EUROLEGA: Top & Flop della 8° giornata

EUROLEGA: Top & Flop della 8° giornata

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TOP: 1) Nando De Colo – Nella vittoria offensivamente roboante del Cska in Baviera spicca la figura del francese. Dei 100 punti dei moscoviti almeno 50 vengono dalla mano del prodotto di Cholet, che confeziona una prova fantastica da 27 punti e 11 assist con una valutazione di 33 e che fa passare inosservata la serata storta del ”gemello” Teodosic. MONSIEUR NANDO. 2) Maik Zirbes – Nel catino della Hala Pionir lo Stella Rossa si regala anche questa settimana una serata trionfale, e il pivot tedesco si regala ancora una volta un posto (strameritato) nei nostri top. Contro il Khimki, come Bryant la giornata scorsa, Zirbes approfitta dell’assenza di Davis e della pochezza di Todorovic per dominare incontrastato i tabelloni: 27 punti, 7 rimbalzi, 9/9 ai liberi e 33 di valutazione. PANZER-MAIK. 3) Dimitris Diamantidis – Ci perdonerà un Miro Raduljica che forse avrebbe meritato la ”convocazione” nei nostri top, ma non potevamo non celebrare la fantastica serata dell’uomo da Kastoria. Il fenomeno ormai 35enne sfodera nel match vinto dal suo Pana contro il Barça una prestazione da vecchi tempi: 20 punti, 12/14 in lunetta, 8 falli subiti, 29 di valutazione ed una furbissima stoppata ad un gigante come Samardo Samuels. MAESTRO. 4) Luka Doncic e Willy Hernangomez – Rischiava, visti anche i successi di Stella Rossa e Bayern, di essere la serata della clamorosa eliminazione alla fase ai gironi dei campioni in carica, e dopo dieci minuti di partita le cose sembravano andare in quella direzione. Ad un certo punto, però, coach Pablo Laso si è ricordato di avere in squadra due gioiellini destinati per i prossimi 15 e passa anni a far parlare di sé, e tanto: Luka Doncic (16 anni) e Willy Hernangomez (21) hanno guidato la riscossa delle merengues nel secondo parziale più che con le cifre (comunque dignitosissime per entrambi), con un pizzico di spensieratezza (che serviva come il pane ad un Madrid sull’orlo di una crisi di nervi) e tanto ma tanto carattere. A completare la pratica ci hanno poi pensato i più esperti Llull, Ayon e Reyes, ma senza Luka e Willy probabilmente il Real non sarebbe qui. BEATA GIOVENTU’. 5) Reggie Redding – Segna 19 punti contro l’Unicaja dopo averne segnati 21 nelle ultime sei partite in Eurolega e trascina il Darussafaka al successo contro gli andalusi. In caso di sconfitta questa settimana, la qualificazione alle Top 16 per i turchi sarebbe stata tutt’altro che scontata, invece con una gran difesa e col duo Redding-Bjelica sul fronte offensivo i ragazzi di Mahmuti sono ormai prossimi all’impresa. ASSO NELLA MANICA.
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FLOP: 1) Lokomotiv Kuban Krasnodar – Cos’è successo a quella squadra che tanto aveva impressionato fin qui, era imbattuta in casa e appena 7 giorni fa aveva demolito lo Zalgiris? Sconfitta senza quasi opporre resistenza per mano del già eliminato Stelmet Zielona Gora, attacco fermo a soli 51 punti e due punti persi che potrebbero pesare eccome nella corsa al primo posto e occasione sprecata vista la sconfitta del Barça a Oaka. CHIUSI PER FERIE. 2) Tyrese Rice – L’anno scorso MVP dell’Eurocup e delle Finals, due anni fa MVP delle Final Four di Eurolega. Chiariamo, non che quest’anno stia andando male, ma sono un paio di settimane che il buon Tyrese non sta più dominando come era solito fare, anzi a volte si intestardisce in soluzioni personali dannose per la squadra e Kurtinaitis è costretto a farlo sedere. Solo 5 punti a Belgrado con 2/9 dal campo e 5 palle perse. LOST IN BELGRADE. 3) Mindaugas Kuzminskas – Uno dei talenti più puri in circolazione, ultimamente trova poco spazio e non è più concreto come a inizio anno. E’ uno dei principali protagonisti, in negativo, della débacle dell’Unicaja a Istanbul. PAUSA DI RIFLESSIONE. 4) Josh Carter – Tiratore mortifero a Siena e l’anno scorso al Turk Telekom, prima parte di stagione pessima quest’anno al Pinar Karsiyaka. Dovrebbe andare via proprio come Joe Ragland, e viste le ultime prestazioni (0 punti e 0/3 dal campo in 18 minuti a Kaunas) dalle parti di Smirne non dovrebbero sentirne la mancanza. ADIEU JOSH. 5) Pero Antic – Il macedone era chiamato ad una grande prestazione in quel di Madrid vista l’assenza nel pacchetto lunghi del Fenerbahçe di Ekpe Udoh, invece Antic ha giocato male rispecchiando quella che fin qui è una misera Eurolega. Il suo salto di qualità potrebbe rivelarsi vincente per i turchi. LOADING.  

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