F4 Champions League: Venezia sbatte contro il muro di Tenerife, Iberostar in finale

F4 Champions League: Venezia sbatte contro il muro di Tenerife, Iberostar in finale

Niente da fare per l’Umana Reyer che esce sconfitta dalla semifinale contro i favoriti e padroni di casa dell’Iberostar Tenerife

di Andrea Ferronato

Termina in semifinale il sogno della Reyer: nonostante un coraggioso primo quarto disputato dai ragazzi di coach De Raffaele, Venezia ha sofferto terribilmente la fisicità e la difesa dell’Iberostar Tenerife dal secondo quarto in avanti. Un magistrale Abromaitis, autore di 11 punti consecutivi nella prima metà della medesima frazione, ha trascinato i padroni di casa in vantaggio all’intervallo: di lì in avanti, l’Iberostar ha chiuso ogni varco ad una confusionaria Umana, grazie anche all’esperienza del totem Vazquez, un autentico fattore nel pitturato. Grande amarezza in casa orogranata per una prestazione offensiva non adeguata al livello delle Final Four: sono venuti a mancare molti protagonisti (Ejim, Tonut e McGee su tutti), mentre non è bastata la generosità di Ress, Haynes e Peric. Venezia, domenica, affronterà nella finale 3-4° posto il Monaco; Tenerife, invece, sfiderà nella finalissima i turchi del Banvit.

Ottima partenza per la Reyer che al 4’ comanda 3-10. Tenerife sente la pressione di dover fare risultato e non è molto lucida nelle scelte d’attacco (11-18 all’8’ dopo il canestro del neo-entrato Filloy). I padroni di casa combinano un mini-break di 5-0 firmato Abromaitis-White, ma l’Umana con Haynes ristabilisce un discreto margine (16-21 al 10’). Con Peric da 5, la Reyer fatica a difendere il pick-and-roll: undici consecutivi di uno scatenato Abromaitis permettono all’Iberostar di capovolgere la situazione (27-26 al 15’). Venezia reagisce: Haynes (2/3 dalla lunetta) e Tonut ridanno il vantaggio all’Umana (27-30 al 16’). Due triple di fila di Doornerkamp fanno esplodere il “Pabellòn” (36-32 al 18’). Tenerife sfrutta il bonus di falli raggiunto dagli orogranata e arrotonda sul +8 con Abromaitis (40-32 a 48” dal termine della frazione). Haynes, allo scadere del quarto, fissa il punteggio sul 40-34 con il quale le due squadre vanno negli spogliatoi.

Il terzo periodo comincia con un fallo antisportivo comminato a Bramos (46-34 al 22’). La Reyer continua a sbattere contro l’impenetrabile difesa di Tenerife e a metà quarto il parziale recita 10-0 in favore di San Miguel e compagni (50-34 al 25’). E’ McGee ad interrompere il digiuno lagunare dalla lunetta. Muovono il proprio tabellino anche Viggiano ed Ejim, ma Tenerife riallunga con Bogris e la tripla importante di Kirksay sul finire di frazione (56-42 al 30’). L’Iberostar inizia con il botto anche l’ultimo quarto di gioco: Vazquez e una tripla di Doornerkamp danno il +19 (61-42 al 32’). Due bombe di Ress provano a riaccendere le speranze di Venezia (63-50 al 36’). La Reyer sciupa più volte la possibilità di tornare sotto la doppia cifra con Filloy ed Ejim e Tenerife amministra così abbastanza agevolmente gli ultimi 180” di gioco. Haynes segna da 3 a 12” dalla fine, San Miguel chiude i conti con un 2/2 ai liberi. Termina 67-58.

IBEROSTAR TENERIFE 67–58 UMANA REYER VENEZIA (16-21, 40-34, 56-42)

Iberostar Tenerife: San Miguel 7, Richotti 3, Niang ne, Bassas 2, Hanley, Kirksay 3, Grigonis 4, Vazquez 4, Abromaitis 19, Bogris 10, White 4, Doornekamp 11.

Umana Reyer Venezia: Haynes 13, Hagins, Ejim 3, Peric 11, Bramos 7, Tonut 2, Filloy 4, Ress 6, Ortner 4, Viggiano 2, McGee 6.

MVP BASKETINSIDE.COM: Abromaitis (19 punti, 9 rimbalzi, 7/9 al tiro, 28 di valutazione)

 

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