Francia, Parker smentisce la Federazione e apre a Noah: “Sarebbe un piacere giocare con lui”

Francia, Parker smentisce la Federazione e apre a Noah: “Sarebbe un piacere giocare con lui”

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Con le cocenti delusioni europee che si allontanano (ma non si cancellano), il pensiero al preolimpico che a luglio aspetta al varco si fa largo anche in casa. Gli ex campioni d’Europa hanno mancato per un soffio l’approdo in finale, che avrebbe significato difesa del titolo e pass diretto per i Giochi di Rio, ma c’è chi da mesi, anzi da anni, sottolinea un’assenza costante ed eccellente, nel roster di Vincent Collet. Non che manchi l’atletismo tra i Bleus, ma con un Joakim Noah in più nessuno si sarebbe sdegnato invocando ingiustizie. L’ultima kermesse a cui il lungo dei Bulls ha presto parte con la maglia della Nazionale transalpina è datata EuroBasket 2011 – e anche in quell’occasione a trionfare sulla Spagna- ma la clessidra del tempo scorre, e il primo ad aprire, forse sperare in un possibile ritorno è Tony Parker: “A un giocatore come lui non si può dire no se volesse esserci”, ha chiarito la stella degli Spurs alla France Press, “Rudy Gobert e Joffrey Lauvergne hanno fatto un lavoro straordinario, nel post ci sentiamo coperti, ma sarebbe un piacere averlo con noi”.

Parole che danno fiducia quelle dell’asso di San Antonio, ma che stridono e non poco con quelle di Patrick Beesley, segretario della federazione francese, molto più rassegnato sull’argomento: “Noah sente i Giochi, li considera un appuntamento entusiasmante, ma ha sempre spiegato che in funzione di Rio la presenza a questi Europei era una condizione necessaria”.

Ma allora chi ha ragione: Parker o la Federazione?

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