Preview Euroleague SF: CSKA Mosca – Olympiakos

Preview Euroleague SF: CSKA Mosca – Olympiakos

 

Non bastavano i playoff dall’altra parte dell’oceano, quelli che si apprestano ad iniziare nel nostro campionato: ci mancavano anche le Final 4 di Eurolega a Londra per infiammare questo ricco weekend cestistico. Si apre il sipario domani pomeriggio alle 17 (orario locale britannico, in Italia pronti via con birra gelata e patatine davanti alla tv per le 18), con il primo match in programma che vedrà di fronte il CSKA Mosca di Ettore Messina e l’Olympiakos di Bartzokas e Spanoulis. Semplicemente, un remake della finalissima di Istanbul della passata stagione, in cui prevalsero i reds allenati da Ivkovic, al termine di una straordinaria rimonta culminata col “pennello finale” di Giorgos Printezis.
Successo sicuramente difficile da pronosticare visto il divario tecnico, fisico, di esperienza, presente un anno fa tra greci e russi. Ma, i rossi del Pireo, dimostrarono un cuore enorme e per certi versi è stata proprio questa attitudine a lottare e sacrificarsi sempre, a condurli ancora una volta, anche per questa stagione, all’atto finale della competizione. Forse però, ancor di più dell’anno scorso, se c’è una squadra favorita tra le due, sicuramente questa è quella moscovita, un rullo compressore per tutta la campagna europea stagionale, ben bilanciata in ogni reparto, con doppioni affidabili in ogni ruolo, piena di talento, leadership, esperienza.
I bookmaker la danno legittimamente favorita per l’accesso alla finalissima e per la stessa vittoria del titolo e siamo convinti che l’Armata Rossa scenderà in campo per vendicare la sconfitta patita un anno fa. Ad un roster che se la giocherebbe con una buona decina di franchigie NBA, i russi hanno aggiunto l’ex Bilbao Aaron Jackson, che offre minuti di qualità in difesa e che sa far male dall’arco dei 3 punti, l’ex canturino Vlado Micov, solido ed affidabile quando chiamato in causa, Sonny Weems, che potrebbe stare tranquillamente dall’altra parte dell’oceano e Zoran Erceg, bravo ad aprire l’area e a farsi trovare pronto sugli scarichi. Per il resto sono restati i big della passata stagione: Teodosic, Krstic, Khryapa, Kaun. Dalla panchina esce anche il fido Ponkrashov, elemento di rottura che può aiutare in difesa sfruttando le sue lunghe leve, l’ottimo Vorontsevich e il sesto lungo Sokolov, a conferma di un roster interminabile. L’Olympiakos, dal canto suo, ha cambiato pochissimo rispetto alla scorsa stagione confermando praticamente tutti, inserendo soltanto Josh Powell, l’ex Pana Perperoglou e Shermadini per gli uscenti Joey Dorsey, Keselj e Lazaros Papadopoulos. E’ una formazione a cui piace mantenere basso il ritmo della partita, aggressiva in difesa e che dipende ovviamente dalla classe ed esperienza del suo leader, Vassilis Spanoulis. Fa del pick and roll la base, il pane e burro, delle sue azioni offensive, dove Spanoulis viene lasciato libero di creare per sè stesso e per i compagni, bravi ad incendiare la retina sugli scarichi del numero 7 dei Reds. Viene utilizzato poco il gioco interno per i pivot, spesso atipici per statura (leggi Hines) o per attitudine per giocare più fuori che dentro l’area (Pero Antic). Sarà proprio questo il tema tattico dell’incontro: Powell e colleghi di reparto dovranno fare gli straordinari e ricorrere alle cattive maniere per arginare lo strapotere del CSKA sotto canestro. E’ rilevantissimo il gap esistente tra la front-line russa e quella ellenica, in termini di stazza fisica, caratura tecnica ed esperienza. Discorso diverso nel reparto esterni. Qui, l’Olympiakos può difendersi, provando a sfruttare le lunghe leve nel gioco spalle a canestro e l’atipicità di Papanikolaou, Perperoglou e Printezis che si troveranno davanti avversari attaccabili e certamente non specialisti della difesa. Altro tema tattico sarà l’uomo che andrà a prendere Milos Teodosic, il faro dei moscoviti. Staffetta all’orizzonte per Sloukas e Acie Law che andranno sulle tracce del numero 5 serbo, magari provando ad innervosirlo, visto il facile carattere irascibile e facilmente alterabile quando la luna non gira bene. Temi tattici importanti del match saranno l’impatto dei lunghi del CSKA sulla partita, la difesa su Spanoulis e Teodosic, l’utilizzo del gioco in post basso per le ali piccole dei Reds (insistiamo qui, Perperoglou, Papanikolaou e Printezis possono far molto male) e i giocatori che arrivano dalla panchina, con quelli biancorossi che dovranno fare gli straordinari per cercare di colmare la distanza esistente coi relativi dirimpettai russi. Numerosi ex tra le fila moscovite: Erceg, l’inossidabile Papaloukas e Milos Teodosic, con gli ultimi due che, con la canotta della formazione del Pireo, hanno disputato la finale dell’edizione di Euroleague del 2010, persa a Parigi contro il Barcellona del nostro Gianluca Basile. Curiosità per Teodosic, alla quarta Final 4 in 5 anni: ha già perso 2 finali, può interrompere la propria maledizione. I 2 team giungono a Londra con tutti gli effettivi a referto, unico assente per gli ellenici sarà il lungodegente Mantzaris che sarebbe stato prezioso con le sue lunghe leve sui due lati del campo.

Pronostico www.Basketinside.com: è indubbio che la formazione di coach Ettore Messina sia nettamente favorita per strappare il successo e conquistare la finale ma occhio a sottovalutare i greci e il loro carattere operaio, da gregari, che spesso e volentieri gli ha fatto superare avversari che parevano insormontabili. La chiave sta nel ritmo: se Spanoulis e soci riescono a controllarlo, a sporcare palloni in difesa e a tenere altà l’intensità difensiva non concedendo al CSKA le sue abituali folate offensive, ha qualche chances. Ma, pronostico che pende nettamente dalla parte moscovita, è innegabile la differenza di spessore esistente tra le due compagini. Ci potrebbe stare una vittoria di Teodosic e compagni con uno scarto compreso tra i 10 e i 15 punti.

 

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