EuroLega 1a giornata: Milano parte bene, ma il CSKA ha la meglio

EuroLega 1a giornata: Milano parte bene, ma il CSKA ha la meglio

Ottimo primo tempo dell’Olimpia, che però nella ripresa subisce un’eccellente difesa dei russi, che rimontano e vincono

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Le partite, lo sappiamo tutti bene, durano 40 minuti, e a una squadra forte come il CSKA basta difendere bene anche solo per un tempo per avere ragione di avversari di livello inferiore come l’attuale Olimpia Milano. Non si vuole, con questo aggettivo, sminuire la prova orgogliosa degli uomini di Pianigiani, ma è un fatto che, quando i giocatori milanesi non hanno più potuto far girare palla per via di una difesa che ce l’ha messa tutta nel togliere loro ogni linea di passaggio, non c’è stata la capacità di trovare un’alternativa, e solo la voglia di non mollare ha permesso a Milano di perdere con un punteggio accettabile.

Pianigiani, comunque, può essere soddisfatto, oltre che da questo atteggiamento, anche dal fatto che i suoi hanno saputo giocare una pallacanestro lucida ed efficace per tutto il primo tempo, e non succederà tutti i giorni di trovarsi di fronte una difesa così ferrea da parte degli avversari. Tutti sono entrati in campo senza timori reverenziali, e Itoudis si è trovato costretto a lasciare in panchina per tutto il terzo quarto la sua stella De Colo, proprio per la necessità di difendere il meglio possibile contro questa Milano. Questo è sicuramente un segnale che questa nuova Olimpia merita rispetto anche in ambito continentale, almeno per ora.

De Colo ha poi messo la firma sull’ultimo quarto di gara, ma secondo noi la palma di MVP della partita la merita Clyburn, per merito di una prova da all round notevole. Benissimo anche Higgins e importante il contributo a rimbalzo di Hunter. Milano ha avuto buone prove soprattutto da Goudelock, Micov e Gudaitis, ma, ripetiamo, tutta la squadra ha contribuito a una performance che fa sì capire che c’è ancora distanza col meglio d’Europa, ma ha anche aspetti incoraggianti.

Quintetto CSKA: De Colo, Westermann, Vorontsevich, Kurbanov, Hines
Quintetto Milano: Goudelock, Micov, Tarczewski, M’Baye, Theodore

Milano va su un ottino 6-2 grazie a due triple di Micov e Theodore. Le prime tre azioni di Milano si concludono con altrettanti tiri piazzati, mentre il CSKA punta a attaccare il canestro, o in penetrazione, o servendo i lunghi. Hanno ragione i milanesi, che infilano i primi 5 tiri e vanno addirittura sull’11-4. Anche dopo il timeout, i russi insistono con il servire i propri giocatori vicinissimo al ferro, mentre Milano continua on i piazzati dalla lunga o media distanza. Il CSKA inizia a tirare da 3 con Vorontsevich e Westermann, ma sbaglia, invece Milano continua a essere precisissima e si ritrova sul 16-6. Il primo tiro sbagliato dai milanesi è una tripla di M’Baye dopo 4 minuti, e a quel punto si cerca anche di andare sotto canestro da Tarczewski: il primo tentativo va a vuoto, il secondo e il terzo riescono e Milano mantiene la doppia cifra di vantaggio, aumentandolo a 12 punti. L’Olimpia è attenta nella propria metacampo: esemplare una difesa individuale di Micov su Clyburn che gli toglie anche l‘aria per respirare. Si fa valere anche Gudaitis con un buon rimbalzo offensivo e subendo fallo in mezzo all’area, per una Milano che segna ben 30 punti nel solo primo quarto contro i 16 del CSKA. Per i russi, il più positivo è Higgins, mentre la prova dell’Olimpia è quasi perfetta da parte di tutti.

