Malcolm Delaney, la crescita di un leader che fa sognare Kuban

Malcolm Delaney, la crescita di un leader che fa sognare Kuban

Malcolm Delaney è il giocatore di maggior talento della Lokomotiv Kuban: leader offensivo ed in campo, sta conducendo i suoi compagni ad un livello forse inaspettato rispetto alle previsioni della vigilia della squadra russa. Scopriamo chi è il play americano.

La Lokomotiv Kuban è una delle squadre migliori e, per certi versi, più sorprendenti dell’intera Eurolega. La vittoria del proprio gruppo, davanti al Barcellona, nella prima fase poteva già rappresentare un momento di crescita del roster nel torneo, certificato ora dagli ottimi 10 turni di TOP 16 disputati dalla squadra di Bartzokas. Il secondo posto momentaneo, alle spalle del Fenerbahce di Obradovic con cui i russi hanno dato vita a due grandi partite venendo sconfitti in entrambi i casi nel finale dopo aver condotto a lungo, fa capire come le intenzioni di Delaney e compagni in questa stagione siano molto seri. Il talento a disposizione dell’allenatore greco è suddiviso in tutti i ruoli e  il roster è molto profondo: nel reparto esterni, oltre al già citato Delaney, ci sono Dontaye Draper, Matt Janning, Sergey Bykov, mentre nel reparto ali e centri, Bartzokas ha a disposizione una serie infinita di soluzioni, rappresentate da: Victor Claver, Chris Singleton, Anthony Randolph, Ryan Broekhoff. A questi si uniscono alcuni giocatori russi che completano il roster.

La crescita della Lokomotiv Kuban, passata dall’essere una squadra temibile soprattutto in casa ma non all’altezza delle big d’Europa a diventare una competitor per entrare nelle magnifiche 8 dell’Eurolega, con buone possibilità di centrare questo obiettivo, è coincisa anche con la crescita esponenziale delle prestazioni di Malcolm Delaney, uno dei migliori giocatori della competizione fino a questo momento. Il play-guardia americano, autentico leader della squadra, sta tenendo un rendimento altissimo fin dalla prima gara della stagione europea, rimanendo in corsa fino ad ora per il premio di MVP assoluto. Sono poche le gare in cui ha faticato o ha realizzato pochi punti, ma non sono mai mancati i suoi assist ed il suo contributo anche a livello difensivo nell’ingranaggio perfetto costruito dall’allenatore greco.

I suoi numeri in stagione parlano di 16.6 punti, 3.4 rimbalzi e 5.7 assist di media a gara, con un 20 di valutazione complessiva media: nelle 10 gare fin qui disputate nella seconda fase, le sue cifre crescono ancora, con Delaney che sta contribuendo ai successi di Kuban con 17 punti, 3.3 rimbalzi e 6 assist a gara, per una valutazione media di 21.4. Si dice che i grandi giocatori tendano ad emergere quando conta di più ed in questo il playmaker americano si sta confermando una solida realtà in Eurolega, perché il suo obiettivo è quello di arrivare il più lontano possibile con la sua squadra.

Dopo una carriera europea in cui ha girato diversi paesi (Francia, Ucraina e Germania) vincendo 1 Campionato e 1 Coppa di Francia, 1 Campionato ucraino e 1 Campionato tedesco, vincendo il premio di MVP della Bundesliga, Delaney è approdato in Russia all’inizio della stagione 2014/2015, fortemente voluto  come giocatore di maggior talento della squadra e realizzatore di punta. Il giocatore ha ripagato fin da subito la fiducia riposta in lui, offrendo prestazioni di buon livello ma non riuscendo subito a condurre Kuban al successo.

Oggi compie 27 anni e ha raggiunto la piena maturità tecnica, fsica e agonistica: dopo aver trionfato ovunque abbia giocato, ora è pronto a regalare qualcosa di prestigioso anche a Kuban, che sia in patria o in Europa, per poter poi, magari, approdare in un top club a livello europeo, anche se i russi si stanno avvicinando a quel livello. Perché con un Delaney così, sognare è lecito.

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