EUROLEGA, zoom sulle F4: Olympiacos, ma non dovevamo vederci più?

EUROLEGA, zoom sulle F4: Olympiacos, ma non dovevamo vederci più?

Ancora tu, non mi sorprende lo sai. Ancora tu, ma non dovevamo vederci più? Così cantava, nel 1976, il grande Lucio Battisti, ed è quello che viene da pensare vedendo l’Olympiacos nuovamente qualificato alle Final Four d’Eurolega, ancora una volta contro ogni pronostico. Eppure i ragazzi di Giannis Sfairopoulos sono ancora li, incorreggibili, nuovamente all’atto finale della competizione, per la 5° volta negli ultimi 7 anni, per la 3° volta negli ultimi 4 anni. E anche questa volta da sfavoriti, da 4° sorella, come nel 2012 e nel 2013, e sappiamo bene come andò, per informazioni domandare a Cska e Real Madrid. Quindi mai fare i conti senza l’oste, soprattutto se di mezzo c’è questa squadra, che promette battaglia, come sempre. CondizioneFisicamente e mentalmente la condizione dell’Olympiacos è ottima, basta vedere come hanno eliminato il Barcellona ai quarti di finale: in rimonta, dopo aver perso gara 1 in terra catalana, al termine di un barrage molto equilibrato, soprattutto nelle due gare disputate al Pireo, decise in volata, con la bomba di Printezis che, in gara 4, ha letteralmente fatto esplodere il Peace & Friendship Stadium di Atene. Il rooster è il giusto mix di esperienza, freschezza atletica e giovani sfrontati con grande voglia di mettersi in mostra al gran ballo, e c’è un fattore da non sottovalutare: il non essere favoriti potrebbe regalare quella leggerezza mentale da impedire di giocare con troppa pressione addosso. Giocatore chiaveSarebbe troppo facile indicare l’autentico simbolo di questa squadra, ovvero Vassilis Spanoulis, per questo abbiamo deciso di puntare su Giorgos Printezis. Decisivo è l’aggettivo che viene in mente quando lo si vede giocare: come ad Istanbul nel 2012, anche in gara 4 contro il Barça un suo canestro è risultato determinante ai fini della vittoria dei “portuali”, e pensare che veniva da uno 0/5 da 3, ma i “Reds” sono andati lo stesso da lui per la giocata della leggenda, e lui ha risposto presente, come si addice ad un giocatore con gli attributi. Ala grande, adattabile anche da ala piccola in situazione di quintetto pesante, Printezis è una presenza a rimbalzo sui due lati del campo, difende, tira dalla media e dalla grande distanza e conserva buone giocate in avvicinamento. Come giocherà?In semifinale è toccato il super Cska di Demos Itoudis, in un remake della finale del 2012. L’impressionante fisicità dell’Armata Rossa impone a Sfairopoulos di puntare molto sulla fanteria pesante, sfruttando la duttilità di Printezis e, perché no, andare con Hunter e Dunston contemporaneamente sotto le plance, visto che di la ci sarà da combattere con gente del calibro di Kirilenko, Krhyapa, Kaun e Hines, e i due ex del nostro campionato, almeno sotto l’aspetto fisico/atletico, possono giocarsela. Sul back court il genio di Spanoulis, la mano rovente, da dietro l’arco, di Matt Lojeski, mescolate alla rapidità di Oliver Lafayette e alla reattività di Brent Petway e Tremmel Darden, sono e saranno importanti, ma è l’impatto fisico, anche in chiave di un’eventuale finale, contro una tra Real e Fenerbahce, che sarà determinante. PronosticoLe favole sono belle, soprattutto per noi che amiamo il basket, ma è palese che l’Olympiacos arriva da sfavorito a queste Final Four e parte da sfavorito in semifinale contro il Cska. L’upset nei quarti di finale contro il Barcellona sa già di mezzo miracolo, visto che anche li i “Reds”partivano indietro. Da amanti delle favole, di Davide che trionfa su Golìa, possiamo sperare in un secondo sgambetto al Cska nel giro di 3 anni, realisticamente diciamo che la corsa dell’Oly si fermerà in semifinale.

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