EUROLEGA, TOP16: troppo Raduljica per l’Efes, il Panathinaikos trova la terza vittoria consecutiva

EUROLEGA, TOP16: troppo Raduljica per l’Efes, il Panathinaikos trova la terza vittoria consecutiva

Arriva la terza vittoria consecutiva delle Top16 per il Panathinaikos, che guidato dall’ennesima prova superlativa di Raduljica (top scorer dell’incontro con 23 punti, a cui aggiunge 8 rimbalzi) supera l’Anadolu Efes e si prende la quarta posizione nel competitivo gruppo F, proprio ai danni dei turchi.

PANATHINAIKOS 83–78 ANADOLU EFES (17-20, 19-15, 28-24, 19-19)

Arriva la terza vittoria consecutiva delle Top16 per il Panathinaikos, che guidato dall’ennesima prova superlativa di Raduljica (top scorer dell’incontro con 23 punti, a cui aggiunge 8 rimbalzi) supera l’Anadolu Efes e si prende la quarta posizione nel competitivo gruppo F, proprio ai danni dei turchi. Il match si dimostra tendenzialmente equilibrato e dall’inerzia invertita: a un inizio in cui l’Efes spaventa l’O.A.K.A. mettendo la testa avanti, segue un inizio di terzo quarto di totale marca greens che, bravi a sfruttare la qualità dei propri esterni, costruiscono quell’elastico di circa 10 lunghezze che l’Efes faticherà per tutto l’incontro ad assorbire. A poco servono, a questo proposito, le sfuriate del leader degli assist di Eurolega Thomas Heurtel (15 punti finali, conditi dai “soliti” 7 assist). E’ gioia grande per Sasha Djordjevic, che si concede il lusso di battere quello che fu il suo coach nella gloriosa nazionale jugoslava, che con Ivkovic nel ruolo di capo allenatore e Djordjevic in quello di playmaker (nonchè top scorer di quella finale con 41 punti) vinceva l’Europeo del 1995, inizio di una lunga stagione di successi continentali. Per una sera, però, l’allievo ha superato il maestro.

La cronaca: il match è combattuto fin dalle battute iniziali, con l’Efes che mette subito in ritmo Dario Saric (5 punti nel primo quarto) e mantiene il comando delle operazioni, pur dovendo fare i conti con un Raduljica sempre più importante negli equilibri offensivi dei greens, che imbeccato da Calathes tocca quota 7 al 10’, con il punteggio sul 17-18. E’ l’incipit del primo scatto dei turchi, che guidati dal leader degli assist Heurtel piazzano un parziale di 7-0. Il Panathinaikos sistema le cose grazie alla tripla di Fotsis e al proficuo lavoro di Gist, una spina nel fianco per la coppia Tyus-Dunston. Feldeine pareggia i conti dall’arco, poi è di nuovo Raduljica a cantare e portare la croce, con il fallo guadagnato che vale prima il 15° e poi il 16° punto della sua serata, con il Panathinaikos che imbocca la via degli spogliatoi scortato da un punto di vantaggio, sul 36-35. Al rientro l’Efes paga la qualità degli esterni di Djordjevic, abili nell’infilare 3 triple consecutive che inguaiano Ivkovic, costretto, dopo l’ennesima realizzazione di Raduljica, a vedere i suoi scivolare fino al -10, sul 50-40. Nel momento di esigenza fuoriesce Derrick Brown, che spinge l’Efes di nuovo dentro al match trovando il 54-48 del 27’, a cui segue il jumper di Feldeine e il fiammeggiante ingresso in ritmo di Heurtel, che trova 9 punti in 4’ e porta l’Efes a -3, sul 64-61. Ora ogni possesso è rovente, e a marchiare il momento di pathos è il Panathinaikos, sapientemente gestito da Calathes e esclamato da un infinito Raduljica: è il 34’, mentre il punteggio dice 71-64. Con Gist e Jankovic il Panathinaikos riesce ad avvicinarsi alla sirena gestendo il vantaggio, finchè ad 1’44’’ dalla terza vittoria consecutiva Heurtel non avvia un mini parziale di 5-0 che non basterà però all’Efes per scrivere un nuovo capitolo dell’incontro, che si chiude formalmente con il canestro di Calathes, e ufficialmente con quello di Granger, che scrive il definitivo 83-78.

PANATHINAIKOS: Raduljica 23, Calathes 12, Gist 11

ANADOLU EFES: Saric 18, Brown 16, Heurtel 15

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy