Panathinaikos, lettera aperta dei Giannakopoulos: “EuroLeague rettifichi la sua mancanza di rispetto”

Panathinaikos, lettera aperta dei Giannakopoulos: “EuroLeague rettifichi la sua mancanza di rispetto”

La famiglia greca ha voluto fare sentire la propria vicinanza nei confronti del figlio Dimitris con una lettera indirizzata a EuroLega.

di La Redazione

Non si placano gli animi nella battaglia portata avanti da Dimitris Giannakopoulos contro EuroLeague: dopo l’ultimo atto della giornata di ieri, che ha visto i club con licenza A condannare i comportamenti del presidente del Panathinaikos, è sceso in campo il padre, Pavlos Giannakopoulos, che insieme al fratello ha espresso la propria vicinanza al figlio Dimitris. Pavlos sostiene come il Panathinaikos possa davvero scegliere la Champions League nel caso in cui non cambi la posizione di EuroLega nei confronti del figlio, come si legge nella lettera:

“Abbiamo letto con grande attenzione e sorpresa il comunicato ufficiale degli Azionisti e del Management di EuroLega, in cui molti di loro affermano di non volere più il coinvolgimento della famiglia Giannakopoulos nella competizione.

Durante tutti questi anni, abbiamo lavorato per procedere allineati, rispettando tutti i club e i loro proprietari, per via del rispetto reciproco e degli sforzi eseguiti per raggiungere l’obiettivo comune,m che è quello di fare crescere lo sport che tutti amiamo e in cui tutti investiamo. Durante tutti questi anni, non c’è mai stato un conflitto tra noi.

La nostra famiglia dirige il Panathinaikos dal 1987: dopo 31 anni, e oltre 350 milioni di euro investiti, abbiamo collocato il Panathinaikos al vertice di vittorie non solo nella storia della Grecia ma, come afferma anche EuroLega, come la squadra più vincente dalla fondazione di EuroLega.

Durante questi trentuno anni, non abbiamo mai permesso a nessuno di discutere dell’etica e dei valori della nostra famiglia. Etica e valori che abbiamo trasferito a tutti i membri del nostro team e, crediamo, a tutti i nostri tifosi. Trentuno anni dopo non permettiamo a nessuno di insultare i valori della nostra famiglia e della famiglia del Panathinaikos.

Dimitris è l’erede meritevole della nostra famiglia in tutti i campi, inclusa la presidenza del Panathinaikos.

Il CEO di EuroLega non deve dimenticare che dal 2002 abbiamo comunicato il nostro disaccordo con il modello organizzativo di EuroLega. Dopo sedici anni gli scarsi risultati ottenuti hanno dimostrato che avevamo ragione.

Per noi al Panathinaikos, la nostra priorità sono i valori fondamentali, cioè dignità e rispetto. L’aspetto economico e i risultati sportivi sono sempre stati secondari e questa è la ragione per cui abbiamo partecipato all’EuroLega nel corso di tutti questi anni. Però, nel corso degli ultimi mesi, siamo stati trattati con una mancanza di dignità e rispetto non solo nei confronti della nostra famiglia ma anche nei confronti del Panathinaikos. Questa è la ragione principale per cui si è superata la nostra linea rossa.

 

 

 

Siccome da parte nostra c’è sempre buona volontà, le differenze organizzative possono essere risolte, ma non quelle morali.

Il rispetto reciproco e la dignità mostrata tra le squadre e i loro azionisti, sin dall’inizio dell’organizzazione, dovrebbero essere usati come modello dal Management di EuroLega. Questi valori devono serviere da faro al Management di EuroLega al fine di cercare di rettificare la mancanza di rispetto mostrata da parte loro nei confronti della nostra famiglia e del Panathinaikos.

Ci aspettiamo che questo accada immediatamente. In ogni altro caso, comunichiamo chiaramente che il Panathinaikos e l’EuroLega prenderanno strade differenti.

Con i saluti del Panathinaikos,

Pavlos e Thanasis Giannakopoulos”.

 

 

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