Niente gloria a Madrid, ma il Fenerbaçhe esce rafforzato

Niente gloria a Madrid, ma il Fenerbaçhe esce rafforzato

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Da anni ormai investono tantissimo senza però ottenere mai grandi risultati, mai oltre il secondo turno e sempre appiccicati addosso l’etichetta dei perdenti di lusso. Tanti campioni sono passati per Istanbul negli ultimi anni, ma i risultati hanno sempre stentato ad arrivare. Gente come McCalebb, Kleiza, Bojan Bogdanovic e altri, con grandi numeri si ma spesso e volentieri deleteri per la loro squadra. la Turchia però è un ottimo posto dove fare pallacanestro; nonostante non abbia una grande tradizione a livello di competizioni europee, riscuote un enorme seguito da parte della gente. Voi direte, cosa c’entra tutto questo coi giallo-neri ? E’ presto spiegato. In una lega così seguita gli investitori pensano giustamente di mettere a disposizione le loro risorse, ciò rende molto più appetibile il campionato grazie anche ad arene nuove e bellissime e a giocatori importanti che arrivano da ogni parte d’Europa e del mondo. Investimenti che hanno portato enormi benefici all’Ulker, che nel breve non hanno portato grandi risultati a livello interazionale, ma che col tempo hanno pagato. Dopo diverse difficoltà e stagioni piuttosto complicate, avviene una svolta nel 2013. Arriva in Turchia il signor Zelimir Obradovic, santone della panchina vincitore di ben 8 coppe de Campioni con 4 squadre diverse. Un coach vincente per rendere a sua volta vincente una squadra “vergine” nel palcoscenico europeo. Uomo dalla spiccata personalità e dal carisma immenso Obradovic, che ha sempre costruito i suoi successi su uomini di fiducia che ha sempre fortemente voluto nel proprio roster. Non gli è andata molto bene nel 2013-2014, quando venne sbattuto fuori a sorpresa al primo turno complice soprattutto la doppia sconfitta contro l’Olimpia Milano. Ma era solo l’inizio.
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Succede poi una stagione piena di pressioni ed aspettative, la squadra che gli è stata allestita è di altissimo livello, e sembra avere tutto per avanzare il più possibile nella massima competizione europea. Diversi componenti della squadra sono cambiati, non c’è più Bojan Bogdanovic sostituito dal suo omonimo serbo Bogdan, dall’NBA arriva Jan Vesely, giocatore dotato di un atletismo strabordante, proseguendo con Zisis,Bjelica e il cecchino Goudelock. Tutti grandi nomi, impossibile mettere in discussione le loro doti, ma riuscire a farli rendere al meglio tutti insieme per il bene comune del team è un’altra cosa. Ma avere nella tua squadra i giocatori che tu hai espressamente voluto è già qualcosa di veramente importante, se poi i giocatori sono questi, beh allora diventa tutto più semplice. Obradovic è riuscito ad inculcare un mentalità vincente all’interno del team che fino all’anno passato era completamente assente, e a renderla una grande realtà ed una corazzata dell’Eurolega 2014-2015. Seconda classificata sia al primo turno alle spalle del Barcellona, sia alle top 16 dietro all’armata russa del CSKA. Quarti di finale dunque, e col fattore campo a favore contro i campioni uscenti del Maccabi Tel-Aviv, rimaneggiati, ma pur sempre squadra temibile. Il Fener però non ha intenzione di interrompere la sua corsa verso Madrid, e rifila un roboante 3-0 agli israeliani che gli vale la qualificazione alle final 4. Il destino mette di fronte ai turchi l’avversario sulla carta più forte, il Real padrone di casa. Forte si, troppo per Obradovic e i suoi che vengono presi a pallonate dall’inizio alla fine del match, con un 96-87 finale che non rende realmente conto dell’andamento a senso unico della gara. Svanito il sogno finale, i giallo-neri perdono con onore la finalina contro il CSKA e chiudono la competizione al quarto posto. E’ stato fatto un grande passo in avanti in questa stagione, assolutamente da non sottovalutare e da non gettare alle ortiche, perchè ora il Fenerbaçhe è più forte, più sicuro di se e anche con quel pizzico di esperienza in più che non guasta mai. E’ di poche ore la notizia del rinnovo di Obradovic fino al 2017, dimostrazione del fatto che questa squadra fa sul serio, e che ha già messo nel proprio mirino le final 4 di Berlino 2016.

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