Road to EuroBasket: Francia e Russia in grande spolvero, ok Polonia, Germania e Slovenia, Georgia e Turchia KO

Road to EuroBasket: Francia e Russia in grande spolvero, ok Polonia, Germania e Slovenia, Georgia e Turchia KO

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SLOVENIA – UCRAINA 66-60  (13-14, 14-12, 18-20, 21-14)

SLOVENIA: Joksimovic 6 (+7 ass, 2/2 da 3), Rupnik, Prepelic, Blazic 12 (+6 rimb, 5/9 dal campo), Nikolic, Dragic 7 (0/5 da 3, 2/11 dal campo), Zupan, Balazic 10, Zagorac 2, Dimec, 2, Omic 6 (+5 rimb), Klobucar 10, Slokar 11 (3/4 da 3).

UCRAINA: Fesenko 12 (+13 rimb e 3 assist), Randle 12, Mishula 11, Kornienko 9, Lime 6, Zaitsev 5, Sizov 3, Lukashov 12.

Altra sfida equilibrata a Capoidsitra, come in Italia-Finlandia serve l’ultimo quarto per dare a Slovenia – Ucraina un vero padrone.

FRANCIA – GEORGIA 95-53 (22-15, 41-32, 71-41)

FRANCIA: Batum 14, Diot 8, Lauvergne 6, Kahudi 13 (4/4 dal campo, 6/8 tl), Parker 11 (+ 7 ass), Fournier 9, Piétrus, De Colo 15 (6/9 da 2, 4/4 tl), Diaw 4, Ajinça 8, Gelabale 7, Gobert 8 (+6 rimb), Jaiteh 2.

GEORGIA: Pullen 5 (2/6 dal campo), Metreveli ne, Phkjakadze, Pachulia 4 (1/5 al tiro), Tsinstadze 14 (+5 assist), Shermadini 4, Sanadze, Markoishvili 11 (3/5 da 3), Patsatsia 2, Sanikidze 8 (2/3 da 3), Burjanadze, Lezhava ne, Sharabidze ne.

12 tiri in più, 19 liberi tentati contro 5, 31 a 19 nel computo dei rimbalzi, 11 palle perse contro 23: solo numeri? No, l’esatta metafora di una Francia perfetta, formato Europei, quella che nella Kindarena di Rouen asfalta la Georgia. 95-53 il finale, una brutta battuta d’arresto per i caucasici, che pur difendendosi dall’arco (11/23), pagano la giornata no di Pullen e Pachulia (3/11 dal tiro),  e subiscono la forma straordinaria dei Bleus, avanti fin dalle prime battute 10-2, quindi 18-9, e bravi nel trovare i canestri facili Nicolas Batum e soprattutto Evan Fournier, rispondendo al duo Giorgi Tsintsadze Markoishivili dalla lunga distanza. Nel secondo tempo però cambia musica:  la Francia mette da parte la preoccupazione per la ferita a una mano di Fournier, alza la difesa, e in attacco firma prima un 16-4 in apertura di ripresa propiziato da Nando De Colo, poi un altro 10-0 con la complicità di Gobert e Diaw da sotto. Da quel momento una sola squadra in campo, felice per il ritono di  Alexis Ajinça.

REP. CECA – GRECIA 56-70 (14-19, 30-40, 40-55)

REP.CECA: P. Benda 2, O. Balvin 5 (+7 rimb), P. Pumprla 5, V. Hruban 2, T. Satoransky 13 (+7 rimb), J. Welsch 6, J. Sirina ne, L. Barton, D. Jelinek 8, P. Auda , P. Houska 6, B. Schilb 7 (+7 rimb), J. Vesely.

GRECIA: Y. Bourousis 5 (+8 rimb), N. Zisis 2, V. Spanoulis 5, N. Calathes 8 (+6 rimb), S. Perperoglou 4,   G. Antetokounmpo 11, K. Koufos 18, V. Giankovits 7, G. Printezis 8, K. Papanikolaou, E. Mantzaris, D. Agravanis 2.

