L’ACB non fa marcia indietro rispetto all’accordo con Euroleague Basketball

L’ACB non fa marcia indietro rispetto all’accordo con Euroleague Basketball

I club hanno chiesto di valutare una possibile “sospensione provvisoria” degli accordi con ECA, ma non prima di alcuni chiarimenti da parte della FIBA.

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L’ACB ha inviato questo pomeriggio alla Federazione spagnola i documenti richiesti, al fine di presentare reclamo alla FIBA dopo la decisione che di fatto ha escluso la nostra nazionale dell’Eurobasket 2017. Per quanto riguarda la richiesta di “sospendere temporaneamente” l’accordo con Euroleague Basketball (una squadra in Eurolega dalla stagione 2017-18 oltre alle fisse Real Madrid, Barcellona e Baskonia, e di tre formazioni in Eurocup), l’Associazione dei club ha chiesto attraverso una lettera che venga emessa una nota ufficiale dalla FIBA su alcuni punti. Essi sono:

1. DETERMINARE CON PRECISIONE IL FONDAMENTO DELLA POSIZIONE

La lettera sanzione di FIBA EUROPE del 15 aprile scorso si riferisce alla risoluzione adottata dal Consiglio di FIBA Europe. Non c’è dubbio che questa risoluzione si riferisce al Consiglio del 20 marzo tenutosi a Parigi, di cui il giorno seguente è stato emesso un comunicato stampa. Il comunicato ribadiva che fatta eccezione dei 16 club partecipanti al concorso Eurolega, le federazioni nazionali che attraverso i loro campionati o club davano sostegno a ECA perdevano i diritti di partecipazione alle competizioni organizzate dalla FIBA Europe. Da quanto sopra ne consegue  che la sanzione della FIBA si basa sulla decisione del Consiglio del 20 marzo, e limita in tal modo gli effetti della sanzione agli accordi raggiunti in relazione all’Eurocup, escludendo espressamente accordi gli accordi connessi all’Eurolega.

In un primo approccio al tema si potrebbe dire che la sanzione FIBA sarebbe nulla per essere in contrasto con l’accordo dettato Consiglio, del 20 marzo che si limitava all’Eurocup. In considerazione delle contraddizioni tra la risoluzione adottata dal Consiglio il 20 marzo 2016 e la sanzione scritta del 15 aprile 2016 che gestisce questo accordo, chiediamo i seguenti chiarimenti:

1. Se la sanzione per la FEB si basa sulla partecipazione delle squadre spagnole in Eurocup o in Eurolega o in entrambe.

2. Se la sanzione è basata su accordi raggiunti con ECA. In questo caso, indicare il motivo per cui escludono dalla sanzione gli accordi raggiunti con ECA dalle 16 squadre partecipanti in Eurolega, mentre si giustifica la sanzione nelle azioni di club, leghe o federazioni che raggiungono accordi con rispetto all’Eurocup.

2. SULLA RICHIESTA AVANZATA DALLA FIBA ALLA COMMISSIONE EUROPEA

La lettera sanzionatoria del 15 aprile si riferisce alla richiesta che FIBA EUROPE ha presentato contro ECA ponendola come un altro argomento alla base della sua decisione. In relazione a tale richiesta chiediamo chiarimenti:

1. Se FIBA ha ricevuto una risposta alla denuncia depositata presso la Commissione europea contro le presunte pratiche antisportive messe in attao ECA. Nel caso vi sia se ne riporti il contenuto della stessa.

2. Se non è stata ottenuta nessuna risposta, si venga informati se la FIBA ha chiesto una misura precauzionale specificando se in tale provvedimento sia inclusa la possibilità di infliggere la sanzione subita

3. SUL PROCEDIMENTO DELLA SANZIONE IMPOSTA ALLA FEB

La gravità della decisione presa dalla FIBA suggerisce una procedura di audizione delle Federazioni Nazionali interessate. In questo senso abbiamo bisogno di informazioni per chiarire se la sanzione è stata imposta da FIBA in modo irrevocabile, o se viene concessa alla FEB un processo con tutte le garanzie, e la possibilità di presentare obiezioni.

