6 del 5’. Ancora Granger va a scrivere la prima tripla di serata, con i turchi in volata sul 10-16 del 9’. Zubkov replica dall’arco, ma la difesa di Bartzokas non trova risposte alla verve dell’Efes, che con i liberi di Derrick Brown trova il massimo vantaggio sul 13-21. Heurtel allunga dall’arco, poi la mini reazione del Lokomotiv è guidata da Bykov, che scrive il 19-26 del 12’. L’inerzia del match è ancora tutta di marca Efes: tripla di Osman, a chiudere un parziale di 5-0 che vuol dire nuovo massimo vantaggio sul 19-31. L’elastico dei 10 punti si mantiene per svariati minuti, finchè Heurtel prova ancora spingere l’Efes avanti, con la bomba del 31-43 del 19’. Nell’ultimo minuto del secondo quarto il Lokomotiv reagisce d’orgoglio: 2 triple di Randolph e Delaney mandano infatti il match all’intervallo sul 37-43. Il Lokomotiv esce dagli spogliatoi applicando un basket di tutt’altra fattura, e con la bomba di Randolph si avvicina all’equilibrio assoluto trovando il 42-45, mentre l’Efes si appoggia su Alex Tyus, faro dei turchi nel momento di difficoltà, che non accenna ad affievolirsi, poiché ancora Anthony Randolph pesca il -1 (46-47) capitalizzando una palla persa da Saric. Delaney pareggia a 50 allo scoccare del 25’, successivamente gli attacchi perdono brio: da questa situazione esce meglio ancora l’Efes, che prima supera con i liberi di Granger, e poi tenta di nuovo di scappare con la tripla di Brown, che scrive il 53-59 del 29’. I russi della città del fiume Kuban iniziano il quarto con un 14 al tiro, di là Brown è un fuoco e segna il 15° di serata, con l’Efes di nuovo in doppia cifra di vantaggio: è 55-64 al 33’. Bartzokas richiama i suoi, che fuori dal time-out cominciano a rosicchiare: inizia Singleton, prosegue Randolph e chiude Delaney: parziale di 11-2 e nuova parità sul 66-66 del 35’. La parità si prolunga fino all’ingresso nell’ultimo minuto, in cui i liberi realizzati da Draper e Heurtel rimandano il verdetto del match agli ultimissimi possessi. Tripla pesantissima di Ryan Broekhoff, che a un possesso dal termine spinge il Lokomotiv avanti sul 78-75. Heurtel fa 22 dalla lunetta, non lo imita Draper che sbaglia entrambi i tentativi dalla linea della carità. Sul 78-77 l’Efes ha 16’’ per organizzare l’ultimo possesso: isolamento per Granger, scarico per Brown che a 2’’ dalla sirena trova il ferro. Vince il Lokomotiv.

LOKOMOTIV KUBAN: Delaney 25, Randolph 16, Claver 12

ANADOLU EFES ISTANBUL: Heurtel 16, Brown 15, Osman 11

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