EUROLEGA: Top & Flop della 5° giornata

EUROLEGA: Top & Flop della 5° giornata

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TOP: 1) Stefan Jovic – La Stella Rossa torna pienamente in corsa per le Top 16 con il colpaccio a Monaco. Gran parte del merito è di Stefan Jovic, che riscrive la storia dell’Eurolega firmando il record di assist in una partita (19, anche se alcuni discutibili). Bravi anche i suoi compagni (Miller, Stimac, Zirbes e Simonovic su tutti) a beneficiarne. Dalla prossima settimana arriva anche Marcus Williams, con Jovic che sulla carta dovrebbe esserne il cambio; ma dopo quest’ennesima grande prova, cosa farà coach Radonjic? RECORDMAN. 2) Gigi Datome, Daniel Hackett & Nicolò Melli – Chiamateci anche patriottici, ma dopo aver bastonato (giustamente) le squadre italiane la scorsa settimana ci sentiamo in dovere (a ragione) di esaltare le prove dei nostri giocatori. Nel Bamberg corsaro a Sassari (allenato da Trinchieri, italiano, of course), Melli ha fatto assolutamente la voce grossa: 26 punti, 3/3 da tre, 8 rimbalzi, 4 assist e 37 di valutazione. In Turchia, Gigi Datome continua a essere costante alla corte di Obradovic; contro il Khimki il sardo è stato top scorer insieme a Shved, con 19 punti e 20 di valutazione. Hackett è stato invece decisivo nell’epica vittoria dell’Olympiacos a Istanbul con 11 punti e 8 assist a referto (molte giocate arrivate nei momenti caldi), tanto da convincere coach Sfairopoulos a tenere in panchina nel finale un certo Vassilis Spanoulis.  Eccellenze italiane che purtroppo deliziano all’estero. EMIGRANTI. 3) Jacob Pullen – Nel Cedevita che viaggia dritto verso il prossimo turno si mette in mostra Jacob Pullen, lanciato da Biella e risorto a Barcellona dopo alcuni anni in sordina. Più guardia che playmaker (ma agli assist ci pensa Gordic), nel successo contro il Laboral Kutxa ha messo a segno 26 punti subendo 7 falli. REALIZZATORE. 4) Edwin Jackson – Dopo cinque giornate, Malaga è l’unica squadra imbattuta di questa Eurolega con il colpaccio a Mosca. Nelle ultime partite coach Plaza ha usufruito di un nuovo innesto senza nemmeno dover ricorrere al mercato: dopo gli anni pazzeschi di Lione, il figlio di Skeeter era rimasto in fondo alla panchina al Barça, e anche all’Unicaja l’inizio non è stato dei migliori. Nelle ultime partite, però, il francese ha messo a segno rispettivamente 18, 11 e 24 punti, dando nuova linfa al già ottimo attacco andaluso. ARABA FENICE. 5) Heiko Schaffartzik – Che ci fa un tedesco in Francia? No, non è una barzelletta, ma è la storia di Heiko Schaffartzik. Dopo anni e anni in patria il buon Heiko si è rimesso in gioco per fare da chioccia a Leo Westermann in quel di Limoges, e ci sta riuscendo benissimo togliendosi anche soddisfazioni personali: 11 punti e quasi 5 assist di media, trascinatore nella vittoria con Milano.  PRECISO.  
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  FLOP: 1) Real Madrid – Dov’è finita la squadra campione di tutto che dominava in Europa e sembrava pronta al salto in NBA? I giocatori sono sempre quelli (o quasi), ma quest’anno il Real in Eurolega fatica ad ingranare, soprattutto in trasferta dove ha perso tre partite su tre e anche abbastanza nettamente. Per ultima la débacle di Strasburgo, dove era caduto anche il Fenerbahçe ma questo non dev’essere un alibi perché a questo punto gli iberici possono dimenticarsi i primi due posti nel girone, anzi si trovano imbottigliati nel traffico di un gruppo A super equilibrato. Il 27% da tre ed i soli 12 assist non sono numeri da campioni in carica. DESAPARECIDOS. 2) Mike James – L’ex Omegna è colui che dovrebbe, insieme a Darius Adams, dare quel ”plus” di energia e di imprevedibilità che permetta al Laboral Kutxa di fare proprie le partite. A Zagabria, invece, James è stato completamente fuori dal match ed è sceso per la prima volta (e abbondantemente) sotto la doppia cifra di punti realizzati (tre), tanto da costringere coach Perasovic a tenerlo in campo solo 15 minuti rispetto ai 23 di media. GIORNATA STORTA. 3) Trevor Mbakwe – I problemi di Faverani li conosciamo tutti, Ofoegbu è appena arrivato, Onuaku sembra un pesce fuor d’acqua e il buon Trey si permette una serata da 0 punti, 5 rimbalzi, 0 falli subiti e -1 di valutazione in quella che doveva essere la gara della rinascita per il Maccabi. ”PROFONDO GIALLO”. 4) Kyrylo Fesenko – Anche per la Lokomotiv Kuban la sfida era di quelle importanti, visto che in Catalogna si giocava il primato. Il suo lungo ucraino, però, ha scelto di sciogliersi come neve al sole contro i colossi blaugrana. Tomic ringrazia, il Barça pure. PICCOLO LUNGO. 5) Oliver Lafayette & Andrea Cinciarini – Quelli che dovrebbero essere i due playmaker della squadra fanno tutto tranne che far giocare i compagni. Milano si affida esclusivamente alle iniziative di Gentile che è una spanna sopra gli altri ma purtroppo c’è poco altro da fare. Gli 8 assist complessivi  la dicono lunga sulla pochezza del gioco dell’EA7, e tra l’altro 6 di questi vengono confezionati da Gentile e Simon, che playmaker proprio non sono ma vengono praticamente costretti a farlo. I meneghini perdono anche nel bel mezzo della Francia, e l’Eurocup è sempre più vicina. NON-GIOCO.

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