Grecia, il Nea Kifissia rinuncia ad iscriversi: in cinque per sostituirla

Sembrava che il 27 maggio scorso dovesse essere una data storica per il basket greco, con la piccola società iscritta alla Champions League FIBA. Tre mesi dopo una brutta doccia fredda.

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Sembrava che il 27 maggio scorso dovesse essere una data storica per il basket greco. Dopo le cugine di Salonicco Aris e PAOK, il Nea Kifissia era stata scelta come terza squadra greca a partecipare alla prossima Basketball Champions League targata FIBA. L’annuncio era stato ufficializzato sul sito del club, si concretizzava così un piccolo miracolo. Fondata nel 1994, la sezione maschile di pallacanestro ha iniziato la sua storia nel 1996, solo due anni fa ha raggiunto per la prima volta la massima serie ellenica, ha raggiunto i playoff dopo una stagione di grande successo, terminata al sesto posto. Dal 2013-14 disputa le partite interne nella Zirineio Indoor Hall, sebbene la sede della squadra sia sempre stata la Palestra “Vikelas” (che ha però una capienza di soli 600 spettatori).

Oggi, dopo tre mesi esatti, una mattonata che si unisce a molte altre, in una composizione dei campionati nazionali più difficile del previsto. I casi della Spagna a 17 squadre, della VTB League a 14, del nuovo format in Lega Adriatica e del salvataggio Gaziantep in Turchia sembravano bastare, oggi invece si scopre che gravi problemi finanziari portano il club ellenico alla rinuncia dell’iscrizione in ESAKE-A1. La risposta di un comitato speciale si chiama wild-card, cinque le candidate: Panionios, Iraklis, Heraklion, Arkadikos e Doxa Leykadas. Il format quindi non cambierà.

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