EUROLEGA, TOP 16: Top & Flop della 14° giornata

EUROLEGA, TOP 16: Top & Flop della 14° giornata

I migliori e i peggiori dell’ultima giornata di Top 16 decisiva per la qualificazione ai quarti di finale. Tra i protagonisti troviamo..

TOP:

1) Jaycee Carroll – Partita straordinaria per l’ex Teramo. Se soffre in difesa un incontenibile Rice (soprattutto nel primo tempo), in attacco è micidiale. Una sentenza uscendo dai blocchi, autentico terrore per i russi del Khimki. 23 punti con un 5 su 8 da 3 punti per la decisiva vittoria che permette al Madrid di agguantare i quarti di finale.

2) Joey Dorsey – E’ letteralmente rinato tornando in terra catalana, l’ex Houston Rockets. Dimenticatevi la brutta copia vista con la maglia del Galatasaray. Dorsey si trova molto bene nel sistema Barça, intensità, punti e rimbalzi sono all’ordine del giorno. 25 di valutazione, 12 punti e 13 rimbalzi nella preziosa vittoria in terra lituana per il Barcelona.

3) Darius Miller – Grandissima prestazione per i tedeschi del Bamberg allenati da coach Trinchieri. Prestazione che purtroppo non è valsa la qualificazione ai quarti di finale, ma che mette il punto esclamativo in una grandissima Eurolega da parte dei tedeschi. Miller, ottimo come sempre, è autore di 19 punti, 6 rimbalzi e 3 assist contro uno spento Laboral.

4) Nando De Colo – Il francese è in assoluto tra i migliori giocatori della competizione, se non in assoluto il migliore. Stagione strepitosa per l’ex Spurs, che con Teodosic forma una coppia paurosa. Altra super prestazione in casa dell’Oly, con 20 punti (12 su 13 ai liberi) e un eccezionale 36 di valutazione per lui.

5) Jacob Pullen – Larga vittoria per i croati del Cedevita che, già eliminati da questa Eurolega, salvano almeno l’orgoglio nell’ultima partita casalinga. Pullen è scatenato contro la Stella Rossa, registrando 22 punti, con grandi percentuali dal campo, 7 falli subiti e 29 di valutazione.

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FLOP:

1) Alexey Shved – La grande delusione di questa Eurolega. Su di lui erano riposte le speranze (e i tanti dollari) del Khimki, che quest’anno puntava veramente in alto. Invece è arrivata l’ennesima eliminazione a ridosso delle posizioni che contano. Shved è il principale impuntato che ha steccato clamorosamente la partita decisiva in casa dei campioni in carica del Real Madrid.

2) Mike James – Un Laboral Kutxa già qualificato e con la testa altrove quello visto in Germania. James è autore di una partita incolore con su 5 punti, 2 su 9 dal campo e un rivedibile -3 di valutazione, per colui che era stato uno dei protagonisti principali nella strepitosa vittoria contro il Real Madrid.

3) Kostas Papanikolau. Bruciante eliminazione per i greci dell’Olympiacos, abitudinari delle Final Four, e sorprendentemente fuori già dalle top 16. Eravamo abituati a vedere un Papanikolau protagonista, trascinatore, mentre da quando è tornato a casa non è stato così. 5 punti in 15 minuti d’anonimato in campo per lui nella sconfitta contro il CSKA.

4) James Feldeine – Giornataccia per l’ex Cantù in terra turca. 5 punti e 2 su 6 dal campo in 21 minuti d’impiego per lui, in una sconfitta che non implica molto per il già qualificato Panathinaikos, che dovrà affrontare il Laboral Kutxa nei quarti di finale.

5) Stefan Jovic – Giornata di riposo per Jovic in terra croata. Stella Rossa già qualificata, con la testa già al prestigiosissimo quarto di finale contro il CSKA a dir poco sorprendente e contro ogni pronostico all’inizio di questa stagione. 13 minuti d’anonimato con un -3 di valutazione per Jovic.

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