Eurolega, Top 16: Stella Rossa ancora indigesta al Panathinaikos, che cade in volata a Belgrado

Eurolega, Top 16: Stella Rossa ancora indigesta al Panathinaikos, che cade in volata a Belgrado

La Stella Rossa batte il Panathinaikos in un match molto intenso, dai molti volti e deciso solo nelle battute conclusive. Kinsey imprendibile per Djordjevic, che pur trova un Elliot Williams in grande spolvero.

STELLA ROSSA BELGRADO 69–67 PANATHINAIKOS ATENE (10-18, 18-13, 25-11, 16-25)

La Stella Rossa batte il Panathinaikos in un match molto intenso, dai molti volti e deciso solo nelle battute conclusive. Dopo una partenza a spron battuto dei greens, i belgradesi cambiano completamente marcia nel terzo quarto, spinti da un Kinsey imprendibile per i lunghi di Djordjevic, costretto a centellinare sia Raduljica (11 punti e 7 rimbalzi in 14’, partita consecutiva di Eurolega in doppia cifra per lui) che Gist, presto limitati dai falli. Sotto di 13 all’inizio dell’ultimo quarto, i greci trovano l’uomo della rimonta in Elliot Williams (17 punti in 26’), che a suon di fade-away aggancia la Stella Rossa a 6’ dalla sirena. Il finale in volata premia i serbi, che con questa vittoria bissano il blitz dell’OAKA e mantengono la quarta posizione nel gruppo E, guadagnando terreno proprio sul Panathinaikos, che mantiene comunque il terzo posto in una lotta ai Playoffs ancora apertissima, considerando anche la vittoria in serata dell’Anadolu Efes sul Darussafaka.

La Cronaca: serbi intensi in avvio, con Dangubic che scrive il 6-2 al 4’. Il Panathinaikos comincia a trovare le sue cose in attacco e sorpassa con il gran lavoro di Gist, che fa la voce grossa sotto le plance e scrive il 9-14 all’8’. Kuzmic trova il massimo vantaggio sul 10-18, mentre l’elastico dei 7-8 punti si mantiene costante nelle fasi successive del match, con gli attacchi che faticano a carburare. La tripla di Kinsey vale il 22-27 del 17’, la Stella Rossa ne guadagna in fiducia e produce un 4-0 interamente dalla lunetta, che porta i padroni di casa all’intervallo sotto 28-31. I belgradesi escono dagli spogliatoi e conquistano subito l’inerzia della partita, piazzando un parziale di 8-1 che costringe Djordjevic a rifugiarsi in un time-out, con i suoi sotto 43-35. I greci provano a scuotersi con tripla di Haynes, ma continuano a soffrire tremendamente il dinamismo di Kinsey, che riporta i suoi avanti di 9 lunghezze al 27’. In apertura di ultimo quarto Micic piazza il lay-up del massimo vantaggio (+13), poi il Panathinaikos, possesso dopo possesso, comincia a rosicchiare lo svantaggio cavalcando un Williams infallibile in generale e con il fade-away in particolare, il cui ultimo di una lunga serie vale il 55-55 al 34’. Il finale è in volata: Gist manda sul ferro una tripla vitale per i suoi sul 61-57 a 1:43’’ dalla sirena, permettendo a Kinsey di allungare sul 63-57, poi il 2+1 di Raduljica e la bomba di Williams rovesciano grosse quantità di peperoncino sul match, che a 26’’ dalla sirena recita 64-63. I greens fermano subito il cronometro, ma Dangubic è glaciale dalla lunetta (66-63). Calathes dall’altra parte fa 1\2, poi il Panathinaikos decide di non fermare il cronometro, ma Quincy Miller batte il pressing tutto campo schiacciando e subendo il fallo, di fatto chiudendo la gara. La sirena arriva sulla tripla disperata di Pavlovic, ed è festa grande alla Kombank Arena.

STELLA ROSSA BELGRADO: Kinsey 19, Miller 16, Dangubic 9

PANATHINAIKOS ATENE: Williams 17, Raduljica 11, Gist 9

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