Vittoria da maratoneti per la Grecia, che alla distanza fiacca la Repubblica Ceca. Unico vantaggio di Satoranski e co. sul 6-10, nelle prime battute del primo quarto, poi i lunghi ellenici prendono posizione nel pitturato (46 – 20 sotto canestro), ed è tutt’altra storia: 43-36 i rimbalzi, con quasi il doppio di quelli offensivi (17 a 9), non basta la difesa marchio di fabbrica di per contenere Kostas Koufos (18+7 rimbalzi) e un Giannis Antetokounmpo da 11 punti in soli 12′ di utilizzo. Dall’altra parte è il solo Tomas Satoransky (13 punti) a dare manforte, nonostante Balvin e Schilb diano buoni segnali, anche se limitati ai primi 20′.

OLANDA – ISLANDA 65-67 (9-15, 12-14, 23-18, 21-20)

OLANDA: Kloof  5 (6 rimbalzi) ,Kherazzi, Schafternaar,Norel 12 (9 rimbalzi),Slagter  7,Franke  10,Williams  10, DeJong 1, DePagter 2,Akerboom 10 (6 rimbalzi),DeJong  N. 6, Smeulders 2.

ISLANDA:  Sigurdarson 20 (3/6 da 3, 9/10 ai liberi), Thorsteinsson, Baeringsson 7, Vilhjalmsson 6, Ermolinskij 8 (10 rimbalzi), Palsson 17, Hermansson 6, Karason, Nathanaelsson, Magnusson  2, Gunnarsson 16 (4/8 da 3), Steinarsson 2, Bjornsson.

Saliscendi di emozioni nella seconda giornata della Toyota Four Nations Cup di Tallinn. Alla Saku Suurhall è gran match, tutto da gustarsi, quello che vede l’Olanda cedere il passo all’Islanda, ancora priva di Jon Stefansson, ma forte di uno Jakob Sigurdarson da 20 punti, accompagnato da Logi Gunnarsson con 16 personali. Henk Norel tiene alto il buon nome degli orange, ma senza Roeland Schafternaar sul parquet la vita è molto più dura.

ESTONIA – FILIPPINE  84-70 (33-18, 22-17, 22-22, 7-13)

ESTONIA: Dorbek  6, Sokk   11, Talts  4, Arbet  14, Kangur 8,   Veideman 12, Sokk , Keedus  5, Vene 19, Raadik , Hallik  6, Kurbas , Dorbek.

FILIPPINE: William 12, Intal 3, David  6, Norwood  2, Thoss, Blatche 7, Romeo 7, Alapag 3, Ramos  2, Rosario 5, Abueva  12, Rosser-Ganuelas 3, Taulava  5.

Il programma odierno della Toyota Four Nations si chiude invece in sordina, con un Estonia precisa dall’arco (14/33) e libera di giocare la propria pallacanestro, soprattutto nei primi 20′ (55-33): in evidenza Janar Talts con 20 punti e 4/5 da 3 , seguono il solito Vene a quota 12 (+ 7 rimbalzi e 6/6 dai liberi), Kangur a 9+6 e 2/5 da 3, Hallik (11) e Turbas (13); di tutt’altro tenore la performance delle Filippine, che trova feedback nel solo Andray Blatche con 14 personali.

GERMANIA – LETTONIA 83 – 80 (24-21, 37-30, 24-29)

GERMANIA: A. Vargas 2, M. Lo 4, N. Giffey 1, A. King 2, H. Schaffartzik, K. Tadda 1, T. Pleiss 21 (+7 rimbalzi), R. Benzing  13, D. Nowitzki 11 (+10 rimbalzi), D. Schröder 22, P. Zipser 3, A. Gavel 3, M. Zirbes 2, J. Voigtmann (6 rimbalzi).

