Kyle Kuric, il ritorno di un campione

Kyle Kuric, il ritorno di un campione

La guardia di Gran Canaria, premiato come MVP della Supercoppa di Spagna, è tornato ad alti livelli dopo i problemi dello scorso anno.

Meningioma. Basterebbe questa parola, questa terribile diagnosi per mettere in ginocchio tante persone, quasi tutte. Ma questa non è una storia normale, è la storia di un grande uomo, prima ancora che un grande campione: Kyle Kuric, fresco di nomina di MVP della Supercoppa di Spagna.

Nella scorsa stagione, la guardia statunitense di origini polacche era uno degli elementi di maggiore importanza nelle rotazioni dell’allenatore di Gran Canaria Aito Garcia Reneses. Durante una trasferta nei Paesi Baschi per giocare nella Liga, Kyle inizia a soffrire di forti mal di testa, apparentemente inspiegabili: la malattia lo aveva colpito. La terribile diagnosi, la forte sensazione che non potesse più tornare a giocare e non solo era molto forte.

Ma non lui, non Kyle: ha sempre creduto nella possibilità di tornare, prima o poi, a giocare una partita di pallacanestro: la sua forza di volontà è stata contagiosa e ha emozionato non solo la Spagna ma tutti gli appassionati di questo sport. Il suo ritorno al palazzetto di Gran Canaria, dopo avere affrontato tre operazioni al cervello, è stato molto emozionante, con settemila persone in piedi a dedicargli una standing ovation da brividi (video ACB).

La sua forza di volontà, la sua lotta contro il ‘male’ sono state premiate con il ritorno in campo, nuovamente importante all’interno delle rotazioni del nuovo allenatore Casimiro.

Nella due giorni di Vitoria, la guardia ha dimostrato tutto il suo valore, mettendo a segno 24 punti nella semifinale contro i padroni di casa e  giocando una partita molto intelligente, con 10 punti a referto, nella finalissima contro il Barcellona, gara che Gran Canaria ha condotto e a tratti dominato dall’inizio alla fine.

Si tratta del primo trionfo nella competizione per la squadra, e per Kuric il titolo di MVP rappresenta solo il coronamento dei suoi sforzi per tornare ad alti livelli. Perché lui, il suo premio di MVP lo ha già vinto nella vita: il suo ritorno è una delle storie più belle che lo sport abbia regalato nel corso degli ultimi anni.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy