Luigi Datome può essere il nuovo Siskauskas?

Luigi Datome può essere il nuovo Siskauskas?

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Nelle scorse settimane il sito d’informazione cestistica “eurohoops.net” ha proposto ai propri lettori una domanda alquanto interessante: Luigi Datome può diventare il nuovo Siskauskas? Probabilmente vedendo giocare Datome possono venire in mente azioni e strategie usate da Siskauskas, ormai ritiratosi nel maggio 2012. Da qui l’idea di affiancare, e non paragonare, questi due grandi atleti. Prima di tutto è importante sottolineare che ogni giocatore è unico, come ogni persona, e il confronto non è mai preciso nel dettaglio in quanto il basket è cambiato tanto negli ultimi anni. Ripercorriamo la carriera di entrambi.  

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Ramunas Siskauskas (1978, 1.98 cm, ala) Il famoso cestista lituano ha giocato in Eurolega per otto stagioni: due con la Benetton Treviso, una con il Panathinaikos Atene e cinque con il CSKA Mosca. Ha annunciato la sua decisione di ritirarsi nell’estate del 2012. Nella massima competizione europea  è stato uno degli attaccanti di maggior successo. Ha vinto per due volte consecutive l’Eurolega con squadre differenti: nel 2007 con il Panathinaikos e nel 2008 con il CSKA. Nell’estate del 2006, quando si è trasferito al Panathinaikos si confermò al top in Eurolega. Oltre ai due titoli europei, nel quinquennio 2007-2012, ha partecipato anche a cinque Final Fours.  Le statistiche della sua carriera Siskauskas ha  concluso la sua carriera con 143 presenze in Eurolega con  una media di 11,6 punti (55,4%  da due, 41,9% da tre, 76,7% nei tiri liberi), 3,1 rimbalzi e 1,6 assist a partita. Quando fu eletto MVP La stagione più produttiva e completa della stella lituana è stata quella del 2007-08, si trattava della prima esperienza  a Mosca. All’età di 30 anni ha registrato una media di 14 punti (57% da due, 44,2% da tre, 84,6 %  nei tiri liberi), 3.2 rimbalzi, 1.4 assist, 1.1 palle rubate a partita. Con il CSKA vinse l’Eurolega a Madrid e fu votato come miglior giocatore della stagione. Il profilo Siskauskas era un cestista completo ed era capace di giocare bene dall’inizio alla fine della gara. E ‘stato una figura forte, un punto di riferimento per le squadre in cui ha militato. In attacco, era una costante minaccia per le difese avversarie. Aveva un tiro affidabile ed efficace. Ogni volta si inventava movimenti diversi. Era fulminante anche nell’uno contro uno. Senza avere qualità atletiche particolari, era molto bravo nel “leggere  i piedi” e conseguentemente prevedere le azioni dei rivali. Era in grado di creare situazioni di isolamento solitarie oppure liberare i suoi compagni. Al culmine della sua carriera si è speso tanto anche in difesa mostrando impegno ed efficacia in questo settore. Tutti questi elementi gli hanno permesso di diventare uno degli attaccanti che ha dominato in Eurolega per cinque anni. Ha dimostrato di essere incisivo sia da zona 3 sia da zona 4, come nell’indimenticabile finale di Atene del 2007 tra Panathinaikos e CSKA che si concluse 93-91. La chiave di volta fu la l’accortezza dell’allora allenatore del Panathinaikos,  Zeljko Obradovic (attualmente allenatore del Fenerbahce, ndr), il quale pensò di spostare Siskauskas in zona  4. La mossa si rivelò vincente, infatti  il lituano finì la partita con 20 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.    
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  Luigi Datome (1987, 2.03 cm, guardia) Il ventottenne cestista italiano è tornato a giocare in Eurolega dopo tanti anni e soprattutto in una squadra, il Fenerbahce, di alto livello che ha l’obiettivo di raggiungere le Final Fours. Tutto questo porta d una domanda: Datome proprio al culmine della sua attività agonistica nei prossimi anni potrà raggiungere il livello del lituano? Ha gli attributi e il potenziale per affermarsi. Soprattutto con una guida come Obradovic, ci si aspetta tanto dall’azzurro. Gli inizi Luigi Datome ha firmato il suo debutto in Eurolega quando era ancora molto giovane. Ha fatto il suo esordio nell’annata 2004-05 con la Montepaschi Siena. Ha registrato  sei presenze, nella stagione successiva undici, e nel 2008, è riapparso con la Lottomatica Roma. Con quest’ultima, ha giocato nel torneo europeo per tre stagioni consecutive. Sono passati cinque anni dall’ultima comparsa di Datome in Eurolega. Dopo l’esperienza in NBA, adesso è più maturo e completo. Casualmente, quando ha firmato con la formazione turca la scorsa estate, aveva esattamente la stessa età di quando “Siska” si trasferì,  all’apice della sua carriera, a 28 anni, al Panathinaikos. Le statistiche di quest’anno Nelle prime cinque partite della stagione regolare, con 24 minuti di gioco, l’italiano  ha segnato con una media di 11,8 punti, 4 rimbalzi e quasi 1 assist, con il 47% nel tiro da due, 30,8% nel tiro da tre. Finora i suoi numeri sono molto simili a quelli di Siskauskas, quando giocò nel 2006-2007 con il Panathinaikos. In quell’annata,  media di 26 minuti di gioco in 20 partite, Siskauskas segnò con una media di 10,9 punti, 2.5 rimbalzi, 1.1 assist.  Il suo profilo I numeri sono importanti, ma contano fino ad un certo punto. Sono essenziali ancora di più le caratteristiche fisiche e atletiche. Molte di esse assomigliano proprio a quelle di Ramunas Siskauskas. Infatti,  l’italiano può anche giocare in zona 3 così come in  4 con facilità, e la sua più grande arma è l’incisività in attacco. E’ un ottimo tiratore sia dalla media che dalla lunga distanza. Spesso Datome punta diretto l’avversario nell’uno contro uno e crea situazioni favorevoli  ai compagni di squadra (con un po’ più di esplosività rispetto a Siskauskas). Sono molto simili quando praticano il post-up. Proprio come il lituano, Datome ama giocare con le spalle contro il canestro ed è altrettanto efficace. Una differenza nel modo in cui eseguono il post è che l’italiano sbilancia molto il tiro, mentre Siskauskas preferiva fare piede perno e spostarsi vicino al canestro. Inoltre, in questa stagione si è visto l’azzurro lavorare con grande tenacia in difesa. Si è speso molto anche in questo settore, è sempre presente in tutte le situazioni di gioco.  La risposta… nel 2020! Vedremo se Datome, che possiede molte caratteristiche di qualità, sarà un giocatore costante ora che è entrato in un club di alto livello. Sarà molto interessante capire con quali modalità Obradovic lavorerà su di lui. L’intenzione dell’allenatore serbo è sicuramente quella di migliorare il giocatore, contribuire ad esternare il suo potenziale e vincere importanti titoli con lui.  Datome ha tutto il tempo, le opportunità e i requisiti per diventare il  “nuovo Siskauskas”.    

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