EUROCUP: La Reyer di Coppa è un’altra cosa, Ludwigsburg si arrende al Taliercio

EUROCUP: La Reyer di Coppa è un’altra cosa, Ludwigsburg si arrende al Taliercio

Venezia vince 71-64 ma non riesce a ribaltare la differenza canestri nei confronti dei tedeschi. Qualificazione che, comunque, resta sempre a portata di mano per Green e compagni.

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MESTRE (VE) – La Reyer riscatta la prova davvero opaca di Capo d’Orlando e torna a sorridere in Eurocup. A farne le spese il Ludwigsburg: 71-64 il risultato finale che probabilmente non rispecchia totalmente l’andamento della gara che ha visto Venezia comandare, in pratica, dall’inizio alla fine e talvolta con margini davvero importanti (massimo vantaggio di +17 raggiunto in due occasioni tra 3° e 4° quarto).

In casa Umana parte a sorpresa in quintetto Boris Savovic. L’equilibrio regna nei primi 5’: il primo mini-strappo lo fanno gli ospiti che con un’incursione di Cotton raggiungono il +4, poi Jackson si accende e Venezia torna ad una lunghezza di distacco (12-13 all’8’) costringendo coach Patrick al timeout. Ortner trova il vantaggio, Munoz replica dalla distanza, poi ci pensa Bramos con una bomba a rimettere gli orogranata avanti nel punteggio a fine primo quarto: al 10’ VEN 17-16 LUD.

E’ Mike Green ad avviare il positivo parziale lagunare nella seconda frazione. Jarrius Jackson – ottimo il suo apporto – realizza un gioco da 3 punti e Venezia vola sul +9 al 13’ (27-18). Brockman prova a farsi sentire sotto, ma Venezia continua a difendere con grande aggressività ed in attacco riesce a punire con Goss: sei punti consecutivi del capitano orogranata danno il +13 (33-20 al 16’). Ludwigsburg prova una reazione nei minuti finali del quarto: con Trice in evidenza, i tedeschi assottigliano il gap fino al -8. Al 20’ VEN 36-28 LUD.

Si torna dagli spogliatoi e la Reyer riparte con il piglio giusto: dopo il canestro di Ben Ortner, Venezia tocca un rassicurante +12 (46-34 al 23’). L’Umana è tonica, soprattutto in difesa dove recupera palloni su palloni. Un’energia che esalta il pubblico del Taliercio e gli stessi giocatori orogranata che ripartono con più veemenza in transizione (50-34 al 26’). Con i tedeschi in bonus di falli, la Reyer riesce a guadagnare diversi liberi che permettono a Goss e compagni di allungare il divario fino al +17 (57-40 a 26”). L’ultimo canestro è di Huff: al 30’ VEN 57-42 LUD.

E’ lo stesso finlandese ad aprire la quarta frazione con un altro jumper dall’angolo. Brockman e Johnson confezionano altri quattro punti e Ludwigsburg in 100” si ritrova già sotto la doppia cifra di svantaggio (57-48, immediato timeout di Recalcati). L’Umana si ricompone dopo il minuto di sospensione: un Jackson ognipresente, ben coadiuvato dal resto della squadra, suona la carica e i padroni di casa ritornano a +17 (67-50 al 34’). I tedeschi non vogliono arrendersi: controbreak di 9-0 firmato Huff-Cotton-O’Neale (67-59 al 38’). Green sblocca i suoi dopo quasi 5’ di astinenza con un libero, ma Cotton punisce per il -7 a 1’11 dal termine. Savovic timbra dall’arco a 50”, O’Neale fa 0/2 e per Venezia si riaccendono le possibilità di ribaltare anche la differenza canestri. A vanificare tutto, però, due brutte gestioni del pallone (passi di Savovic e regalo di Goss in mano agli avversari) che consentono agli ospiti di tornare in Germania con un meno amaro -7. Termina 71-64.

UMANA REYER VENEZIA 71–64 MHP RIESEN LUDWIGSBURG (17-16, 36-28, 57-42)

Umana Reyer Venezia:
Goss 16, Bramos 11, Tonut 6, Jackson 13, Green 10, Ruzzier, Owens 4, Ress 2, Ortner 4, Viggiano , Savovic 5. All.: Recalcati

Mhp Riesen Ludwigsburg:
McCray 4, Johnson 2, Munoz-Borchers 3, Huff 6, Trice 6, McNaughton 2, O’Neale 2, Waleskowski 7, Boone 2, Cotton 17, Loesing, Brockman 13. All.: Patrick

MVP BASKETINSIDE.COM: Jarrius Jackson (Umana Reyer Venezia)

Note: 2669 spettatori.

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