EuroLega, Top & Flop: 2° giornata

EuroLega, Top & Flop: 2° giornata

Il meglio e il peggio della seconda giornata di EuroLega.

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Top:

È stato un turno molto equilibrato, con diverse partite terminate con una vittoria di misura e con sette delle otto gare finite con uno scarto inferiore ai 7 punti.

1) Vasilis Spanoulis & Georgios Printezis

L’unica partita finita con uno scarto oltre i 7 punti è stata Olympiakos-Efes Pilsen, terminata 90-66. La partita è stata dominata fin dall’inizio dai padroni di casa, guidati dal duo Spanoulis-Printezis. I due hanno segnato rispettivamente 17 e 15 punti: Spanoulis è stato ottimo sia nella realizzazione personale che nel servire i compagni (9 assist) e in particolare Printezis nell’asse esterno-interno, chiave della partita, mentre Printezis è stato il dominatore dell’area nel primo quarto e nel corso della gara non ha rifiutato nemmeno il tiro da fuori (1/1 da tre).

2) Nikos Zisis – il playmaker 33enne del Brose Bamberg, dalla grandissima esperienza europea, è stato il trascinatore ordinato della squadra di Trinchieri. Zisis ha terminando la sua partita con 16 punti e ben 12 assist.

3) Rudy Fernandez, Jaycee Carroll, Sergio Llull

La chiave della vittoria del Real Madrid a Tel Aviv sono stati gli esterni: Llull, Carroll e Fernandez hanno segnato 48 punti in tre. Uno alla volta, i tre giocatori hanno guidato i break decisivi della formazione spagnola ospite del Maccabi. Prima Rudy è salito in cattedra nel momento più buio, nel corso del terzo quarto, quando gli israeliani avevano recuperato dal 27-42 al 49-46; poi Carroll e Lull, il primo con un gioco da quattro punti e il secondo con i due liberi definitivi, hanno chiuso la gara nell’ultimo quarto.

4) Milan Macvan – il serbo è stato l’MVP della partita che ha visto vincere una Milano corsara in Turchia sul campo del Darussafaka, con il punteggio di 80-81. Macvan ha aperto bene il campo con la sua ottima mano dall’arco (3/3 dalla lunga), segnando canestri pesanti, 19 punti alla fine per il lungo che a Milano sembra essere rinato.

5) De Colo – è ancora una volta leader del CSKA con 20 punti e 4 assist, nonché migliore in campo della sfida con il Panathinaikos vinta 81-75. Mentre all’esordio in EuroLega la coppia vincente per la squadra russa era formata dal francese e dal playmaker serbo Milos Teodosic, stavolta ad affiancare De Colo è il russo Vorontsevic, dominatore assoluto del primo quarto della partita (con 14 punti nei primi 10′ di gara) con 20 punti al termine della gara.

Flop:

1)Thomas Heurtel – il playmaker dell’Efes, dopo aver disputato una pessima partita di esordio in questa stagione di EuroLega, ha continuato forse peggio, finendo la seconda giornata con 3 punti segnati (1/6 dal campo) e 2 palle perse, non esattamente una gran partita.

2) Justin Doellman – mentre all’esordio era stato uno dei migliori, stavolta cambia classifica e passa tra i peggiori. Contro il Fenerbahce, l’americano non trova né ritmo, né spazi e segna soltanto 4 punti, frutto di uno 0/4 da due, 1/1 da tre e 0/1 ai liberi, e perde 2 palloni.

3) Shane Larkin – sicuramente molti giocatori collezionato cifre meno entusiasmanti di quelle del playmaker americano, ma da un giocatore arrivato dall’NBA per fare la differenza in una squadra che lo scorso anno ha disputato le Final Four di EuroLega ci si aspetta di più, specialmente contro una squadra che non è certo la prima della classe. Per Larkin 5 palle perse e 11 punti segnati, frutto però di una giornata negativa al tiro: 2/5 da due, 1/3 da tre e 4/7 ai liberi.

4) Ioannis Bourousis – da un giocatore del Baskonia ad un ex del Baskonia. Questo Bourousis è solo l’ombra di quello visto l’anno scorso in Spagna. Il centro greco, che l’anno passato era stato MVP del campionato spagnolo, non trova sufficiente spazio e gioca una partita anonima (6 punti, 3 rimbalzi e 1 palla persa con 2/5 dal campo) mentre complessivamente la squadra non ha sfigurato in casa dei campioni d’Europa.

5) Kostas Kaimakoglu – nella sconfitta dell’Unics Kazan contro il Brose Bamberg, forse il giocatore da cui ci si poteva aspettare qualcosa in più era proprio l’ala greca. Per lui 3 punti (1/3 da tre e nessun altro tiro preso), 3 rimbalzi, 1 assist e una palla persa. Troppo poco, contando che è stato il quarto con il minutaggio più alto della sua squadra.

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