Il Fenerbahce riparte da Obradovic

Il Fenerbahce riparte da Obradovic

In estate si sono inseguite parecchie voci coi gialloblu pieni di debiti e l’allenatore pluricampione d’EuroLega lontano da Istanbul. Alla fine la nuova dirigenza ha portato le garanzie economiche necessarie per far continuare il matrimonio giunto ormai al sesto anno.

di Marco Novello

Obradovic atto sesto, con questa frase potremo riassumere la calda e travagliata estate trascorsa dai dirigenti del Fenerbahce oltre che dai suoi tifosi.

Era difficile, in effetti, immaginare qualche mese addietro che una corazzata come quella gialloblu potesse incappare in grossi problemi finanziari, eppure le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente Ali Koc (“Avevo promesso ad Obradovic di pagare i debiti pregressi, ma non ci siamo riusciti” ndr) non lasciavano per nulla tranquilli i sostenitori dei vice-campioni d’Europa. Scoperchiato il vaso di Pandora, altre società partecipanti al massimo campionato turco hanno dichiarato pubblicamente di trovarsi in una situazione analoga; oberati da debiti causati da campagne acquisti faraoniche per allestire roster principeschi quanto costosi senza che tutto ciò talvolta si sia tradotto nei risultati tanto sperati. Nonostante i nuvoloni che si stavano accumulando sui cieli di Istanbul, la dirigenza del Fener è riuscita a confermare buona parte dei fedelissimi del coach serbo che però, per la prossima stagione, dovrà fare a meno di due pedine molto importanti all’interno del suo scacchiere. Wanamaker e Nunnally, infatti, oltre a Thompson; hanno abbandonato le rive del Mar Nero, col primo che è approdato alla corte di Brad Stevens in NBA ed il secondo ai Minnesota Timberwolves; un problema non da poco in apparenza dover rinunciare in un sol colpo all’ultimo MVP delle finali di BSL e ad uno dei migliori scorer in uscita dalla panchina; non però per l’allenatore 9 volte campione d’EuroLega che saprà sicuramente cavare dal cilindro l’ennesima magia che gli permetterà di tentare l’assalto alla diezma.

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D’altronde come già sottolineato poche frasi sopra, l’organico gialloblu è rimasto immutato in molti suoi interpreti; per esempio la cabina di regia verrà affidata ancora una volta alle sapienti mani di Sloukas, mentre molto probabilmente lo spot di guardia titolare sarà occupato dal nuovo arrivo Tyler Ennis, ex NBA, che avrà il difficile compito di non far rimpiangere il partente Wanamaker. La vera sorpresa, invece, sarà il “3” titolare, se da un lato il nostro Luigi Datome rimane una certezza, oltre che un grande interprete, in questo ruolo; la vecchia volpe serba è pronta però a sparigliare le carte; il Gigione nazionale verrà lasciato rifiatare spesso e volentieri specialmente nelle partite dall’esito segnato per essere fresco poi nei match di cartello. Non ci sorprenderebbe quindi vedere partire titolare in più di qualche occasione la stellina Marko Guduric che, dopo un anno di apprendistato allo corte dell’allenatore di Cacak, è pronto a prendersi la scena e le luci della ribalta. Come scordarsi poi dei due assi che hanno domicilio nei pressi del canestro? Certo Vesely non lo scopriamo oggi e lo conosciamo molto bene, un’ala grande che nel vecchio continente può tranquillamente ricoprire il ruolo di pivot che ha nell’area pitturata il suo terreno di caccia preferito con giocate pazzesche a quote difficilmente raggiungibili per comuni mortali, ma in questa stagione gli occhi saranno puntati pure sul nostro paisà Nicolò Melli che in punta di piedi ed a suon di prestazioni clamorose si è guadagnato sempre di più la fiducia di Obradovic.

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Aggiungiamoci poi che il mercato ha portato sulle rive del Bosforo un altro tassello davvero importante e di peso come Lauvergne, ex Spurs che allungherà le rotazioni sotto le plance; senza per forza dover scomodare i vari gregari di lusso come Kalinic, Bobby Dixon e Duverioglu su cui il Fener può contare; la corazzata turca pare, almeno sulla carta, aver trovato nuovamente la quadra del cerchio per ripetere una stagione esaltate come quella di due anni or sono, visto che quella appena conclusasi ha conosciuto l’amaro sapore della sconfitta con la squadra turca si è dovuta arrendere ad un passo dalla gloria per colpa di un giovincello dalla zazzera bionda vestito di blanco e col destino di Star conclamata ormai segnato da tempo. Alla luce di questa sommaria analisi, potremo già escludere dai giochi, in ambito nazionale ed internazionale, la compagine di Istanbul o si potrebbe pensare di scommettere il “classico dollaro” su di loro? La risposta come sempre la sapremo solo in primavera, ma sin da ora ci sentiamo di sbilanciarci in loro favore.

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