Gli Azzurri sfilano a Milano: parlano Meneghin e Pianigiani

Gli Azzurri sfilano a Milano: parlano Meneghin e Pianigiani

Commenta per primo!

Con un ingresso scenografico in terrazza, i 15 convocati dal commissario tecnico hanno sfilato davanti alla platea uno dopo l’altro, chiamati dal presentatore Luca Corsolini e dal vice direttore di Rai Due Gianluigi Paragone.

Vestito come un giocatore, polo e scritta Italia sul cuore, il presidente Fip Dino Meneghin ha dato il benvenuto spiegando subito i motivi di una scelta così anticonvenzionale in un’occasione di questo tipo: “Non sono in giacca e cravatta – ha detto – proprio per entrare nella pelle della Nazionale e sentirmi parte della squadra. Viste le defezioni ho chiesto al coach di convocarmi ma ha fatto orecchie da mercante… Scherzi a parte penso di poter dire che sono stati fatti molti passi avanti e l’impegno che ci aspetta questa estate con l’Europeo in Lituania sarà difficile ma come dico sempre rispettiamo tutti e non abbiamo paura di nessuno. Pianigiani, i ragazzi e tutto lo staff hanno già dimostrato lo scorso anno che il lavoro e i sacrifici pagano. Da Bormio ricominciamo a lavorare con impegno e serietà verso il nuovo obiettivo. Sono molto fiducioso”.

Accanto a lui proprio Simone Pianigiani, coach di una Nazionale giovane che quest’anno potrà contare anche su Danilo Gallinari, assente dal 2007: “Questo è un momento straordinario – ha detto il ct – per incontrare la gente del basket e coloro che hanno fatto la storia di questo sport. E’ un grande orgoglio ed è bello essere in un contesto come questo. Ci apriamo al mondo ricordando a tutti e a noi stessi chi siamo e chi siamo stati. La mia squadra dovrà guardare anche al passato per poter emozionarsi ed emozionare. Per poter essere degni della storia che ci ha preceduto. A parte Mordente e Carraretto che sono i nostri due over 30 e uomini di esperienza, ci sono una serie di giovani motivati e convinti. Ripartiamo dallo scorso anno e dai progressi fatti. Ripartiamo soprattutto dallo spirito che abbiamo saputo costruire, quello spirito che ci dovrà guidare per poter dare il massimo. Andare all’Europeo e provare ad essere riconoscibili in positivo è l’obiettivo che ci poniamo. Sappiamo tutti quali sono le difficoltà che ci attendono ma siamo altrettanto consapevoli che siamo in grado di dare il massimo”.

 

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy