FIBA Europe Cup – La Reyer non stecca l’andata, Nizhny Novgorod k.o

FIBA Europe Cup – La Reyer non stecca l’andata, Nizhny Novgorod k.o

L’ Umana fa sua la sfida dei quarti di finale d’andata.

di La Redazione

FIBA EUROPE CUP: UMANA REYER VENEZIA – NIZHNY NOVGOROD 86-76
Parziali: 20-19; 42-35; 67-58

Umana Reyer: Haynes 10, Peric 26, Johnson 7, Bramos 5, Tonut 2, Daye 23, De Nicolao 2, Jenkins ne, Ress ne, Biligha 2, Cerella, Watt 9. All. De Raffaele.

Nizhny: Martynov, Grigoryev, Komolov 5, Veremeenko, Jelovac 28, Uzinskii 12, Gubanov 8, Popov 2, Strebkov 11, Panin 2, Odum 8. All. Lukic.

L’Umana Reyer si aggiudica la gara d’andata dei Quarti di finale di Fiba Europe Cup e andrà la prossima settimana in Russia con dieci punti di vantaggio dopo l’86-76 sul Nizhny Novgorod.

Gli orogranata partono con Haynes, Johnson, Bramos, Peric e Watt e faticano a trovare il ritmo partita, con alcune palle perse che propiziano l’iniziale 0-7 ospite in poco più di 2’. I primi punti dell’Umana Reyer sono di Watt, che si ripete, prima che Peric porti il Nizhny al bonus dopo 4’, realizzando dalla lunetta i liberi del 6-10. I russi, comunque, allungano ulteriormente fino al 6-15 di metà quarto, anche se bastano 2’ agli orogranata per infilare un parziale di 10-0, con le triple di Johnson e Daye che li portano in vantaggio al 7’ (16-15). Nonostante la tolleranza arbitrale sui contatti fisici di Novgorod, l’Umana Reyer arriva al 20-17 con De Nicolao al 9’, chiudendo poi avanti di uno (20-19) il primo quarto.

In avvio di secondo periodo in campo c’è parecchia confusione, con gli ospiti che ne approfittano per tornare avanti 20-24 al 12’. Con due liberi e una tripla da distanza siderale, Haynes firma il 5-0 del controsorpasso al 13’, poi Tonut concretizza un contropiede nato da recupero difensivo per il 27-24. La partita resta in equilibrio, con Jelovac preciso dalla lunetta che consente a Novgorod di impattare prima a quota 31 e poi di accorciare sul 35-33 al 17’30”. Ma l’Umana Reyer, con coach De Raffaele che prova anche quintetti atipici, ha alzato l’intensità difensiva e i frutti si vedono, con due canestri di Peric, intervallati da una tripla di Daye che portano il match sul 42-33 al 19’, prima degli ennesimi liberi di Jelovac per il 42-35 all’intervallo lungo.

Una tripla di Bramos “dalla sua mattonella” dà all’Umana Reyer il primo vantaggio in doppia cifra (45-35) in avvio di ripresa, poi si accende la sfida nella sfida tra Jelovac e Daye, con il primo che riavvicina il Nizhny a -5 (47-42) e il numero 9 orogranata che ribatte colpo su colpo, per il 55-46 subito dopo metà quarto. Con le triple, Novgorod si riavvicina nuovamente a -3 (55-52) al 26’, ma è ancora un Daye da 20 punti (3/5 da 2 e 4/4 da 3) il trascinatore dell’Umana Reyer per il 59-52 al 27’. Dopo un dubbio antisportivo a Biligha, si rivede in campo nel finale di quarto anche Peric, che ritrova subito la via del canestro, con sette punti e la stoppata finale su Gubanov che sigillano il 67-58.

Peric si conferma anche in avvio di ultimo periodo, infilando la tripla del nuovo +10 (70-60), con gli arbitri che fischiano tutto, portando le due squadre al bonus dopo nemmeno 2’, dopo il doppio tecnico a Jelovac e Tonut. Con i rimbalzi offensivi, gli orogranata ampliano il margine fino al +14 (76-62) al 33’30” e ancora 81-67 al 35’. Un altro antisportivo discutibile, a Bramos, e le triple riportano il Nizhny a -10 (84-74) al 37’30”, poi si segna solo dalla lunetta (2/2 di Haynes, 1/2 sia per Jelovac che per Strebkov) e il finale è così di 86-76.

Uff.Stampa Reyer Venezia

Foto di Giacomo Martines

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