Immensa Siena, conquistate le FinalFour!

Immensa Siena, conquistate le FinalFour!

Non c’è miglior modo per cominciare una partita se non con una tripla del proprio capitano, ancora meglio se le triple sono due! Con le due bombe, Stonerook accende un PalaEstra già carico a mille dopo aver cantato la classica “Verbena” ma i greci non si scompongono, in particolare Halperin che risponde con 5 punti in meno di 30’’ che sommati ai 2 liberi di Erceg danno il vantaggio ai biancorossi. Moss recupera e Zisis vola in contropiede ma un extrapass per Kaukenas fa pasticciare il giocatore lituano che si vede anche appioppare un fallo a rimbalzo, ma è ancora il Shaun a dare la scossa alla partita prendendosi un signor sfondamento sull’entrata di gordon. Un incredibile auto canestro di Erceg regala due punti alla MensSana, in particolare a Stonerook (in quanto capitano) che in 5’ minuti di gioco sale già a quota 8 punti realizzati. Un coast to coast dopo rimbalzo difensivo di Moss dà il +3 ai biancoverdi (questa sera in tenuta nero-verde), subito pareggiato dal canestro più fallo di Bouroussis (più in palla rispetto alle due gare precedenti). Un altro gioco da 3 punti, questa volta firmato da Malik Hairston, più due punti realizzati con abilità da Lavrinovic danno il +5 a Siena. Le due squadre sono già in bonus, con Siena ad aver commesso ben 8 falli anche se l’Olympiacos non è da meno avendone commessi 7: ad approfittarne però è solo Siena andando in lunetta 3 volte in 2’ e incrementando cosi il proprio vantaggio fino al +10 (26-16). Entra McCalebb che subito depreda Spanoulis e si invola a canestro ma il folletto di New Orleans si mangia un canestro già fatto, dando la possibilità a Teodosic di ridurre lo svantaggio quando sul cronometro rimangono solo 2’’. Sulla rimessa Jaric pesca bene Hairston che ha la mano caldissima e va a mettere una bomba sulla sirena, regalando il massimo vantaggio a Siena +11 al 10’. Magnifica la professionalità di Ress, che dopo 2 partite passate solo a guardare, entra in campo e con un arresto e tiro fulmineo regala 2 punti a Siena; entra in partita anche il mattatore di gara3, Marko Jaric, che da fuori firma il massimo vantaggio (36-23), ma un paio di errori banali costringono Pianigiani a chiamare “minuto” per riportare la concentrazione sui livelli consoni a Siena. All’uscita dal timeout, prima Ress e poi Hairston provano la fuga (+13 al 15’) e l’Olympiacos è in bambola: l’1/7 da 3 e le 7 palle perse parlano chiaro e Hairston infierisce sui greci mettendo un canestro da antologia. I biancorossi non riescono più a trovare un buon tiro e la difesa di Siena sale di colpi, nonostante il jolly pescato da Halperin che con un tiro della disperazione va a trovare una tripla insperata. Coach Ivkovic è costretto a chiamare timeout per fermare l’emorragia, ma i suoi non sanno che pesci pigliare per fermare uno scatenato Hairston (MVP di gara2) già a 19 punti (5/5, 1/2, 6/7) e la MensSana va al riposo sul 50-36.

 

Neanche il tempo di iniziare e Moss, con una tripla piedi per terra, vuole far capire che Siena non ha intenzione di mollare anche se Gordon e Mavrokefalides riescono a rosicchiare 5 punti, complice anche qualche fischio sospetto della terna, tanto da far correre ai ripari coach Pianigiani che deve subito chiamare timeout. L’Olympiacos decide di metterla sul fisico, sfruttando anche il metro “leggero” adottato dagli arbitri, e riescono a risalire fino al -10, prima di subire una bomba di centrale di Lavrinovic. Un nervosissimo Kaukenas viene richiamato in panchina, complice il suo 4° fallo, ed entrambe le squadre (ancora una volta) raggiungono il bonus dopo soli 4’: d’ora in poi ogni fallo significa tiri liberi. La prima gita in lunetta tocca a Zisis, seguito a ruota da Lavrinovic e per Siena è una vera boccata d’ossigeno dato che i greci ci credono e Gordon sembra essersi acceso. L’uomo volante Hairston si conquista l’ennesimo super-rimbalzone d’attacco che gli frutta 2 liberi per il +13 senese, ma i liberi di Teodosic e una bomba allo scadere dei 24’’ fanno tornare l’Olympiacos sul -8. McCalebb deraglia in attacco mentre dall’altra parte Teodosic è furbo a guadagnarsi fallo sul tiro da 3: 63-58. I greci sembrano aver preso la partita in mano e questa volta è Siena ad essere nel pallone: la conferma è nello 0/2 dalla lunetta di Lavrinovic consegnando ai biancosorssi la possibilità di portarsi a un possesso di distanza. Per fortuna di Siena, la bomba di Teodosic è lunga e il gioco da 3 punti di Lavrinovic (che si riscatta dei liberi sbagliati) riconsegna il +8 alla Montepaschi per poi chiudere il quarto sul 68-61. Gordon è una macchina e va a segnare dalla lunga distanza ma con un piede sulla riga dei 3 punti, ma il risolutore di gara2 torna alla ribalta e, prima con la bomba poi con due layup, sigla il +12 a 6’ dalla fine dopo un parziale di 9-2. Ennesima gita dalla lunetta per Teodosic (10/11 dalla linea della carità) poi un ottimo recupero di Ress  regala la possibilità a Jaric di lanciare la fuga ma il giocatore serbo perde la maniglia e spreca una grande opportunità. L’Olympiacos prova ad approfittarne con Bouroussis ma è ancora il rapace Hairston a svettare sotto la plance e convertire in 2 punti il suo 5° rimbalzo offensivo. Rimane solo da aspettare il colpo del ko ed eccolo puntuale: bomba di Kaukenas, Rimas festeggia e Siena è in delirio, Barcellona non è più un sogno!

Siena: McCalebb, Zisis 6, Hairston 25, Carraretto, Rakovic 2, Lavrinovic 19, Kaukenas 5, Ress 4, Michelori, Jaric 12, Stonerook 10, Moss 5. Allenatore: Pianigiani

Olympiacos: Papaloukas, Nesterovic 5, Spanoulis 7, Bouroussis 16, Keselj ne, Mavrokefalides 5, Nielsen 3, Papanikolaou ne, Erceg 4, Teodosic 10, Halperin 10, Gordon 16. Allenatore: Ivkovic

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