EUROLEGA: Top & Flop della 7° giornata

EUROLEGA: Top & Flop della 7° giornata

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TOP: 1) Jamel McLean – Nella serata che rilancia le ambizioni europee di Milano, è l’ex Alba il trascinatore, con una prestazione super da 26 punti (9/10 dal campo), 5 rimbalzi e 9 falli subiti. McLean è quello con la valutazione più alta di questa settimana (36), e non poteva non essere tra i nostri ”top”. DEVASTANTE. 2) Maik Zirbes – In una delle sfide più belle e gagliarde di tutta questa Eurolega, ovvero quella tra Stella Rossa e Real Madrid, spicca la figura del pivot tedesco, che vince il duello contro Ayon piazzando anche un paio di schiacciate straordinarie. Chiude con 26 punti e 6/6 in lunetta, e non è un dettaglio da poco visto che molti tiri liberi sono arrivati nel momento ”caldo” del match e Zirbes fino a ieri aveva il 55% dalla linea della carità. MARJANOVIC CHI? 3) Will Thomas – Un altro lungo nei nostri ”top” della settimana. Chiaramente, la sfida con i ”morbidi” dirimpettai del Maccabi (a parte Mbakwe), non era delle più ostiche, ma Will Thomas ha comunque confezionato una prova degna di nota, da 20 punti e 24 di valutazione; tra l’altro, sono suoi i canestri che spengono le velleità di rimonta degli israeliani, con Tabak forse colpevole di tenere troppo a lungo su di lui Pnini. In circolazione non ci sono molti centri atipici come lui, e per gli avversari è sempre un problema. ATIPICO. 4) Carlos Arroyo – A inizio anno c’erano molti dubbi su di lui vista la carta d’identità che recita ormai 36 anni. Piano piano, invece, il portoricano si sta dimostrando un valore importantissimo per il Barça e un cambio di lusso per il più giovane Satoransky. Dopo la prova brillante contro il Pinar, Arroyo va in scioltezza con 15 punti, 5 assist e 20 di valutazione anche in Polonia. SEMPREVERDE. 5) John Bryant – Successo di importanza capitale a dir poco per il Bayern in Russia. I ragazzi di Pesic dovevano fare male al Khimki sotto canestro viste le precarie condizioni fisiche di Davis e Todorovic e l’hanno fatto con un grandioso Bryant, ottimo su entrambi i lati del campo. BIG JOHN.
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FLOP: 1) Zalgiris Kaunas – Altro tonfo clamoroso per i lituani dopo il -35 a Oaka, e stavolta il -30 subito a Krasnodar è fin troppo bugiardo per quello che si è visto in campo. Le percentuali la dicono lunga: 37% da due e 18% da tre, 17 punti realizzati in tutto il primo tempo e 27 nei primi 30 minuti, con facili canestri sbagliati che nemmeno al minibasket. La cosa che fa riflettere è che molto probabilmente lo Zalgiris passerà il turno, ma alle Top 16 dovrà assolutamente evitare queste magre figure. BOCCIATO. 2) Alexey Shved – ”Segna tanto ma la sua leadership è scadente”. Erano state queste le parole di coach Kurtinaitis qualche giorno prima della sfida al Bayern. Contro i bavaresi della leadership di Shved nemmeno l’ombra, e stavolta l’ex Minnesota non ha nemmeno segnato tanto: 5 punti e 1/9 dal campo. Risultato? Khimki sconfitto in casa. LEADERSHIP (E PUNTI) CERCASI. 3) Luke Harangody – Usiamo il buon Luke come capro espiatorio della sconfitta pessima del Darussafaka alla Wolkswagen Arena contro il Brose di Trinchieri. Harangody non ha segnato nemmeno un punto in 13 minuti, e sicuramente l’ex Khimki ci ha abituato a ben altre prestazioni. La stessa cosa, comunque, vale per gli altri giocatori del Darussafaka (salviamo solo Gordon, Slaughter e Bjelica), visto che le percentuali sono addirittura peggio di quelle dello Zalgiris. Ah, anche il Darussafaka dovrebbe esserci alle Top 16. DISFATTA TOTALE. 4) I lunghi del Maccabi – Quella di Malaga doveva essere la partita della svolta per gli israeliani, e invece è stata quella che molto probabilmente fa dire addio ai sogni di Top 16. Se gli esterni riescono a combinare qualcosa, i lunghi sono assolutamente poca cosa: Onuaku e Ofoegbu nulli, Mbakwe lotta ma fa comunque fatica e predica nel deserto, Randle si autoesclude dalla contesa gravandosi subito di falli e il colpaccio Faverani è appena stato tagliato. PICCOLI LUNGHI. 5) Mike James – Ancora una volta c’è Mike James tra i nostri flop. Sarà che l’ex Omegna ci ha abituati a ben altre prestazioni rispetto a quella del Pireo da 0 punti, 0/5 dal campo e -3 di valutazione, sarà che la sfida ad un Olympiacos senza Printezis, Lojeski e Young era una ghiotta occasione da non fallire per il Laboral Kutxa e serviva anche l’apporto di un folletto come James. RIMANDATO.  

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