Grecia: partita sospesa in gara 3. Vince il Panathinaikos e si laurea campione di Grecia

Grecia: partita sospesa in gara 3. Vince il Panathinaikos e si laurea campione di Grecia

 

Il Panathinaikos si è laureato campione di Grecia dopo che l’arbitro è stato costretto a sospendere la partita definitivamente a poco meno di due minuti dal termine, per porre fine ai continui disordini provocati dal Gate7. L’ultimatum a una centinaio di tifosi greci dell’Olympiacos di abbandonare l’impianto ha avuto esito negativo e così il Panathinaikos ha ottenuto il 3-0 nella serie che vuol dire scudetto. I “verdi” tornano così sul trono nazionale, rubando lo scettro agli eterni rivali dell’Olympiacos e conquistando il trentatreesimo scudetto della loro storia, il decimo nelle ultime undici stagioni. Numeri spaventosi, che legittimano il dominio della squadra di Pedoulakis che centra il “double” grazie alla vittoria ottenuta nella coppa nazionale qualche mese fa.

Merita però anche qualche considerazione, prima di entrare in cronaca, anche il match. Alla fine il punteggio dice 72-76 al 38° con Spanoulis (13pt), Printezis (14pt) e Hines (10pt, 14rb e 20 di val.) incapaci di opporre la giusta resistenza a un Panathinaikos che manda cinque elementi in doppia cifra, con il solito Diamantidis (19pt) top scorer, ben supportato da Lasme (12pt+9rb) e dal sorprendente Tsartsaris (14pt in 23’). Non sono però i numeri i protagonisti della serata, quanto appunto la follia che ancora una volta ha reso i supporters greci protagonisti fin dal pre partita quando l’accesa tifoseria del Gate7 si è scagliata con uno sparuto gruppo a bordo campo, distruggendo una telecamera di Sky e lanciando poi dei razzi in campo, con Bramos colpito alla gamba sinistra e costretto ad abbandonare il campo nel riscaldamento

Cronaca:

PANATHINAIKOS SUBITO IN FUGA – Dopo la tripla iniziale di Papanikolaou ad aprire il match, sono i canestri di Printezis e Law a lanciare la squadra di casa sull’8-3 iniziale. Il Panathinaikos però risponde prontamente e dopo aver subito l’avvio a razzo dell’Olympiacos, mette il turbo: Diamantidis suona la carica, Tsartsaris impatta a quota otto e quando Lasme ben servito da Ukic può inchiodare facilmente, gli ospiti arrivano a toccare il più cinque (8-13) completando un parziale di 10-0. Printezis mette fine al digiuno dalla lunga distanza, ma Ukic replica con la stessa moneta e con le bombe di Tsartsaris prima e Diamantidis poi, il Pana riscappa fino al 17-24 con cui va in archivio la prima frazione.

LA RISCOSSA DEI REDS- La musica cambia però nella seconda frazione, quando il copione s’inverte.  Sospinti dal tifo del proprio pubblico, Hines e compagni alzano i ritmi iniziando a trovare la via del canestro con più facilità. Katsivelis e Antic spingono il rientro, ma Ukic e Curry tengono a debita distanza la propria squadra. Serve così una magia del solito Spanoulis per ritrovare la parità a quota 28, con il numero sette bravo a trasformare il recupero del pallone nei due punti. Si continua così sull’onda dell’equilibrio fino a quando negli ultimi secondi arriva la schiacciata e il libero supplementare di Hines, che vale il più quattro (39-35) con cui le due squadre vanno al riposo.

ATTACCHI AL POTERE- Nel terzo quarto sono gli attacchi a farla da padrone. Il Panathinaikos rientra per due volte a un solo punto di distanza, prima della terza tripla di serata targata Diamantidis che vale il sorpasso sul 41-43. La tensione prende per un attimo il sopravvento, generando le palle perse di Antic da un lato e Maciulis dall’altro ma se è vero che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, Spanoulis ne è consapevole e manda in delirio il proprio pubblico con un gioco da quattro punti grazie alla bomba più libero supplementare che ridà due punti di margine. Gist però non è da meno e con un gioco identico, lancia nuovamente il mini break degli ospiti che con il lay up vincente siglato da Maciulis volano sul 45-49. L’Olympiacos non molla, Spanoulis lancia il rientro, Papanikolau manda a segno il sorpasso e solo grazie ai primi tre punti di Bramos il Pana tiene il muso avanti (51-53). Gli ultimi due minuti sono un’adrenalina continua, fatta di continui sorpassi a vicenda e dopo tre periodi è la squadra di casa a essere avanti di una sola lunghezza sul 61-60.