In apertura di secondo quarto, Goudelock infila ancora il CSKA in penetrazione, ma anche i russi partono bene grazie a una tripla di Clyburn. Milano forza un paio di situazioni in attacco, e Pianigiani chiama prontamente timeout. Hunter fa la voce grossa a rimbalzo offensivo, mentre l’Olimpia ricava solo un punto da tre attacchi. I russi inizialmente non capitalizzano, per colpa di due banali palle perse, ma ora la loro difesa è scorbutica per Milano, e pian piano il parziale a favore dei padroni di casa si dilata fino al’8-1. La mano di Micov è, però, ancora calda, e, in generale, il CSKA nella propria metacampo lascia poco spazio sotto canestro, ma concede agli avversari il tempo di ragionare e trovare l’uomo posizionato meglio per un tiro da fuori. Anche Bertans si iscrive al club delle triple, ma poi si scatena Rodriguez con due canestri da dietro l’arco, portando i suoi su un -8 che non vedevano da tempo. Tarczewski è impreciso, Rodriguez, invece, segna ancora, e Milano perde la lucidità nella costruzione del gioco che finora aveva sempre avuto. È il momento in cui ci vuole la classe di Goudelock, che risponde presente, ma dall’altra parte Hunter prende il quinto rimbalzo offensivo, per mantenere il svantaggio dei suoi in singola cifra. Nell’ultima azione, la difesa russa dorme e Bertans può permettersi di palleggiare per tutto il campo e appoggiare comodamente per il +10 con cui si chiude il primo tempo (38-48).

Il terzo quarto inizia con un 6-0 CSKA, Milano si prende tiri dallo stesso coefficiente di difficoltà di quelli del primo tempo, ma i primi quattro non entrano. Per fortuna, sul quarto errore, Tarczewski cattura il rimbalzo offensivo e segna. Nell’attacco successivo, Milano prova a ragionare, ma ciò significa poco movimento e, in questo caso, un tiro preso per forza perché i 24” stanno scadendo. Il parziale diventa di 11-2, con la difesa russa molto più attenta a togliere le linee di passaggio ai milanesi. Il terzo recupero consecutivo, dovuto proprio alla voglia di non permettere agli avversari di far girare palla, dà al CSKA il vantaggio. Due liberi di Gudaitis e una tripla di Bertans riportano l’Olimpia avanti, ma Clayburn e Higgins realizzano un altro 5-0 per il nuovo vantaggio russo. Serve ancora Goudelock, e l’ex Maccabi c’è anche stavolta, ma i giocatori di Milano palleggiano troppo e se la passano poco, sempre per via dell’ottima difesa russa, che continua a forzare palle perse trasformandole in contropiedi vincenti. Di conseguenza, il punteggio a fine terzo quarto è di 65-64 per il CSKA.

La rimonta del CSKA è avvenuta con De Colo in panchina, e il play francese, nell’ultimo quarto, prova a metterci la firma. Milano soffre maledettamente, ma ci mette tutta la grinta possibile e non si fa staccare dagli avversari, almeno nei primi due minuti. Goudelock e Theodore sbagliano un paio di tiri che avrebbero potuto segnare, e dall’altra parte è sempre De Colo a menare le danze, segnando, servendo assist e subendo falli. Milano fa sempre più fatica, ma è ancora lì, però ora al CSKA viene fischiato fallo a favore ogni singola volta in cui attacca, e il bonus, per Milano, è esaurito quando mancano ben 7 minuti. De Colo ha un gap fisico insormontabile per le guardie di Milano, e viene anche trattato bene dagli arbitri, e a meno di 5 minuti dal termine, i punti di vantaggio del CSKA sono 5. Westermann trova la tripla del +8 a 4’ dal termine, e tutto lascia credere che non ci siano più speranze per Milano. Un incredibile 2+1 sempre di De Colo assesta un ulteriore colpo alle possibilità milanesi, e in generale non c’è un singolo attacco russo che non si concluda con un fallo fischiato a favore della squadra di casa. Milano avrebbe un paio di possibilità di accorciare le distanze, attaccando sul -7, ma sbaglia entrambe le volte e 9 punti a 1’50” dalla conclusione sono troppi. Milano, comunque, onora la partita fino alla fine, ma non può fare più nulla. Finisce 93-84.

CSKA MOSCA – AX ARMANI EXCHANGE MILANO 93-84

TABELLINO CSKA: De Colo 19, Fridzon ne, Westermann 3, Antonov, Rodriguez 20, Vorontsevich, Clyburn 15, Higgins 21, Khryapa ne, Kurbanov 4, Hines 6, Hunter 5

TABELLINO MILANO: Goudelock 17, Micov 16, Kalnietis 3, Fontecchio, Tarczewski 7, Cusin, Abass ne, M’Baye 5, Theodore 7, Jefferson, Bertans 14, Gudaitis 15

PARZIALI: 16-30, 22-18, 27-16, 28-20

PROGRESSIVI: 16-30, 38-48, 65-64, 93-84

BASKETINSIDE MVP: Will Clyburn (15 punti, 12 rimbalzi, 3 stoppate, 28 valutazione)

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