Il Barcellona si aggiudica un Clasico al cardiopalma e vola in finale contro il Gran Canaria

Il Barcellona si aggiudica un Clasico al cardiopalma e vola in finale contro il Gran Canaria

Barcellona 99-93 Real, i catalani si aggiudicano una partita intensa e combattuta fin dalla palla a due e domani giocheranno la finale contro il Gran Canaria.

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Real Madrid-Barcellona, la partita per eccellenza quest’anno arriva prima col “El Clasico” già in semifinale di Supercopa. I “blaugrana” si presentano a questa partita con un’enorme sete di rivincita dopo la finale persa l’anno scorso con gli odiatissimi rivali madrileni che conquistarono così il titolo di campioni di Spagna, il trentatreesimo nella storia del club della capitale.

Il match inizia con i “blancos” che schierano in quintetto Llull, Randolph, Fernandez, Ayon e Taylor; i catalani dal canto loro rispondono con Tomic, Rice, Claver, Oleson e Perperoglou. Il primo quarto inizia subito a ritmi elevati con il primo canestro firmato da Claver a cui Llull risponde con una tripla per il primo vantaggio Real. Il play spagnolo è una furia in questo inizio e con un gioco da 3 punti allunga il vantaggio madrileno (6-2); il Barca però non si fa intimorire, con una buona difesa prima ed un attacco ben organizzato poi, trova il pareggio con i canestri di Tomic e Rice. L’asse play-pivot funziona alla perfezione in questo scorcio, tanto da aggiungere altri quattro punti sul tabellino catalano portando così il Barcellona avanti di un solo punto sul 9-10. Llull, con la seconda tripla di serata, ribalta il risultato dando due punti di vantaggio ai suoi, annullati l’azione dopo dal comodo canestro di Perperoglou (12-12). A due minuti dalla fine il periodo si infiamma con un parziale di 8-2 da parte dei madrileni, guidati da due triple di Rudy Fernandez ed il canestro da sotto di Ayon, che prendono così il primo vantaggio degno di nota sul 20-14. Il Barcellona subisce il colpo e quindi Bartzokas, subentrato quest’anno alla guida tecnica della squadra catalana, decide di ricorrere ad un time-out per parlare coi suoi giocatori. Rientrati in campo i giocatori blaugrana incominciano lentamente la loro rimonta che viene completata dal canestro di Tomic per il 23-22 Barcellona ad un minuto dalla fine. Il Real Madrid si riporta al comando con i due liberi della nuova promessa del basket sloveno Luka Doncic, a cui risponde dall’altra parte l’eterno Navarro con il suo classico tiro mortifero dalla lunga distanza (24-26). La frazione si chiuderà poi sul 26 pari grazie alla schiacciata di Hunter. Il secondo quarto si apre col botta e risposta Dorsey-Draper che mantengono inalterata la situazione di equilibrio. Di nuovo Dorsey dai liberi porta i suoi avanti di due lunghezze, ma Reyes risponde con la stessa moneta. L’equilibrio sembra poter durare a lungo in questo match, ma Doellman con 5 punti in fila porta il Barcellona avanti sul 35-32. Questo mini tentativo di fuga è la scossa giusta per far svegliare i “blancos” che guidati da un sontuoso Llull riprendono il comando delle operazioni sul 45-38. Il Barcellona però è cambiato da quello ammirato le passate stagioni, se gli anni scorsi, infatti, dopo un parziale del genere la squadra spariva letteralmente dal campo, ora i blaugrana sembrano molto più solidi dal punto di vista mentale e azione dopo azione riducono il margine ad un solo punto di differenza. Il quarto termina sul 48-47 Real, dopo il 3/3 ai liberi di Oleson.

La terza frazione si riapre con in campo Llull, Randolph, Fernandez, Ayon e Taylor per i madrileni Tomic, Rice, Claver, Oleson e Perperoglou per i catalani. Llull e Fernandez bucano la retina avversaria a suon di triple portando i “blancos” sul +8 nel giro di un minuto (59-51). Il canovaccio tattico della partita ormai sembra chiaro, il Real che continua a cercare lo strappo decisivo ed il Barcellona a rispondere colpo su colpo. Pure in questa occasione, infatti, i catalani riducono il gap canestro dopo canestro e con l’appoggio di Claver riescono per fino ad andare in vantaggio (59-61) costringendo Laso al minuto di sospensione. L’effetto però non è quello sperato dall’allenatore spagnolo, ad uscirne meglio da questo minuto di break sono i blaugrana che con la tripla del solito Claver toccano il +5 (59-64). L’ala spagnola del Barcellona in questa frazione è in trance agonistica ed ogni pallone che tocca viene convertito in canestro. I canestri di Carroll, Navarro ed Hunter servono per chiudere il quarto sul 73-70 Barcellona. L’ultima frazione inizia con Rice e Carroll a rispondersi con canestri dalla lunga distanza, con la guardia americana sponda Real a trovare poco dopo il nuovo pareggio a quota 76. Raggiunta la situazione di parità il match incomincia a viaggiare sui binari dell’equilibrio. Doncic con un bel canestro porta avanti i suoi, ma Claver continua ad essere in stato di grazia ed infilarla da ogni posizione. La parità rende il match più cattivo e nervoso con gli arbitri che sono costretti a sanzionare Rice e Llull con dei tecnici per riportare la calma in campo. Dopo aver subito un fallo abbastanza duro, Rice converte i due liberi portando la squadra di Bartzoskas sul +3 (82-85). Il Real però non ci sta ad alzare bandiera bianca e con il solito monumentale Llull si riporta ad una sola distanza di differenza (86-87). A due minuti dalla fine con le squadre entrambe in bonus ha inizio la serie di falli sistematici che portano le due formazioni continuamente in lunetta. Le mani dei giocatori catalani non tremano e con il canestro di Doellman, il Barcellona sembra aver acquisito un margine rassicurante sul 95-91. La schiacciata di Ayon sembra ridare nuovamente speranze al Real, rese però inutili dai punti di Rice. Il Barcellona vince un’intensa partita per 99-93.

BARCELLONA 99 REAL MADRID 93

Real Madrid: Randolph 7, Draper 9, Fernandez 15, Nocioni 0, Doncic 8, Maciulis n.e., Reyes 6, Ayon 4, Carroll 10, Hunter 7, Llull 27, Taylor 0, all. Laso

Barcellona Lassa: Rice 30, Doellman 11, Dorsey 6, Ribas 4, Claver 16, Navarro 6, Vezenkov 0, Peno n.e., Eriksson n.e., Oleson 6, Perperoglou 6, Tomic 14, all. Bartzokas

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