EUROLEGA: Top & Flop della 4° giornata

EUROLEGA: Top & Flop della 4° giornata

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  TOP: 1) Mateusz Ponitka – Se il piccolo Zielona Gora è passato da squadra materasso del torneo a squadra pericolosissima in un girone difficile è anche merito suo. Doppia doppia da 13 punti e 10 rimbalzi per il 22enne polacco nella vittoria del team di coach Filipovski contro il Panathinaikos. SONTUOSO. 2) Jaycee Carroll – Entra in campo e pronti-via spara due bombe come biglietto da visita; dall’azione successiva, ogni volta che tocca palla due giocatori del Bayern saltano fino al soffitto del palazzo per evitare che punisca ancora. La terza tripla è quella che dà la scossa al Madrid nel terzo periodo, la quarta è quella decisiva che regala una sofferta vittoria sul Bayern alle Merengues. CHIRURGICO. 3) Ioannis Bourousis – Ancora una volta nei nostri ”top” della settimana, il pivot greco ha strappato un contratto soltanto alla fine di settembre, ed al Laboral Kutxa sta tornando ad essere un pivot dominante come ai vecchi tempi. Ivkovic le ha provate tutte per fermarlo: Dunston, Tyus, il giovane Duverioglu e anche Saric, ma non c’è stato verso. I baschi vincono e Bou chiude con 18 punti, 11 rimbalzi e 10 falli subiti. GIGANTE. 4) Brad Wanamaker – E’ uno dei principali motivi per i quali il Brose è una delle squadre rivelazione di questa Eurolega: gioca play-guardia, ma nell’ultima sfida contro il Maccabi ha tirato giù 8 rimbalzi, segnato 15 punti di cui 11 dalla lunetta (9 falli subiti), ed ha anche trovato il tempo per ”sfornare” 4 assist. In Italia lo conosciamo bene, in Germania si è fatto conoscere, ora vuole prendersi l’Europa. LEADER. 5) Milos Teodosic – Quarta vittoria su quattro per il Cska. Come fermare i russi? Facile, fermando Teodosic. Come farlo? Semplice, non è possibile. Nella trionfale trasferta di Istanbul (diversamente da quello che possano dire i soli 5 punti di scarto finale), l’uomo di Valjevo segna 22 punti e regala 9 assist per 28 di valutazione; in pratica, la metà dei punti segnati dal Cska vengono dalle sue mani. DOMINANTE.
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FLOP: 1) Olimpia Milano & Dinamo Sassari – Tempi duri per le italiane. Sia Milano che Sassari fanno una fatica bestiale e risultano schiacciate dalle rivali straniere in Eurolega. Magra figura dei sardi che in Andalusia reggono un tempo e poi si dimostrano di una pochezza incredibile venendo asfaltati; la sfida in casa contro Bamberg può dare una svolta alla stagione europea e non solo. Milano si tira quasi fuori dal discorso qualificazione perdendo, e male, al Forum contro il Cedevita, con Gentile a predicare nel deserto. BATOSTE EUROPEE. 2) Jordan Farmar – Accolto (a ragione) come uno dei grandi colpi del mercato estivo, sta offrendo prestazioni non all’altezza delle aspettative, anche dovute al pessimo inizio del Maccabi. In Germania ha chiuso con 5 punti e 2/9 dal campo. Troppo brutto per essere vero. DA RIVEDERE. 3) Semih Erden – Incoraggiante la sua prova la settimana scorsa a Malaga, di nuovo inguardabile contro il Cska dove soffre contro Hines nonostante i 13 cm di differenza. Il suo cambio è Savas che gioca 2 minuti, e con il solo Slaughter il Darussafaka non può pensare di arrivare alle Top 16. SPERDUTO. 4) Quincy Miller – Il 23enne da Baylor è arrivato in Europa per rilanciare una carriera che promette bene, ma l’Eurolega non è la D-League ed il buon Quincy lo sta capendo bene. 4 punti e -3 di valutazione contro il Fenerbahçe. Diamogli il tempo di ambientarsi, sempre che a Belgrado di tempo ne abbiano. WORK IN PROGRESS. 5) Panathinaikos – I due punti lasciati in Polonia rischiano di essere un fardello pesantissimo sulle spalle dei greci sulla strada per le Top 16. Il 18% da 3 punti ed il 52% ai tiri liberi sono percentuali basse anche per un’under 15, figuriamoci per una delle superpotenze europee. Djordjevic non è ancora riuscito a trasmettere ai suoi il fuoco dentro che lo contraddistingue. SENZ’ANIMA.

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