EUROLEGA, Top 16: Top & Flop della 2° giornata

EUROLEGA, Top 16: Top & Flop della 2° giornata

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TOP: 1) Jacob Pullen: il playmaker georgiano nella passata stagione in forza all’Enel Basket Brindisi ha disputato un’ottima prestazione ad Istanbul contro il Darussafaka Dogus, trascinando di fatto i suoi al primo successo in queste Top 16. Dopo la dolorosa sconfitta interna nella prima giornata contro il Lokomotiv Kuban, i croati del Cedevita hanno saputo reagire con grande carattere, e Pullen, con i suoi 25 punti e 5 assist, pur con qualche imperfezione al tiro (3/7; 5/12) è stato la guida tecnica e carismatica della formazione allenata dalla coppia Mrsic-Pozzecco. 2) Fenerbahce: partita ai limiti della perfezione quella giocata dal Fenerbahce in casa della Stella Rossa. La squadra di Obradovic ha dominato la scena in quel di Belgrado chiudendo con ben 23 punti di scarto in un ambiente tra i più caldi dell’intera competizione come quello del Pionir Hall. Oltre le clamorose prestazioni individuali di Datome, Dixon e Vesely c’è un team ben costruito che fa del gioco di squadra e dell’intensità su entrambi i lati del campo le sue armi principali; l’impressione guardando la squadra di Istanbul è che essa cresca settimana dopo settimana: il resto del continente è avvisato! 3) Teodosic – De Colo: semplicemente la coppia di guardie più esaltante dell’intero torneo, un mix di talento, sfrontatezza e imprevedibilità difficili da contenere a qualsiasi livello. La premiata ditta del CSKA Mosca, per l’ennesima volta in questa stagione, ha regalato uno spettacolo unico nel big match di giornata contro i campioni del Real Madrid. Il serbo, come ormai di consueto subentrato dalla panchina, ha chiuso con 23 punti e 7 assist; il francese, miglior realizzatore della competizione, ha siglato 28 punti e 7 assist. Coach Itoudis inizialmente li alterna, ma è quando sono in campo insieme che il CSKA vola. 4) Malcolm Delaney: stanno finendo gli aggettivi per descrivere la splendida stagione europea che sta vivendo il playmaker del Lokomotiv Kuban. Malcolm Delaney, per la seconda volta in fila MVP della giornata, ha realizzato la bellezza di 25 punti, 5 assist e 5 rimbalzi con soli 11 tiri dal campo presi nel fondamentale successo sull’Efes Istanbul; gran parte delle realizzazioni del numero 0 rossoverde sono provenute dalla lunetta visti gli 8 falli subiti. Oltre le statistiche, ciò che più ha impressionato di Delaney è stata la sua sicurezza nei momenti chiave del match, la sua capacità di mandare a bersaglio tiri forzati dall’enorme peso specifico; un leader come pochi altri. 5) La vecchia guardia: questa settimana vanno premiati tre dei giocatori più importanti nella storia dell’Eurolega: Juan Carlos Navarro, Vassilis Spanoulis e Dimitris Diamantidis. I più vecchi, nello sport come nella vita, dovrebbero lasciare il passo ai giovani emergenti, tuttavia queste tre leggende, 23 campionati nazionali e 8 “euroleghe” in palmares, sembrano non volerne proprio sapere, e anche questa settimana hanno dimostrato, se proprio ce ne fosse di bisogno, il loro clamoroso valore guidando le rispettive squadre al successo. Diamantidis (36 anni a Maggio) nella vittoria del suo Panathinaikos sull’Unicaja Malaga ha siglato 17 punti e 7 assist, Navarro (36 anni a Giugno) ha condotto il suo Barcellona con 14 punti, mentre Spanoulis (34 anni ad Agosto) con i suoi 19 punti è stato il top scorer del match tra Laboral Kutxa e Olympiacos. Immortali!   FLOP: 1) Zalgiris Kaunas: potevano già apparire dei dubbi sul reale valore della squadra lituana guardando il cammino stentato all’interno della regular season caratterizzato da numerosi alti e bassi, tuttavia due sconfitte di questa entità nei primi due appuntamenti delle Top 16 non erano affatto prevedibili. I campioni baltici, dopo la debacle interna di settimana scorsa di fronte al Laboral Kutxa, si sono replicati con una batosta da 33 punti in casa del Brose Bamberg, mettendo in mostra tutti i difetti di una squadra priva di idee offensive, ma soprattutto molle nella propria metà campo. Andare a ricercare i colpevoli individuali è inutile così come trovare dei possibili alibi: Jankunas e compagni devono rialzare la china per evitare che queste Top 16 si trasformino in un inferno, soprattutto per i tifosi. 2) Stella Rossa Belgrado: se la squadra serba si trova tra i flop di questa settimana non è di certo per la sconfitta in sé contro il super Fenerbahce di Obradovic, bensì per l’incapacità di trovare delle valide soluzioni per arginare la superpotenza turca, risultando schiacciata per tutta la durata del match senza mai accennare un tentativo di rimonta. Ciò che è mancato rispetto alle altre partite alla squadra di Radonjic è stata l’intensità e la cattiveria agonistica oltre che i punti di Simonovic, mai entrato in partita, e Zirbes, arginato dall’ottimo lavoro di Udoh e Antic. Lo 0-2 in queste Top 16 grida forte vendetta. 3) Darius Adams: non riesce ad incidere la guardia statunitense in forza al Laboral Kutxa Vitoria. Il 26enne uscito dall’università di Indianapolis nel 2011 è stato finora tra i protagonisti dell’ottima stagione del Saski Baskonia in Eurolega; nell’incontro casalingo contro l’Olympiacos tuttavia il giocatore non è riuscito ad entrare in partita, non solo per le scarse percentuali realizzative, ma anche per le cattive scelte che lo hanno portato a chiudere con soli 5 punti (1/3; 1/5) e 4 palle perse con un -1 di valutazione complessiva. La sconfitta dei baschi non è certamente da imputare al singolo elemento del roster, ma di certo una serata migliore dell’esterno ex Nancy avrebbe giovato e non poco ai piani di coach Perasovic. 4) Khimki Mosca: serata da dimenticare per il Khimki Mosca in casa del FC Barcelona. La formazione russa dopo l’esaltante trionfo nel derby moscovita contro il CSKA ha visibilmente calato la propria concentrazione, venendo asfaltata già nei primi 20 minuti dai catalani con un passivo finale di 17 punti. La squadra di coach Kurtinaitis di fronte ad un Barcellona determinato ed aggressivo sin dalle primissime fasi del match, è stata tradita dalle scarse percentuali al tiro dalla lunga distanza, ed il 3/23 finale è simbolo di poca precisione ma anche di numerose forzature, frutto di una circolazione di palla non adeguata per un incontro di tale calibro. Sarà forse stato un incidente di percorso, la corsa verso i playoff continua! 5) Dario Saric: un’Eurolega fin qui ottima da parte del talento croato in forza all’Efes Istanbul è stata macchiata da quella che, senza ombra di dubbio, è stata la sua peggior partita stagionale. Nella sconfitta di Krasnodar dell’Anadolu, Dario Saric segna solo 2 punti con 1/6 dal campo in 15 minuti di gioco, non riuscendo mai ad imporre il proprio gioco nelle due metà campo. L’ala piccola draftata dai Philadelphia 76ers nel 2014 non è riuscito a dare il suo fondamentale contributo in termini di rimbalzi e punti pesanti specie nei momenti chiave del match, e ciò di certo ha contribuito al beffardo KO subito dai turchi dopo 3 quarti di saldo vantaggio.

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