LETTONIA:  M. Mejeris 2 (+5 rimbalzi),  R. Freimanis 11,  J. Blums, D. Bertans  15, J. Timma  5 (+5 rimbalzi),  K. Janicenoks  7,J. Strelnieks    21, K. Berzins 14 (+6 rimbalzi),   K. Vecvagars, A. Selakovs 2, Z. Peiners  1, M. Meiers  2.

Ci spostiamo ad Amburgo, dove Dirk Nowitzki decide che è il momento di tornare a contare. La Germania (che si ritrova senza Mark Zirbes per problemi all’anca) beneficia al meglio della sua doppia doppia della sua stella storica battendo in volata la Lettonia, nella prima giornata del torneo “Supercup”.  Tibor Pleiss però non è stato da meno con un tabellino da 21 punti + 7 rimbalzi,  il classe ’94 Paul Zipser brilla con una performance a tutto campa (3 punti + 5 rimbalzi e 4 assist), ma il vero mattatore è Dennis Schröder con 22 punti e 3 assist.

POLONIA – TURCHIA 83-73 (21-23, 35-39, 56-58)

POLONIA: Gortat ne, Slaughter 18 (+3 ass), Ponitka 11 (+4 rimb e 4 ass), Waczy?ski 2, Berisha, Kulig 7 (+6 rimb), Gruszecki 13, Czy? 11 (+6 rimb), Cel 4, Koszarek 5, Zamojski 12.

TURCHIA: Osman 7, Muhammed/Dixon 27, Göksal 11, Güler 7, Erden 9, Batuk, Aldemir 3, Hoksal ne, Mahmuto?lu 7, Sipahi 3, Hersek 3, Ilyasova 6 (+5 rimb), Özmizrak 2, Korkmaz ne, Sava? 2.

Restiamo in Germania, dove la Polonia – sotto ma di misura per tutta la gara- mostra gli attribuiti senza Gortat, e supera una Turchia letteralmente trascinata da Bobby Dixon con i suoi 27 punti (22 nel primo tempo), ma senza l’Osman i pochi giorni fa, minato da un infortunio che consente a Czyz e Kulig di mettere a segno canestri decisivi

BOSNIA/ERZEGOVINA –  RUSSIA 52 – 82  (14-20, 16-23, 12-21, 10-18)

BOSNIA/ERZEGOVINA: M. Pasalic 2, N. Buza, A. Stipanovic  11 (+7 rimbalzi), M. Sutalo 6, M. Josilo, N. Gordic 2 (+4 assist), E. Kikanovic 14 (+5 rimbalzi), D. Albijanic 5, D. Persic, M. Milosevic  2 (+6 rimbalzi), A. Renfoe 4, A. Vrabac, M. Todic     6.

RUSSIA: A. Zubkov 9 (+4 rimbalzi), E. Baburin, R. Pateev 4, V. Fridzon 7, E. Vyaltsev 8, S. Antonov 2, S. Monya 14, D. Khvostov 5 (+3  assist), A. Ponkrashov  7, A. Vorontsevich 3 (+5 rimbalzi e 3 assist), P. Antipov, D. Kulagin 4, M. Kulagin 3, A. Desiatnikov 1, N. Kurbanov 15 (+6 rimbalzi).

Forse la voglia di mettere alle spalle una settimana di sconfitte e di polemiche, forse anche la voglia di dimostrare che questa Russia non si limiterà a difendersi, sta di fatto che la brigata di Passhtuin esplode come un vulcano: vittima inattesa e passiva la Bosnia-Erzegovina sul parquet di Xanthi, in Grecia, 52-82 il finale, i grandi protagonisti del riscatto sono Nikita Kurbanov (15 punti) e Sergey Monya (14), ma non è da meno uno dei tre effettivi nel mirino, capitan Anton Ponkrashov, che chiude con 7 personali. Dall’altra parte c’è latitanza generale, unico a dare segnale di vita Elmedin Kikanovic con 14 punti, mentre fa più di un passo indietro Alex Renfroe con un misero 4+3.

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