EUROLEGA, TOP 16: Olympiacos, vittoria e aggancio: il Real sprofonda al Pireo

EUROLEGA, TOP 16: Olympiacos, vittoria e aggancio: il Real sprofonda al Pireo

Gli uomini di Laso cedono nettamente all’Olympiakos e si complicano la vita a due giornate dalla fine. Playoffs ora difficili per i campioni uscenti. Solo 12 minuti per Hackett, conditi da 5 punti e 3 assist.

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Un Real insufficiente esce con le ossa rotte dal Pireo e vede allontanarsi l’obiettivo Playoffs, steso dal trio terribile Mantzaris-Spanoulis-Printezis.

L’inizio è traumatico per le merengues, dopo soli 4 minuti due bombe di Mantzaris ed il 14-4 del tabellone obbligano Laso al time out per scuotere i suoi, già in difficoltà a
rimbalzo e del tutto in balìa dell’avversario. Il minuto di sospensione sortisce l’effetto sperato in Llull che prende in mano le redini dei campioni in carica portandoli fino al -2(19-17) del 9′, tuttavia a dirigere l’orchestra del Pireo, anche se ancora per poco, c’è un certo Vassilis Spanoulis: la sua bomba ricaccia indietro gli ospiti, Hunter completa il mini parziale con 1/2 dalla lunetta. Al suono della prima sirena l’Olympiakos conduce per 23-17.

Il secondo quarto segna la debàcle madridista, il parziale di 11-2 (34-19) in cui entra anche Hackett segna la definitiva fuga dei padroni di casa, per il play azzurro minuti di qualità per dare fiato a Spanoulis, con 2 assist e 2 palle rubate. La reazione ospite è fin troppo timida ma permette agli uomini di Laso di rientrare a -10, costringendo i padroni di casa al time-out. Una bomba di Maciulis riporta sotto la doppia cifra le lunghezze di distacco (40-31 a 2’19) ma il 2+1 di Hackett ristabilisce subito le distanze nel momento in cui l’azzurro condivide la cabina di regia con Spanoulis, rientrato al posto dell’ex canturino Johnson-Odom. E’ l’inizio di un parziale di 12-0 che porta a 19 le distanze, con la stella ellenica sugli scudi; è proprio lui a chiudere il primo tempo con una bomba che fissa il massimo vantaggio Olympiakos sul 53-33.

Al rientro dagli spogliatoi il Real prova a reagire e rientra a -16 con le bombe di Sergio Rodriguez e Maciulis, tuttavia la quarta tripla su 4 tentate di Mantzaris ed i liberi di Printezis,
che però non sfrutta il tiro libero supplementare per il fallo tecnico alla panchina merengue, portano l’Olympiakos sul +23 (64-41 a 5’23 dalla fine del terzo quarto), toccando anche il +25 quando il 2/2 dalla lunetta di Spanoulis fissa il 68-43. La risposta del Real è un parziale di 11-2 con Nocioni protagonista ma Mantzaris dall’arco vede il canestro come una vera e propria vasca da bagno e fa 5/5 portando all’ultimo intervallo il risultato di 73-54, figlio di un sostanziale equilibrio fra il controllo greco e lo scatto d’orgoglio del campione in carica.

E’ tutto garbage time nel quarto periodo, si inizia con la fiera degli errori da una parte e dall’altra ma è il Real a portare a casa 4 punti consecutivi; il canestro da 2 di Sergio Rodriguez precede un acceso scambio di bombe tra Johnson-Odom e Strawberry da una parte e KC Rivers dall’altra. Passano quasi due minuti con solo un canestro dall’area del figliol prodigo della Casa Blanca, poi Mantzaris vince il suo personalissimo superenalotto, 6/6 dai 6,75 per il cecchino greco. Il Real si riavvicina fino al -15, spinto da Carroll e Ayòn ma non basta la verve dell’ex Teramo a cambiare le sorti di un match segnato che scivola via lasciando come unica nota curiosa il paradosso di Mantzaris, infallibile da 3 ma incapace (0/2) di segnare dall’area. Finisce 99-84 un match virtualmente finito nel primo tempo.

Le spalle al muro, il non dipendere più da sè stessi, la peggiore prestazione recente, ecco gli ingredienti della serataccia dei campioni d’Europa a cui non bastano i 17 punti di Llull e Rivers. Olympiakos in surplace, troppo superiore all’avversario, con uno Spanoulis imperiale. Per Hackett 12 minuti da gregario di lusso, protagonista nel 12-0 che chiude anzitempo le ostilità, un’iniezione di fiducia in vista del Preolimpico.

OLYMPIAKOS – REAL MADRID 99-84

Olympiakos: Johnson-Odom 3, Hunter 5, Papapetrou 7, Spanoulis 18, Strawberry 5, Milutinov 4,
Printezis 17, Agravanis, Mantzaris 19, Warrick 8, Hackett 5, Papanikolau 8.

Real Madrid: Rivers 17, Rudy Fernandez, Nocioni 9, Maciulis 6, Reyes 6, Sergio Rodriguez 11,
Ayon 7, Carroll 11, Lima, Llull 17, Thompkins, Taylor.

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