EUROLEGA: Top & Flop della 10° giornata

EUROLEGA: Top & Flop della 10° giornata

TOP:

1) Maik Zirbes e Quincy Miller: in una serata determinante per la Stella Rossa, impegnata in un vero e proprio spareggio casalingo contro il Bayern Monaco per decretare quale delle due squadre sarebbe stata promossa alle Top 16, i due giocatori di maggior talento della squadra hanno messo insieme 38 punti (21 Miller e 17 Zirbes), 19 rimbalzi (10 Miller, 9 Zirbes) e 50 di valutazione (19 Miller, 31 Zirbes) risultando determinanti nel conseguimento di una grande vittoria. DECISIVI

2) Real Madrid: l’impegno non era dei più proibitivi per la squadra di Laso ma si trattava comunque di uno spareggio che avrebbe decretato il passaggio di una sola squadra alla fase successiva della competizione. Fin dai primi minuti gli spagnoli impongono il proprio ritmo alla gara, arrivando a +15 all’intervallo e dilagando nella seconda metà di gara, stabilendo anche il record di assist di squadra per una gara di Eurolega. Il Real è in crescita, e ora affrontarlo sarà dura per tutti. SQUADRA RINATA

3) Malcolm Delaney: nella sfida casalinga contro il Barcellona, decisiva per stabilire quale squadra avrebbe chiuso al primo posto il Gruppo C, l’americano, probabilmente a tratti il miglior giocatore dell’intera prima fase di Eurolega, ha preso per mano la sua squadra soprattutto nell’ultimo quarto, guidandola ad una grande rimonta. Se Kuban è stata una delle più grandi sorprese di questa fase a gironi sicuramente buona parte del merito è da attribuirsi a Delaney, ieri autore di 19 punti, 9 assist e 27 di valutazione. STREPITOSO

4) Nando De Colo: nella sfida al vertice del Gruppo D tra CSKA e Unicaja Malaga, con Teodosic che si è preso una giornata quasi di riposo rispetto ai suoi standard, tocca al francese guidare i suoi ad una vittoria di grande importanza sul campo degli andalusi. Non forza quasi nulla e mette a referto 18 punti, 7 assist e 23 di valutazione, a conferma che il ruolo di primo terminale offensivo della squadra russa non gli pesa per nulla ed esalta le sue grandi abilità realizzative. LEADER

5) Ioannis Bourousis: scegliamo lui come volto del Laboral Kutxa capace di vincere e convincere contro il Cedevita in uno scontro diretto per decretare le posizioni finali nel Gruppo B. Il successo condanna la squadra di Perasovic al Gruppo più duro delle Top 16 ma i baschi hanno già dimostrato di potersela giocare con tutti e di ribaltare pronostici che alla vigilia li vedevano sfavoriti. Al culmine di una regular season di grande livello, nella serata di giovedì Bourousis ha concluso la sfida con 17 punti, 10 rimbalzi e 24 di valutazione, che lo confermano come grande protagonista di questa prima fase. Sembra un giocatore rinato rispetto all’ultimo anno al Real in cui faticava a entrare in campo. DOMINANTE

FLOP:

1) Maccabi FOX Tel Aviv: la squadra israeliana, partita con grandi ambizioni e con un roster rinnovato ma di alto livello, si ritrova a dover salutare l’Eurolega dopo la prima fase, evento accaduto per la prima volta nella storia del glorioso club, capace solo due anni fa di trionfare a Milano. Non ci sono alibi per giustificare quello che è stato un vero e proprio fallimento, oltretutto in un girone che vedeva i gialli di Tel Aviv, alla vigilia, come una delle squadre favorite per il primo posto. Il rendimento decisamente sotto le attese di alcuni giocatori (Farmar e Faverani su tutti) ha decisamente compromesso il cammino fin dalle prime gare: non è bastato nemmeno il tragicomico tentativo di arrivare ai supplementari contro il Darussafaka nello spareggio dell’ultima giornata, in cui il Maccabi avrebbe dovuto vincere di più di 11 punti, per salvare la squadra dal disastro. SPROFONDO GIALLO

2) John Bryant: il lungo del Bayern Monaco, importante negli equilibri della squadra di Pesic, gioca solo 7 minuti nella decisiva sfida contro la Stella Rossa a causa dei 3 falli che commette molto rapidamente. E’ lui il simbolo di una squadra, quella tedesca, in crescita e che ogni anno punta a migliorarsi e a raggiungere almeno le Top 16 di Eurolega ma che si scioglie sempre sul più bello fallendo l’obiettivo. RIMANDATO

3) Jacob Pullen e James White: nel sorprendente Cedevita di questa prima fase, spesso e volentieri c’è stato anche lo zampino dei due ex italiani. Nella sfida contro il Laboral, che in caso di vittoria avrebbe portato il Cedevita nel “gruppo della morte” delle Top 16, Pullen e White sono i simboli di una squadra che forse non dà tutto per ottenere la vittoria. Entrambi chiudono con 7 punti (2/8 al tiro per Pullen, 1/6 per White) e, malgrado la loro valutazione risulti positiva, la leadership e la qualità che di solito mettonoin campo, a Vitoria non si vede. Avranno sicuramente occasioni per rifarsi. ATTESI AL RISCATTO

4) EA7 Emporio Armani Milano e Dinamo Banco di Sardegna Sassari: è vero che entrambe le squadre italiane non avevano più nulla da dare a questa Eurolega, essendo già state eliminate in precedenza. Ma la sensazione che lasciano anche nell’ultima giornata, con le sconfitte di Milano in casa contro un avversario abbastanza modesto (-8 con Limoges) ed il -32 rimediato da Sassari in Germania (con soli 54 punti segnati), rappresentano uno dei momenti più bassi raggiunti dalle squadre italiane negli ultimi anni. Il 3-17 complessivo (3-7 Milano, 0-10 Sassari, unica squadra nella competizione a non aver mai vinto) rappresenta un pesante campanello d’allarme che deve far riflettere e cercare di ripartire per non aumentare la forbice già esistente tra i top club e quelli italiani. FALLIMENTO TOTALE

5) Mardy Collins: è vero che a Strasburgo sarebbe servito un mezzo miracolo, cioè una vittoria a Madrid contro una squadra in grande crescita, per passare il turno. Ma i 32 punti di scarto con cui il Real ha demolito i francesi fotografano pienamente la partita: Strasburgo non è mai riuscito ad opporsi alla fisicità ed al talento dei blancos. Come simbolo della disfatta della squadra francese scegliamo Collins, uno degli elementi di maggiore esperienza, che nei 13 minuti giocati ha chiuso con 1/4 al tiro e 3 punti, con valutazione negativa. E’ anche a causa della sua brutta prova che la squadra di Collet ha chiuso con una sconfitta così pesante. TIRATORE A SALVE

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