Real Madrid – Olympiacos, le pagelle: Il Chapu è dominante, ai greci è mancato Spanoulis

Real Madrid – Olympiacos, le pagelle: Il Chapu è dominante, ai greci è mancato Spanoulis

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REAL MADRID  K.C. Rivers: non ha lo stesso impatto che ha avuto nella semifinale contro il Fenerbaçhe dove qualsiasi cosa tirasse andava dentro. Per lui 5 punti con 2/4 al tiro, a dimostrazione che probabilmente ha avvertito pesantemente l’enorme pressione di una finale di Euroleague. Timido, 5. Rudy Fernandez: uno degli uomini più attesi del match anzi, probabilmente il più atteso, ma non riesce mai realmente ad entrare in partita. Nervoso e teso fin dalla palla a due, ciò lo costringe a sbagliare diversi tiri e a perdere più di una palla, e lo porta ad un battibecco con Spanoulis a partita praticamente chiusa. Emotivamente troppo coinvolto, 5 Jonas Maciulis: eccellente prova del lituano che in 15 minuti di impiego mette a referto 9 punti con 3/4 al tiro, 4 rimbalzi e sfoggia una prova difensiva da vero leone riscattando la prova opaca della semifinale di venerdì. Dimostra più volte spirito di sacrificio e versatilità, e ciò lo ronde un elemento fondamentale nello scacchiere di coach Laso. Gran mestierante, 6.5. Andres Nocioni: era difficile pronosticarlo come uomo decisivo del match, visto la selva di grandi talenti  presenti in campo, ma questa è la dimostrazione che quando l’esperienza e la grande etica del lavoro sono dalla tua parte nulla è impossibile. “El Chapu” gioca una gara straordinaria da 12 punti, 13 rimbalzi e 2 assist, dando il suo contributo soprattutto nell’ultimo periodo con giocate difensive di altissimo livello e canestri pesanti che scacciano via i greci. Vecchia volpe ! 7.5. Felipe Reyes: prova da dimenticare per il capitano delle merengues; 2 soli punti e un contorno non proprio esaltante danno la prova di un momento di forma non esaltante, per usare l’ironia ha comunque fatto meglio della semifinale dove non era neanche andato a referto. Da uno che è stato votato miglior ala grande dell’Eurolega ci aspettavamo di più, 4. Sergio Rodrìguez: di certo non la sua miglior prestazione in maglia Real, ma rimane sempre il punto di riferimento della sua squadra. Quando serve il chacho c’è sempre, piazza le sue zampate anche in questa finale, prendendosi la sua prima Eurolega a 29 anni. Leader silenzioso, 6. Gustavo Ayòn: prova abulica per il messicano che contrariamente a quanto vistogli fare contro il Fenerbaçhe, sfodera una prestazione non da lui;  nullo in attacco, impreciso in difesa, un po meglio a rimbalzo dove cattura 5 carambole, ma è troppo poco, 4. Sergio Llull: il leone rimane sempre e comunque uno degli uomini più decisivi di questo Real, non è stata la prima punta, ma il suo contributo lo ha dato comunque soprattutto ad inizio del secondo tempo. Poi arrotonda il punteggio nel finale insieme ad Ayòn. Motore della squadra, 6+. Jaycee Carroll: 4.30 al termine del terzo quarto, Olympiacos sopra di 1, inizia lo show balistico dell’ex teramano che segna due bombe consecutive, una di cui con una doppia finta ad evitare le stoppate dei giocatori greci e mette altri due punti a segno all’interno dell’area, il tutto in pochi istanti. Poteva essere anche lui l’MVP della finale, ma Nocioni è stato altrettanto straordinario, ma ciò non toglie nulla alla sua fantastica partita. Infuocato ! 7. Marcus Slaughter: Mette in campo tanta intensità e fa quello che l’allenatore gli ordina, ossia fare tanta legna sotto le plance e portare tanta energia. Compito portato a termine giocando alla morte in difesa ma facendo poco dall’altra parte del campo, ma siamo tutti a conoscenza dei suoi limiti offensivi. Guerriero ! 6. Ioannis Bourousis s.v. Facundo Campazzo n.e. OLYMPIACOS Brent Petway: praticamente quasi nullo per tutta la gara, non incide ne in attacco, ne in difesa e nemmeno a rimbalzo. Non è un fenomeno e lo si sa, ma ci si aspettava di più, 4. Othello Hunter: buon contributo in questa finale per l’ex centro del Montepaschi Siena, che mette in difficoltà Ayòn col suo atletismo e la sua dinamicità. Per lui 10 punti accompagnati da 7 rimbalzi. Sempre l’ultimo a mollare, 6.5. Bryant Dunston: partito molto bene con un canestro con fallo subito, ha mostrato immediatamente la faccia e giusta e il giusto modo di giocare una finale. Cala poi alla distanza e si scioglie completamente quando il Real prende il largo nell’ultimo quarto. Voto 5.5. Vassilis Spanoulis: non inizia bene, e non sembra neanche troppo convinto di quello che fa, ma poi pensi che era iniziato tutto allo stesso modo contro il CSKA Mosca, e che potrebbe risolverti la partita da un momento all’altro, ma la musica non è la stessa e soprattutto Spanoulis non è lo stesso. Si prende solamente 5 tiri in 31 minuti, fa 0/4 da 3 e 1/4 ai liberi, non vede mai il canestro e non si prende la squadra per mano nel momento del bisogno, assente ingiustificato ! 4.5 Kostas Sloukas: il solito immancabile contributo del playmaker ellenico non manca mai, saggezza tattica e carattere lo contraddistinguono e lui gioca la sua partita. Sempre ordinato e mai sopra le righe mette paura al Real con la doppia giocata nel terzo quarto, tripla e potenziale gioco da tre punti che contribuiscono a riportare i Reds a ridosso dei loro avversari. 6.5 Georgios Printezis: l’eroe dell’Eurolega 2012 e dei quarti di finale contro il Barcellona mette in seria difficoltà i lunghi madrileni grazie alla sua incredibile versatilità, è suo il canestro del momentaneo sorpasso Oly a metà terzo periodo. Ma da li in poi sparisce dalla gara, come il resto della sua squadra. 6 Vangelis Mantzaris: Poco da dire, prova sotto tono per il playmaker, che non entra mai in partita e viene costantemente messo sotto da Rodriguez e Llull. Impalpabile, 4.5 Oliver Lafayette: per Lafayette vale lo stesso discorso fatto per Mantzaris, l’unica differenza è che lui ha avuto qualche minuto in meno, 4.5 Tremmell Darden: decisamente il peggiore in campo, non riesce a dare il proprio contributo in difesa, suo punto forte, e in attacco fa solo disastri nei pochi minuti che Sfairopoulos gli concede. 4.5 Matt Lojeski: mai domo, lotta fino all’ultimo e prova a dare un senso al finale di partita, ma i compagni non lo seguono, migliore in campo per l’Olympiacos con 17 punti segnati su un ottimo 7/10 al tiro. Estremamente efficace, ma non è bastato. 7 Ioannis Papapetrou s.v. Dimitrios Agravanis s.v.    

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