Milos Teodosic: genio e sregolatezza per conquistare finalmente l’Eurolega

Milos Teodosic: genio e sregolatezza per conquistare finalmente l’Eurolega

Milos Teodosic, stella del CSKA Mosca, è uno dei giocatori più entusiasmanti presenti nel panorama europeo. Considerato un genio della pallacanestro, fino a questo momento ha raccolto meno di quanto il suo talento non gli permettesse.

Uno dei giocatori di maggiore talento presenti nel panorama europeo è sicuramente Milos Teodosic: il serbo rappresenta uno dei migliori interpreti dei ruoli di playmaker e guardia in Eurolega, anche se ha vinto decisamente meno rispetto a quanto il suo grande talento gli avrebbe permesso di fare. Dotato di una grande visione di gioco e di un tiro da fuori molto efficace, è un giocatore in grado di segnare molto nelle serate in cui la squadra ha bisogno di sfruttare le sue grandi doti realizzative, ma anche di servire al meglio i compagni permettendogli di trovare facili canestri: i suoi 15 punti e 6 assist di media in questa stagione di Eurolega lo rendono una pedina fondamentale nel roster del CSKA Mosca allenato da Itoudis, che non rinuncia mai alla classe del suo playmaker.

Milos Teodosic

 

Con Nando De Colo forma una delle coppie play-guardia più forti ed entusiasmanti della massima competizione europea: i due sono i veri leader, non solo in termini realizzativi, della corazzata russa, miglior attacco dell’Eurolega nel corso della prima fase (circa 90 punti a gara) e pronta a puntare anche quest’anno alla conquista del trono europeo. Teodosic sembra aver fatto un salto di qualità nel suo gioco, anche e soprattutto a livello mentale, dopo la partecipazione ai Mondiali 2014 con la maglia della Serbia: in quell’occasione il CT Sasha Djordjevic lo sgravò dai compiti di playmaker ottenendo grandi risposte dal giocatore nel ruolo di guardia, che forse gli è più naturale. Già nella scorsa stagione regolare il suo rendimento fu di altissimo livello, così come quello della sua squadra: alle Final Four di Madrid, però, il CSKA si dovette inchinare a Spanoulis ed all’Olympiacos in semifinale, vedendo sfumare per l’ennesima volta la possibilità di conquistare la competizione.

 

Milos Teodosic

A 28 anni (29 tra un mese) potrebbe essere arrivata per lui l’ora di conquistare un trofeo prestigioso a livello continentale, mettendo a tacere anche tutti coloro i quali lo accusano di non essere un leader nei momenti caldi: infatti, negli ultimi anni, sia con la maglia dell’Olympiacos sia con quella del CSKA, Teodosic è spesso mancato al momento in cui le sfide più importanti si decidevano. Sicuramente non si può attribuire a lui la responsabilità delle sconfitte maturate, visto il resto dei giocatori che ha avuto come compagni in tutti i roster in cui ha giocato, ma è anche vero che il serbo ha avuto la tendenza ad eclissarsi troppo e a scomparire dal campo a volte. Non così è accaduto invece con la Nazionale, di cui è uno dei giocatori con maggiore esperienza, perché Djordjevic ripone estrema fiducia in lui, venendo ripagato con prestazioni di livello assoluto in tutte le competizioni a cui la squadra partecipa. Non è un caso se l’argento ai Mondiali 2014 sia coinciso con il miglior Teodosic forse di sempre, ed anche agli Europei dello scorso anno, nonostante la Serbia si sia fermata sul più bello in semifinale con la Lituania ed abbia concluso la competizione al quarto posto, il playmaker ha offerto un rendimento stellare in tutta la manifestazione.

Il suo palmares è composto da 1 Coppa di Serbia, 2 Coppe di Grecia, 2 Campionati russi, 4 VTB United League a livello di club, mentre con la Nazionale, oltre al già citato argento ai Mondiali, ha conquistato anche l’argento agli Europei del 2009. A livello individuale non sono mancati i riconoscimenti: MVP dell’Eurolega 2009/2010, 2 volte inserito nel miglior quintetto e altre due nel secondo, 1 volta MVP delle VTB United Finals e 2 volte MVP della Coppa di Grecia. E’ stato inoltre inserito nel quintetto ideale dei Mondiali sia nel 2010 sia nel 2014, oltre che in quello degli Europei nel 2009. Tutto ciò fa capire come Teodosic sia considerato uno dei giocatori più forti sulla scena europea già da diversi anni, anche se è facile notare come tutti i suoi successi di squadra li abbia ottenuti all’interno dei confini nazionali dei team in cui ha giocato.

Dopo aver condotto il CSKA alla vittoria del cosiddetto ‘gruppo della morte’ nelle TOP 16, con la sua classe ha dato un grande contributo a raggiungere l’obiettivo minimo stagionale della squadra: le Final Four a Berlino. Nella semifinale contro la Lokomotiv Kuban non è stato brillantissimo, lasciando la scena al suo compagno Nando De Colo, MVP della stagione, mentre nell’atto decisivo contro il Fenerbahce di Obradovic ha giocato una grande partita sia a livello realizzativo sia come assistenze ai compagni. Il trionfo dopo un supplementare ha permesso a Teodosic di conquistare finalmente la prima Eurolega della sua luminosa carriera, giunta alla settima Final Four. De Colo si è portato a casa anche il titolo di MVP delle Final Four, ma senza il contributo detetrminante di Teodosic probabilmente la coppa non avrebbe preso la direzione di Mosca.

Ora lo aspetta il Preolimpico con la Serbia, per dimostrare la sua definitiva maturazione ed il suo talento anche nei momenti decisivi delle partite.

 

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