EUROLEGA, Top 16: L’Olympiacos caterpillar macina un Barcellona non pervenuto

EUROLEGA, Top 16: L’Olympiacos caterpillar macina un Barcellona non pervenuto

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Reduce dalla vittoria 84-91 nel “Clasico” contro il Real, il Barcellona di Xavi Pascual fa visita all’Olympiacos di coach Sfairoupoulos. Ad attenderlo, nonostante il nome conciliante del palazzetto del Pireo, i greci gli riservano poca pace ed amicizia.

Attacchi contratti, passaggi a vuoto (non solo metaforici) e mano non esattamente torride dall’arco fanno s che a 6′ e 50″ dal termine delle operazioni si sia ancora inchiodati, nonostante il bel gioco profuso dalle due compagini, sul 3-5. Per i biancorossi del Pireo, tabellino macchiato esclusivamente alla voce Papapetrou (8 sparati a freddo), fino all’usuale carpiato di Pintezis sotto le plance che comporta il primo sorpasso greco (10-9). I blaugrana sono, però, squadra scafata e dalle rotazioni abissali: Pascual attinge risorse dalla panca (Ribas e Samuels) inerpicandosi sino al 14 pari che sigilla la prima frazione.

Sfairoupoulos estrae un inatteso coniglio dal cilindro gettando nella mischia Shawn James: l’ex Milano esplora tutto il suo bagaglio tecnico (tap-in offensivo, contropiede e post-basso) siglando un break autonomo di sei punti. Onde evitare ulteriori danni, rientro immediato di Tomic: il Barcellona riemerge dall’apnea. Si allaccia le scarpe pure Spanoulis con solita tripla dal parcheggio seguita da entrata circense (25-24). Trascinati dal proprio leader, si armano a ruota anche gli altri frombolieri ateniesi, mentre gli uomini di Pascual si scordano di segnare. Hackett mette il punto esclamativo all’allungo bianxo-rosso con tripla allo scadere scagliata da Piazza Syntagma che taglia decisamente le gambe agli avversari (39-26).

Timido tentativo di risalita da parte del Barca, stroncato brutalmente da una tripla allo scadere dei 24″ di Mantzaris e da un altro gioco di prestigio di Spanoulis (47-34). L’Olympiacos olia gli ingranaggi, mette il turbo e, a quel punto, diventa un puro miraggio per i catalani. Prova Oleson, con la tripla del 52-39, a risvegliare i suoi dal rem offensivo: Sfairoupoulos vuole mantenere alta la guardia e sospende le ostilità. Ancora una volta gestione magistrale del finale da parte di greci: inchiodata bimane di Hunter su confetto di Hackett e altra tripla mozza morale di Strawberry sul fil di sirena. Al 30′ è 56-40.

Al rientro, il copione è sempre il medesimo: si segna solo nel canestro spagnolo. La tripla di DJ Strawberry, probabilmente il cugino dell’omonimo visto in Piazza Azzarita qualche stagione fa, manda Navarro e compagni a -19. Moto di orgoglio nel finale da parte di Satoransky che con due conclusioni in fila porta i blaugrana al limite della doppia cifra (68-58). Due triple di Agravanis prima e Mantzaris poi (74-59) troncano ogni possibilità di finale al cardiopalma. Il resto è garbage-time con titoli di coda sul 74-62.

Olympiacos Pireo- Barcellona 74-62 (14-14, 39-26, 56-40)

OLYMPIACOS: James 6, Hunter 10, Papapetrou 8, Spanoulis 11, Strawberry 8, Tsairelis NE, Milutinov 2, Printezis 7, Agravanis 6, Mantzaris 6, Hackett 8, Athinaiou 2.

BARCELONA: Satoransky 12, Navarro 1, Perperoglou 3, Doellman 4, Tomic 16,Ribas 8, Lawal , Abrines 3, Samuels 7, Eriksson, Oleson 5, Vezenkov 3.

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