4 .SUL PROGETTO DI COMPETIZIONE EUROPEA PER CLUB PRESENTATO DALLA FIBA IL 7 LUGLIO 2015

Il 7 luglio scorso la FIBA selezionava 4 campionati per partecipare al nuovo campionato europeo premier con 16 club per iniziare nel 2015/16 stagione. L’ACB non era tra le leghe selezionate, la proposta prevedeva in ogni caso che:

Partecipassero alla nuova competizione 16 squadre in base ai seguenti criteri: 8 posti a tempo indeterminato garantiti a FC Barcelona, Real Madrid, Olympiacos, Panathinaikos, Maccabi, CSKA, Efes, Fenerbahçe, vale a dire, due squadre spagnole, due greche, due turche, una israeliana e uno russa.

4 posti assegnati ai campioni delle leghe francese, tedesca, italiana e lituana, escludendo ancora il campionato spagnolo.

4 posti ottenuti in una fase precedente con la presenza di squadre tedesche, italiane, francese e lituane. Anche in questa fase nessun riferimento al campionato spagnolo.

Nel piano si indicavano anche i profitti ottenuti dalle squadre partecipanti: la squadra campione può percepire 3,178,000 €, profitto che proviene da un accordo commerciale garantito per 10 stagioni da un investitore, NewCo. Si segnala inoltre che la FIBA è pronta per iniziare la nuova competizione nella stagione 2015/16.

Nel luglio 2015 FIBA era dunque pronta a lanciare questa nuova competizione europea di 16 club. Per quanto riguarda il quadro normativo che permetteva nel luglio 2015 la creazione di questo sistema, servirebbero alcuni chiarimenti:

Esiste un qualche cambiamento normativo che impedisce ora di organizzare un concorso europeo per i club in base a criteri sportivi, ma non commerciali, come previsto nel luglio 2015?

Nel luglio 2015 era consentita la partecipazione garantita e a tempo indeterminato per alcuni clun in competizioni europee?

Permetteva la normativa FIBA del luglio 2015 l’esclusione dell’ACB ed altre leghe della nuova competizione europea per club?

Fatto salvo il diritto di intervento di formulare nuove richieste quando riceviamo i chiarimenti richiesti, si desiderano fare le seguenti precisazioni in merito all’accordo dell’Assemblea di ACB del 4 aprile scorso.

In via preliminare occorre ricordare che a partire dalla stagione 2001/2002 l’organizzazione di competizioni europee per club è stato fatta prima da Euroleague Basketball SL e poi da ECA. FIBA nel frattempo ha organizzato una terza competizione.

I club della lega ACB possono partecipare in una competizione qualsiasi, sia che sia organizzata da ECA sia dalla FIBA: questo era stabilito nella nostra legislazione nelle stagioni precedenti, e così sarà in seguito.

Per quanto invece riguarda gli accordi di partecipazione in Eurolega, ECA ha firmato con 11 club europei direttamente, e 3 di loro sono club spagnoli. ECA si è impegnata inoltre di riservare un quarto posto per la stagione 16/17 a una squadra ACB in questa competizione, assegnato al club più alto classifica e in aggiunta ai 3 posti già concessi ai 3 club spagnoli elencati .

Per quanto riguarda l’ Eurocup, ECA avrebbe raggiunto accordi diretti con diverse squadre europee e per quanto riguarda le squadre spagnole si è convenuto di proporre un accordo diretto con ACB, non con i club, che consentiva la partecipazione di tre squadre spagnole in funzione della classificazione ACB.

Allo stesso tempo, la nuova società che gestisce la Fiba Champions League, si è impegnato a riservare 2 posti per le squadre spagnole in funzione anche del risultato della classificazione sportiva. Per partecipare a questo competizione abbiamo pagato la somma di 4.750 franchi svizzeri richiesti dalla FIBA per la fondazione della nuova società che gestirà la competizione.

Sono questi i temi che sono stati discussi nell’Assemblea del 4 aprile scorso, e che dovranno essere affrontati nella riunione degli azionisti di ECA e di quelli della Fiba Champions League. Non abbiamo firmato alcun contratto con una qualsiasi di queste due entità.

Attendiamo di ricevere le informazioni richieste, per formulare riflessioni ulteriori rispetto alla richiesta di sospensione nella sua lettera del 19 aprile.

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