FIBA vs Euroleague, parla Baumann: “Con le scelte sull’Eurocup i campionati nazionali scompariranno”

FIBA vs Euroleague, parla Baumann: “Con le scelte sull’Eurocup i campionati nazionali scompariranno”

Sarà anche tranquillo e sereno, il segretario generale della Fiba Patrick Baumann, alla vigilia dell’ Assemblea Fip-Lega-Coni, con la presenza dei rispettivi n.1 Petrucci, Marino e Malagò. Ma se viene toccato sul nervo degli accordi triennali firmati da Euroleague Basketball per la rifondazione dell’Eurocup, lui non le manda a dire, e piazza una serie di stoccate sul futuro del basket.

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Sarà anche tranquillo e sereno, il segretario generale della Fiba Patrick Baumann, alla vigilia dell’ Assemblea Fip-Lega-Coni, con la presenza dei rispettivi n.1 Petrucci, Marino e Malagò. Ma se il collega della Gazzetta Mario Canfora lo tocca sul nervo più scoperto del momento – gli accordi triennali firmati da Euroleague Basketball per la rifondazione dell’Eurocup, Sassari, Reggio e Trento comprese -, lui non le manda a dire, e piazza una serie di stoccate sul futuro del basket. “Si affrontano due filosofie opposte: per noi e la Champions League conterà il diritto sportivo, per loro no. Puntano a una lega chiusa, ora poi con l’Eurocup… […]…Non è stata una sorpresa. Certo, se fino all’altro ieri ci si accontentava di prendersi le ciliegine su una torta fatta da altri, non dimentichiamolo, adesso vogliono tutta la torta e disporre dei club come per scelta divina. Quindi, i campionati nazionali avranno sempre meno valore, con molte squadre che già sanno di partecipare a una coppa europea. Ribadisco, per loro i campionati nazionali non devono esistere, o almeno non avere valore. Diciamo che con la mossa Eurocup hanno esagerato”.

Ma quando arriverà una risposta “a tono” della Federazione? C’è già, secondo Baumann: “Loro in tasca hanno gli undici sì dei club con le licenze decennali. Tutto il resto lo cataloghiamo come dichiarazione di intenti, la partita non è finita, è ancora lunga. In ogni caso per noi le squadre devono qualificarsi attraverso i campionati nazionali. Vogliamo fare in modo che i campionati siano la base per le coppe. Per noi ci vuole una piramide dello sport, sempre, cominciando dalla base. E organizziamo la Champions League per proteggere i campionati nazionali. Il futuro di chi ha accettato gli accordi? È una discussione che spetta all’Italia, tra tutti gli attori della vostra pallacanestro. Noi costruiamo un futuro basato sul rispetto delle leghe nazionali. Se non interessa e puntano a far diventare i loro campionati di Serie C, ne prendiamo atto”.

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