PARTITA SOSPESA, PANA CAMPIONE-Gli ultimi dieci minuti sono una raffica di emozioni. Lasme inchioda subito il sorpasso ma è la tripla di uno straordinario Diamantidis a far volare la propria squadra sul più quattro dopo due giri di lancette (63-67). L’Olympiacos va in tilt, l’ennesima palla persa dalla squadra di casa, questa volta con Hines, lancia quella che apparentemente sembra la fuga decisiva, visto che i reds concedono ben tre possessi consecutivi e se nei primi due Diamantidis e Maciulis non castigano è solo questione di istanti perché al terzo tentativo è proprio il numero tredici a trovare il fondo della retina dai 6.75 dando il più sette che obbliga al timeout immediato coach Bartzokas. Il clima diventa infuocato, Spanoulis trova quattro punti di fila in un amen e il Panathinaikos inizia a sentire il fiato sul collo: Diamantidis, fin li devastante, si fa stoppare da Hines e così Perperoglou ringrazia nell’azione successiva depositando nella retina il canestro del meno uno (69-70) che riapre totalmente i giochi. In campo sale la bagarre, il direttore di gara perde il controllo così come Diamantidis che dopo l’ennesimo corpo a corpo con Antic si lascia andare a qualche protesta troppo veemente, arrivando faccia a faccia col macedone. L’Olympiacos però non approfitta dell’inerzia a suo favore: Printezis va a segno col sorpasso, Hines in lunetta non è preciso e fa solo 1/2 al contrario di Lasme che non trema e con il suo 2/2 ristabilisce il pareggio sul 72 pari. Ed è proprio il numero undici il protagonista del finale, perché dopo il pari ferma con una gran stoppata il tentativo di Printezis e sul ribaltamento di campo è Diamantidis dalla linea della carità a riportare il Panathinaikos avanti. Sono i primi segnali di game set and match, perché prima Hines commette fallo in attacco e poi Printezis si vede rubar palla da Ukic che da il via all’azione finalizzata da Lasme per il più quattro (72-76) a 1’27’’ dal termine. La cronaca finisce sostanzialmente qui, perché sul timeout chiamato da Bartzokas va in archivio l’incontro a causa dei tifosi locali che dopo una serie di fischi “discutibili”, scagliano tutta la loro rabbia contro i giocatori del Panathinaikos, costretti alla corsa negli spogliatoi a causa del lancio di oggetti e razzi contro loro panchina. Invani i tentativi di riprendere il gioco, con la terna arbitrale che pone come unica condizione per giocare l’uscita dall’impianto di tutta la tifoseria di casa (ai tifosi ospiti non era stato concessa la trasferta). Richiesta, come scritto in apertura, andata a vuoto visto che una parte di pubblico resta nell’impianto e dopo una lunga attesa arriva così la sospensione definitiva che vale il 3-0 nella serie.

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Sarà curioso capire quale sanzione riceverà l’Olympiacos, visto che già due anni fa ebbe una situazione praticamente indentica sempre contro il Panathinaikos in finale, che costò sei partite a porte chiuse nella stagione successiva.

Mvp Basketinside: Lasme

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Olympiacos-Panathinaikos 72-76 (17-24, 39-35, 61-60, 72-76)

Olympiakos: Hines 10, Low 9,Antic 2, Spanoulis 13, Perperoglou 5, Shermadini, Sloukas 8 Powell, Gecevicius, Printezis 14, Papanikolaou 8, Katsivelis 3. Coach: Bartzokas

Panathinaikos: Schortsanitis, Bramos 3, Curry 4, Maciulis 11, Ukic 10, Lasme 12 Tsartsaris 14, Diamantidis 18, Gist 4, Guinn, Xanthopoulos, Skordilis. Coach: Pedoulakis

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