Magister Obradovic, allievo Itoudis: chi salirà sul trono d’Europa?

Magister Obradovic, allievo Itoudis: chi salirà sul trono d’Europa?

Una delle storie della finale di Berlino riguarda il rapporto tra gli allenatori delle due squadre: ecco la loro storia comune.

Grande spettacolo in campo, costanza di rendimento durante l’intero anno, giocatori di esperienza e giovani in rampa di lancio: Fenerbahce Istanbul-CSKA Mosca è la finale di Eurolega. Le due squadre hanno rispettato i pronostici della vigilia, vincendo ma non convincendo pienamente nelle semifinali di ieri. Sarà anche la sfida tra due grandi allenatori: Zeljko Obradovic, alla decima presenza in finale e alla caccia del nono successo nella competizione (con la quinta squadra diversa) e Dimitris Itoudis, alla ricerca del primo successo e alla guida della squadra moscovita dallo scorso anno.

La storia della finale va oltre alla sfida tra le due squadre, per quanto lo spettacolo in campo sarà elevatissimo grazie alla presenza di una serie di talenti in roster molto profondi: la sfida tra i due allenatori è probabilmente la storia più interessante di quest’anno in Eurolega. Zeljko Obradovic è una leggenda vivente di questo sport, capace di vincere e trionfare ovunque abbia allenato. Il suo trofeo preferito? L’Eurolega, of course. Otto vittorie con quattro squadre diverse non si ottengono per caso, mentre Dimitris Itoudis è alla prima finale in carriera dopo la Final Four raggiunta lo scorso anno: battuto dall’Olympiacos e dallo show di Spanoulis, ora avrà un’altra opportunità per conquistare il trono.

Estate 1999: Zeljko Obradovic sbarca ad Atene sponda Panathinaikos per rilanciare la squadra e aprire un nuovo ciclo vincente. Al suo fianco, come vice, sceglie un giovane allenatore che ha conosciuto qualche anno prima in un torneo: si tratta di Dimitris Itoudis. L’attuale coach del CSKA accetta immediatamente la proposta dell’allenatore serbo: è l’inizio di una storia lunga 13 anni, fino al 2012, e costellata di successi in campo nazionale e internazionale. Il rapporto tra i due inizialmente non è così forte ma, dopo alcuni anni e soprattutto in seguito al successo di Bologna nel 2002, come raccontato dallo stesso Itoudis nella conferenza di oggi, Obradovic gli rivela quanto lo rispetta e quanto lo considera importante nella crescita della squadra e del coaching staff.

Non più un semplice rapporto tra capo e vice allenatore, ma molto di più: Obradovic e Itoudis sono una coppia affiatata e vincono 11 Campionati, 7 Coppe di Grecia e 5 edizioni dell’Eurolega, battendo la concorrenza di altre corazzate europee come il CSKA, l’Olympiacos e le spagnole (Real e Barcellona su tutte). Nel 2012, al termine della stagione Obradovic decide di lasciare i greens di Atene, considerando finito il proprio ciclo: si pensa proprio ad Itoudis come suo possibile successore, ma lo storico assistente decide di lasciare anche lui, provando poi a intraprendere una carriera come capo allenatore. Banvit Bandirma prima e CSKA Mosca ora sono le prime tappe di un percorso che potrebbe essere lungo e ricco di successi per un allenatore preparato e in rampa di lancio nel panorama europeo.

La vittoria dell’Eurolega potrebbe rappresentare un buon biglietto da visita per lui, dopo una stagione giocata alla perfezione dai moscoviti, capaci di conquistare molti premi individuali e vincere sia la regular season sia le TOP 16. L’ultimo ostacolo verso il trionfo è un vecchio amico, che ora siede sull’altra panchina. E chissà se, prima della palla a due, entrambi ripenseranno a tutti i momenti vincenti avuti insiemeLe emozioni non mancheranno di certo, ma la gloria sarà solo per uno dei due. Magister Obradovic, allievo Itoudis, domani si deciderà chi salirà sul trono d’Europa: fateci divertire on fate mancare lo spettacolo.

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