Liga ACB: il meglio e il peggio dopo il girone d’andata

Liga ACB: il meglio e il peggio dopo il girone d’andata

Conferme, sorprese, delusioni: il girone d’andata della Liga ACB in questa analisi dettagliata

Commenta per primo!
kosmagazin.com

Agli archivi il girone d’andata della Liga ACB, andiamo ad analizzare i buoni e i cattivi, le sorprese, le conferme e le delusioni di queste prime 17 giornate.

CONFERME

Chiamatela un pò come vi pare, ma il Valencia è stata l’assoluta protagonista di questo girone d’andata in ACB. 17 vittorie su 17 partite disputate, che sommate alle 12 vittorie su 14 partite in Eurocup fanno 29 vittorie su 31 partite stagionali fin qui.
Un cammino netto quello dei ragazzi di Pedrito Martinez, che hanno battuto i loro stessi record (il Valencia 1999/2000, targato Miki Vukovic, partì con 20 vittorie su 20 partite tra campionato e coppa, loro sono arrivati a 28/28 prima di conoscere sconfitta), e che li mette, di dirtto, davanti a tutti, a completamento di un percorso iniziato già da qualche anno.
Insieme alla “Comunidad” troviamo Barcellona e Laboral Kutxa: i catalani, in campionato, stanno andando molto bene (15-2 il record), ma un cammino del genere, comunque ottimo, è ovviamente frustrato dal 17-0 del Valencia. I baschi, invece, dopo un inizio poco convincente, hanno scalato posizioni, trascinati da un dominante Ioannis Bourousis (assoluto MVP di questo girone d’andata), e si sono stanziati al terzo posto in classifica.
Alle spalle delle grandi, o solite note, trova posto fisso, ormai, il Gran Canaria: dagli isolani ci aspettiamo, nella seconda parte di stagione, un deciso passo avanti dopo gli investimenti e la crescita di questi ultimi anni.

SORPRESE

Assolute sorprese di questo girone d’andata sono, senza alcun dubbio, Fuenlabrada e Andorra: i madrileni, nonostante l’abbandono di Zan Tabak dopo poco più di un mese di campionato, hanno fatto quadrato attorno a Jota Cuspinera, si sono aggrappati all’asse Tabu/Stevic e si ritrovano 7° in classifica e con un posto alle Final Eight di Copa del Rey.
Copa del Rey solo assaporata da Andorra, che ha comunque giocato un’ottima metà stagione (9° posto a pari punti con Malaga, davanti per gli scontri diretti), passando da semplice squadra costruita per salvarsi a pericoloso outsider.
Buone cose hanno fatto vedere anche Murcia e Tenerife, che solo per qualche disattenzione non sono riuscite a prendere il treno per La Coruna, ma possono creare seri grattacapi in chiave Play Off.

DELUSIONI

Non ci crederete, ma per quanto fatto (non) vedere fin qui il Real Madrid è una delle delusioni di questa prima parte di stagione. 11 sconfitte stagionali (4 in campionato, ben 7 in Eurolega) sono troppe per chi, neanche 4 mesi fa, con la vittoria della Coppa Interconintentale, si laureava campione di tutto con ben 5 trofei in bacheca nella stagione scorsa, ed ora arranca senza trovare continuità.
Fa seguito, alle “merengues”, l’Unicaja Malaga: un ottavo posto che non qualifica per la Copa del Rey, una stagione, fin qui, parecchio ondivaga per una delle squadre storiche della Liga, dalla quale ci aspettiamo decisamente di più.
Rivedibile anche il 12° posto della Joventut Badalona, non c’è dubbio che le delusioni maggiori, fin qui, sono Saragozza ed Estudiantes: i primi sono un paradosso, visto che, in Eurocup, navigano in buone acque (qualificati alle Last 32 con possibilità di accedere agli ottavi) ma in campionato hanno vinto appena 5 partite su 17 (15° posto), il che li mette in una situazione difficile, visto e considerato che il penultimo posto, che significa retrocessione, dista appena 4 punti.
Penultimo posto che è occupato proprio dall’Estudiantes, squadra inizialmente costruita per tentare di giocarsela, quanto meno, per un posto ai Play Off, ma che ha fatto tantissima confusione in fase di costruizione e di “rattoppo” (vedi questione Tony Mitchell), ed ora si ritrova penultima, con appena 3 vittorie, e col serio rischio di non riuscire ad uscire dalle sabbie mobili.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy