Le Final Four di Barcellona: Siena va a caccia della storia

Le Final Four di Barcellona: Siena va a caccia della storia

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A testimonianza di ciò basta leggere il palmares dei verdi ateniesi che parla di otto campionati vinti in Grecia consecutivamente dal 2002 e di tre Eurolega  vinte tra il 2002 e il 2010 ( cinque in totali i successi degli ateniesi in Eurolega). Ad ulteriore riprova della grande forza del gruppo di Obradovic vi è l’eliminazione nella serie dei quarti di finale, in quattro partite, dei campioni in carica del Barcelona; i grandi favoriti anche di questa edizione per la vittoria finale. Il leader della compagine ateniese è da considerarsi sicuramente il play Dimitris Diamantidis, che ha aumentato la propria leadership all’interno del gruppo con la partenza in quest’estate di Spanoulis che si è accasato all’Olympiakos. Diamantidis, oltre, che essere una delle prime opzioni offensive della squadra e l’agente speciale difensivo di Obradovic, infatti con le sue braccia lunghissime spesso si trasforma in un incubo per gli attaccanti avversari. Il cambio di Diamantidis è l’ex trevigiano Nicholas, giocatore mortifero dalla distanza, nel corso della sua quinquennale militanza ad Atene ha aumentato la propria importanza all’interno delle rotazioni del Pana, nelle quali viene usato da Obradovic come arma tattica per scardinare le difese avversarie. Oltre ai, già, citati Diamantidis e Nicholas, altro pericolo sul perimetro sarà il grande ex Romain Sato, che, dopo aver attraversato un periodo di impaccio iniziale dovuto all’ambientamento ad un mondo completamente diverso rispetto a quello senese, è stato uno dei grandi protagonisti nella serie contro il Barcelona. Completano le rotazione degli esterni: il serbo ex Partizan Milenko Tepic, l’americano di passaporto greco Nick Calathes e l’altro agente speciale difensivo il greco Stratos Perperoglou. Ma, probabilemente, il reparto più temibile per centimetri e forza fisica, oltre al talento è quello dei lunghi. Leader del reparto è sicuramente il centro ex biellese Mike Batiste, uomo che per i suoi movimenti spalle a canestro può diventare un enigma di difficile soluzione per le difese avversarie. Fa compagnia in quintetto a Batiste, l’ala forte della nazionale greca Antonios Fotsis, giocatore dal grande talento offensivo con un micidiale tiro dalla distanza. Completano il reparto dei lunghi i chili ed i centimetri di Kostas Tsartsaris (209 cm), Aleks Maric (211 cm) e di Ian Vougioukas (211cm). Per Siena quindi un avversario durissimo sul proprio cammino, la favorita numero uno per la conquista del trono continentale, ma gli uomini di Pianigiani potranno giocarsela alla pari a patto di essere pronti ad una battaglia durissima sia sul piano mentale e tattico che dal punto di vista fisico e atletico. Le grandi sfide hanno sempre esaltato il gruppo Montepaschi, che il primo passo verso la leggenda lo dovrà farlo battendo il fortissimo Pana per continuare a scrivere la sua incredibile storia recente.

 

Nella seconda semifinale che andrà di scena alle 21:00 sul legno di Barcellona si affronteranno gli israeliani del Maccabi Tel Aviv e gli spagnoli del Real Madrid. In campo scenderanno ben tredici coppe dei campioni,otto conquistate dal Real Madrid e cinque conquistate dal Maccabi, vero orgoglio sportivo nazionale dell’intero popolo israeliano. Seconda semifinale che vedrà protagonista un altro italiano, il coach del Real Lele Molin. Per Molin, dopo una una vita da secondo allenatore, la grande occasione della carriera di guidare una grande d’Europa all’epilogo della competizione che qualsiasi atleta e giocatore vorrebbe vincere nella propria vita agonistica. La semifinale tra gli iberici ed gli uomini di coach Blatt è assai incerta come pronostico iniziale, ma mentrealla vigilia erano in molti a puntare sul Real protagonista in queste finali in pochi avevano scommesso sulla presenza del Maccabi a Barcellona. Col trascorrere della competizione e della stagione però i valori delle due squadre si sono di molto avvicinati e trovare una favorita è assai arduo. I punti di forza della squadra madrilena negli esterni stanno nell’imprevedibile play- guardia iberica Llull, nella saggezza tattica del play argentino Prigioni e nelle grandi capacità balistiche dell’ex teramano Clay Tucker. Il settore dei lunghi può contare sulla grande esperienza del capitano di mille battaglie Felipe Reyes, e sulla freschezza e il talento dei giovani (ma alle loro prime esperienze a questo livello) di scuola slava Ante Tomic e Nikola Mirotic. Per il Maccabi, invece, nel reparto degli esterni il grande protagonista d’annata è stato il play Jeremy Pargo, giocatore dalla grande esplosività con grandi doti di penetratore. Il reparto dei lunghi invece è un mix di potenza, di talento e tecnica. La potenza fisica si manifesta in Schortsanitis, veramente devastante per la sua mole vicino a canestro, mentre il talento e la tecnica vengono esaltati nelle figure di Eliyahu, rilanciatosi dopo la non convincente esperienza al Caja Laboral, e di Bluthenthal tiratore spietato da qualsiasi posizione del campo.

 

Semifinali  6 Maggio

Ore 18:00 Montepaschi Siena – Panathinaikos Atene

Ore 21:00 Maccabi Tel Aviv  –  Real Madrid

Finali 8 Maggio

Ore 13:00 Finale 3/4  Posto

Ore 16:30 Finalissima 1/2 Posto

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