Francia, Pro A al via. Nanterre è favorita per il bis ma la concorrenza è agguerrita

Francia, Pro A al via. Nanterre è favorita per il bis ma la concorrenza è agguerrita

Domani prenderà il via – con l’anticipo che vedrà in campo alle 20.30 il Paris Levallois contro Le Mans – la Pro A francese 2013-2014, campionato che, alla luce della vittoria dell’oro a Eurobasket 2013 conquistata da Tony Parker e compagni, acquisterà ancor più valore e visibilità, oltre alla consueta dose di imprevedibilità del risultato finale. Nonostante questo, però, saranno purtroppo soltanto cinque i reduci dalla vittoriosa spedizione slovena che in questa annata che sta iniziando militeranno in club francesi. Andiamo adesso a stilare una previsione di quello che potrebbe essere il ranking a fine stagione.

 

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Vincitrice PRO-A

I campioni in carica del Nanterre dopo essersi visti sottrarre la supercoppa francese dalle mani dai coriacei cugini del Levallois, si ripresenta ai nastri di partenza con i favori del pronostico e decisi più che mai a bissare il titolo. Nonostante il recente addio di Travis Leslie, il roster si presenta profondamente rinnovato ed il mercato ha regalato piacevoli sorprese a coach Donadieu: su tutte spiccano gli approdi in riva alla Senna del rookie Deshaun Thomas (19.8 punti medi nel suo ultimo anno ad Ohio State che gli sono valsi la chiamata dei San Antonio Spurs all’ultimo draft NBA) e il ritorno di Will Daniels. L’ arrivo dell’ucraino ex Brindisi Gladyr (reduce da un ottimo Eurobasket 2013 con la canotta della sua nazionale) arricchisce ancor di più la faretra di Donadieu e da ulteriore competitività ai favoriti di questa Pro A 2013/14. Infine, sotto le plance, i centimetri e i chili dell’ex romano Alì Traorè e dei giovani Boutisele e Jaiteh incutono non poca apprensione ai pari ruolo avversari

Finalista (2° posto)

Subito dietro a Nanterre troviamo lo Strasburgo – contender per il titolo nella finale dello scorso anno – dell’ex stella NBA Alexis Ajinca, fresco campione d’Europa con la Francia che ha scelto di restare in patria e non tornare Oltreoceano. Gran parte delle aspettative del club timonato da Collet Vincent sono riposte anche in Kevin Murphy – proveniente dai Golden State Warriors – e nel tiratore Ricardo Greer. Sotto i tabelloni potrebbero fare la differenza i 215 centimetri d’altezza di Romain Duport.

3° – 7° posto

Nel Gravelines Dunkerque – che deve riscattare la cocente eliminazione al primo turno dei playoff dello scorso anno dopo aver condotto la regular season con un invidiabile percorso costellato da 21 vittorie e solo 9 sconfitte (copione che si è ripetuto nelle ultime due stagioni) – troviamo una vecchia conoscenza della pallacanestro italiana: quel Yakhouba Diawara che abbiamo visto con addosso la casacca della Fortitudo Bologna prima e quelle di Varese e Venezia poi. Oltre all’ala franco senegalese in cerca di riscatto, da tenere sotto osservazione ci sono il possente Gary McGee (208 centimetri), il giovanissimo tiratore William Howard (tenuto sott’occhio anche dalla NBA), l’ala USA Marcus Lewis e l’esperto difensore ex nazionale Yannick Bokolo.
La lotta per le posizioni che vanno dalla terza alla settima è molto agguerrita e vede protagoniste diverse squadre che rappresentano l’elite del basket transalpino degli ultimi anni, a cominciare dall’ Elan Chalon che dopo gli arrivi di Slaughter, Brockman (anche per lui un passato in NBA), Wilbert Brown e del cecchino ex Ostuni e Veroli Mareks Jurevicus può puntare ad un buon piazzamento sia in Pro A che in Eurocup. Nelle fila dei grigio-rossi, inoltre, troviamo un’altro giocatore dal passato italico: si tratta di Ilian Evtimov, che nel 2006-2007 abbiamo visto difendere i colori della Virtus Bologna. Molto competitivo è anche il Roanne che ha arricchito la sua rosa con le aggiunte dei due debuttanti Lyons (15.8 punti medi ad Arizona con il 33% dalla lunga) e Hagins (11.6 punti e 10.7 rimbalzi medi a Delaware in NCAA) che garantiscono atletismo e pericolosità dall’arco. A loro, pur essendo partita una prima punta come Voskuil, va unita l’esperienza dei tre esterni Amagou, Gradit e Sangarè.

8° – 10° posto

Subito dietro troviamo un trio di squadre formate da Le Mans – che affida le chiavi della regia all’ex canturino Deshaun Wood ed in estate ha accarezzato il sogno di firmare l’eccentrica eterna promessa (forse mai completamente mantenuta) Qyntel Woods (ha un passato in Italia dove trascorse sei mesi alla Fortitudo Bologna) – dall’ASVEL Villeurbanne – che ha dato i natali cestistici a Tony Parker (il quale possiede anche una quota societaria) e quest’anno punta su un quintetto agilissimo in cui spicca il terzetto di bombers americani Jackson, Whright e Leslie (che ha appena disputato la Supercoppa Francese segnando 17 punti con la casacca del Nanterre) – e dallo Cholet, il quale ha rinnovato parzialmente il suo starting five con gli inserimenti di Stoglin, Marquis e Brown, atleti che offrono maggiore duttilità tattica e pericolosità in attacco.

11° – 14° posto

Il Limoges, nell’anno che deve sancire una riscossa dopo il deludente tredicesimo posto raggranellato nel 2012-2013, fa grandi spese e si assicura i servigi di due esterni di primo livello che hanno già calcato i parquet italiani: parliamo di Taurean Green (12 punti lo scorso anno a Barcellona) e JR Reynolds, già ammirato a Varese e Napoli. Nella stessa situazione si trova lo Sluc Nancy, che dopo aver realizzato il sogno della qualificazione in Eurolega nel 2011-2012, non è più riuscito a ripetere quei fasti. Da segnalare il grande ritorno nel basket transalpino che conta del glorioso Pau Orthez, che ha come obbiettivo la salvezza tranquilla. L’altra neo promossa, gli Sharks Antibes, prova a rompere le uova nel paniere alle contendenti candidandosi al ruolo di possibile Cenerentola. Gli ingaggi di Larry O’Bannon e del roccioso pivot ex Thunder Mouhamed Saer Sene possono permettere alla franchigia della Costa Azzurra il salto di qualità. Ruolo di Cenerentola che però potrebbe essere assunto anche dall’assai competitivo Paris Levallois, vincitore della supercoppa dopo aver mostrato un ottimo gioco di squadra e un Sean May (un passato a Montegranaro per lui) in grande spolvero.

15° – 16° posto

Le Havre e Orleans sembrano essersi indebolite e possono rischiare qualcosa per quanto riguarda la salvezza, ma in un campionato così equilibrato è quasi impossibile fare una previsione attendibile. Non resta che passare la palla al campo, l’unico vero giudice.

 POSSIBILE ROOKIE DELL’ANNO: Deshaun Thomas

 

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