Iniziate le Top 16… Italia dove sei? 15 anni di basket tricolore in Eurolega

Iniziate le Top 16… Italia dove sei? 15 anni di basket tricolore in Eurolega

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Inizio anni duemila, bei tempi quelli. Il basket italiano rimpiange epoche non poi così lontane confrontandole con  l’attuale composizione delle TOP 16 di Eurolega, mestamente priva di squadre che lo rappresentino.

L’edizione 2015/2016 della massima competizione continentale passerà agli annali anche per essere la prima nella storia senza una squadra italiana nelle prime 16. Un fatto che non era mai accaduto se si esclude ovviamente la stagione 1959/60 quando la Simmenthal venne estromessa dalle competizioni europee e la Federazione decise di non mettere nessuno al suo posto.  Milano e Sassari non sono riuscite a ingranare la marcia giusta in una prima fase dove tutte le altre concorrenti hanno invece corso sin da subito. L’EA7 ha pagato le 5 sconfitte di fila, un intero girone di andata dal quale è riuscita a rialzare la testa troppo tardi. E alla fine l’Olimpia torna fuori dalla TOP 16 dopo le due apparizioni consecutive negli ultimi anni. Sassari, dominatrice in Italia, non ha mai saputo riproporsi a livello europeo tenendo numeri impietosi che non ammettono repliche. Tra Eurocup ed Eurolega la Dinamo nell’ultimo anno e mezzo ha vinto 3 partite (2 al PalaSerradimigni) sulle 29 giocate. Quest’anno il bilancio di 0-10 spiega più di ogni altra cosa i perché ora la squadra di coach Calvani si ritroverà a percorrere la strada dell’Eurocup così come la Milano di Repesa.

L’Eurolega così avanza per la prima volta senza le italiane, non che negli ultimi anni le nostre squadre abbiano fatto sfracelli nella seconda fase, ma per lo meno esserci ancora sarebbe stato un brodino che di questi tempi non sarebbe stato certo scartato. I numeri e la storia della manifestazione mostrano il declino della pallacanestro italiana sotto il profilo dei risultati, repentino e radicale, il tutto in 15 anni. L’apice proprio all’inizio del terzo millennio.

Successo  della Kinder Bologna nel 2001 con la serie finale vinta contro il Tau Vitoria in 5 appassionanti sfide.  Quello è stato l’ultimo trofeo in bacheca ma anche negli anni a seguire non sono mancate le italiane tra le protagoniste. La stessa Kinder va in finale la stagione dopo (01/02) e viene battuta dal Panathinaikos di Obradovic e Bodiroga. In quella stessa edizione ci sono però anche Skipper Bologna e Benetton Treviso e Scavolini Pesaro. Doppietta italiana nella Final Four 2003, con la Benetton di Ettore Messina battuta in finale dal Barcellona di Fucka, ancora Bodiroga e Jasikevicius, e la Montepaschi Siena sul gradino più basso del podio con la vittoria sul CSKA e il -3 in semifinale contro i blaugrana di coach Pesic. Anche nell’Eurolega 02/03 tutte le italiane partite a settembre arrivano tra le prime 16. Con Treviso e Siena, piombate fino al Palau Sant Jordi, ci sono anche le due bolognesi.  Ancora tanta Italia l’anno dopo. Stagione 03/04, alla Final Four di Tel Aviv arrivano sia la Fortitudo  targata Skipper che la Montepaschi. Il derby italiano premia Bologna dopo un overtime. In finale vince però il Maccabi che nell’inferno della Nokia Arena rifila un +34 alla F di Repesa.  Tra le prime 16 di quell’edizione finì anche Treviso. Poker azzurro alle TOP 16 del 2005. Siena, Pesaro, Climamio Bologna e Treviso. Tutte le italiane tra l’elite del basket europeo ma la loro strada finisce li. Si va avanti, altri due anni con italiane in coppia nelle TOP 16. 2005/2006 ancora la Fortitudo e Benetton, l’anno dopo con i verdi della Marca c’è anche la Virtus Roma . Stagione 2007/2008 la Montepaschi Siena arriva fino alla F4 di Madrid (sconfitta in semifinale contro il Maccabi e terzo posto ai danni del Tau Vitoria). Roma si conferma tra le prime sedici. Nel 2009 c’è un terzetto italico tra le più belle d’Europa, irrompe Milano, si confermano Roma e Siena, tutte non vanno oltre il proprio girone di Top 16. Nel 2010 c’è solo Siena a rappresentare l’Italia al gran ballo delle migliori. Nel 2011 c’è l’ultima comparsata di una italiana alle Final Four. A Barcellona i biancoverdi di Pianigiani perdono in semifinale contro il Panathinaikos e si prendono il terzo posto vincendo contro il Real Madrid di Lele Molin. Nella Top 16 10/11 finì anche la Virtus Roma, la linea di tendenza verso il basso si acutizza negli anni a venire. Siena, Milano e Cantù superano la fase di qualificazione 11/12,: c’è soltanto la Mps nelle top del 2013 e poi ecco il recente biennio, dove solo Milano riesce ad arrivare tra le migliori ma non ancora più in alto.

Nella TOP 16 che parte proprio in questi giorni, l’Italia quindi sarà soltanto rappresentata da chi è migrato all’estero. Datome con il Fenerbahce, Hackett nell’Olympiacos e il duo Melli-Trinchieri con i tedeschi del Bamberg. Sul campo Milano e Sassari cercheranno il riscatto in Eurocup dove le insidie e le difficoltà non mancano di certo. Per quest’anno va così. Accontentiamoci.

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