Rookies Overseas #4: VTB United. Johnson-Odom e Derrick Brown, dalla Russia con furore. Lo strano caso di Devin Searcy, dal Giappone ai Sixers

Rookies Overseas #4: VTB United. Johnson-Odom e Derrick Brown, dalla Russia con furore. Lo strano caso di Devin Searcy, dal Giappone ai Sixers

Quarta puntata del nostro focus sui migliori americani esordienti nel vecchio continente. Questa settimana ci occupiamo della Lega VTB.

 Derrick Brown – Lokomotiv Kuban (Rus) – F

E’sbarcato in Europa per la prima volta lo scorso ottobre Derrick Brown, ala venticinquenne di 2.06 per 106 kg., uscito da Xavier University nel 2009 (scelto alla numero 40) prima di disputare tre stagioni in NBA con i Charlotte Bobcats, oltre a otto partite con la maglia dei New York Knicks. A inizio stagione ha fatto parte del roster dei San Antonio Spurs, per i quali ha messo piede in campo in cinque partite di preseason prima di essere rilasciato e di accettare a fine ottobre l’offerta russa del Lokomotiv Kuban. La sua firma è stato un vero colpo per la squadra allenata da Coach Pashutin, fresca Campione dell’Eurocup, nella quale militano anche l’ex milanese Richard Hendrix, arrivato a metà stagione, e Nick Calathes. Con i Bobcats ha giocato 163 partite a 15 minuti di media e 5.5 punti, nella stagione 2010/11 ha visto il campo per oltre 22 minuti partendo 17 volte in quintetto e collezionando numeri piu’ che discreti (8.1 punti, 3.6 rimbalzi e 1 assist di media). Brown è un’ala dall’ottimo atletismo, migliorato molto sia nel mettere la palla a terra che nel tiro dalla lunga distanza, che continua a essere comunque un work in progress, e con buon potenziale difensivo. Nella NBA lo si ricorda volare a canestro a ricevere alley hoops dei compagni, approfittando di doti di saltatore sopra la media. Nella sua esperienza collegiale a Xavier ha una media di 10.6 punti col 57% dal campo, con 13.7 nell’ultima stagione dove ha messo a segno 39 triple giocando soprattutto da numero 4. Al Lokomotiv viene utilizzato sia da ala piccola che da ala forte, anche se offensivamente si fa notare soprattutto nel pitturato o con dei jumper dalla media distanza, lasciando da parte quel tiro da tre punti in cui aveva fatto enormi progressi nell’ultimo anno a Xavier. Il Lokomotiv è stato impegnato su tre fronti, tra campionato russo, Lega VTB e Eurocup, competizione della quale Brown è stato eletto MVP nella sesta settimana avendo segnato 34 punti con 39 di valutazione contro il Sopot, e che il Lokomotiv come detto ha vinto lo scorso 13 aprile battendo in finale il Bilbao a Charleroi, in una gara in cui Brown ha messo a segno 11 punti in 20 minuti. L’Eurocup è stata anche la competizione in cui Brown è stato piu’ utilizzato, giocando 28 minuti con una media di 15.7 punti, 4.3 assist e quasi 2 assist, mentre in VTP ha 11.7 punti in oltre 23 minuti, 4.9 rimbalzi e 2 assist. Il Lokomotiv è al terzo posto del gruppo B di VTB e disputerà il primo turno playoff contro il Donetsk. Per Brown tutto sommato una stagione positiva, anche se gli manca qualcosa in termini di leadership per prendere letteralmente sulle spalle un Club europeo come il suo potenziale prevederebbe.

 Manny Harris – BC Azovmash Mariupol (Rus) – G

Corrpeyrale Harris, meglio conosciuto come Manny Harris, deve il nomignolo al padre ammirato dal personaggio di Manny Ray in Scarface. Autentica stella delle high schools di Detroit, è stato nel joestakeon.files.wordpress.com2007 Mr. Basketball dello Stato del Michigan (miglior senior in uscita dalle scuole superiori) dopo che alla Redford High School aveva viaggiato con medie impressionanti (33.5 punti, 11.5 rimbalzi e 5.5 assist). Guardia ventitreenne di 1.96 per soli 84 kg., Harris nonostante le offerte di UCLA, Tennessee, Indiana e Wisconsis ha scelto la vicina Ann Arbor e quindi University of Michigan per proseguire gli studi e soprattutto per cavalcare la strada che porta alla NBA. Dopo tre stagioni in gialloblu a 17 punti di media, 3.7 assist, 5.7 rimbalzi e 1.5 rubate, viene snobbato al Draft 2010, ma disputa la Summer League coi Cleveland Cavaliers strappando un contratto per la stagione. Si tratta di un giocatore con diversi alti e bassi, che ha tra le principali caratteristiche un ottimo primo passo e un buon controllo del corpo in penetrazione, che ama buttarsi nel traffico, anche contro corpi che lo sconsiglierebbero, con buon ball handling e creatività, e il suo primo passo lo rende pericoloso anche se sceglie sempre e quasi esclusivamente di andare a destra. Difensivamente grazie alle sue mani veloci sporca diversi passaggi ed è attivissimo a rimbalzo. Troppo leggero per la NBA, dove non lo salva il tiro da tre punti, che non è certo il suo forte e nel quale non sta migliorando con il suo passaggio in Europa. In NBA ha visto il campo in 80 partite a 6.2 punti di media in 17.4 minuti con 2.6 rimbalzi e 1.4 assist, anche se con percentuali complessive piuttosto basse (38% dal campo). Il suo career high nella Lega, la sua serata da ricordare forse per sempre, sono i 27 punti segnati ai Phoenix Suns il 9 gennaio del 2011, mentre nell’aprile 2012 ha strappato addirittura 12 rimbalzi in una gara contro New York . Nel suo secondo anno è stato parcheggiato dai Cavs ai Canton Charge, la loro squadra di riferimento in D-League, dove Harris si è guadagnato un’altra chiamata nel roster di Cleveland grazie a 21.7 punti di media, 8 rimbalzi, oltre 3 assist e quasi 2 palle rubate, segnando anche 46 punti in una partita. Il suo Club, il BC Azovmash dove milita anche l’ex Napoli e Milano Lynn Greer, ha giocato 3 gare in Eurocup, dove Harris è stato in campo oltre 31 minuti segnando 14 punti con 8 rimbalzi e 3 assist. In Ucraina il Club di Mariupol si è qualificato alle semifinali dove affronterà il Fero SNTU, dopo aver concluso la stagione regolare al terzo posto, mentre in VTB ha fallito la qualificazione ai playoff dopo aver vinto solo tre partite. Nelle due competizioni Harris ha una media di 14 punti, oltre 6 rimbalzi e oltre 1 assist, tirando col 49% da due ma con un misero 25% dall’arco dei tre punti, mostrando non solo pochi progressi ma addirittura dei peggioramenti rispetto agli anni del college e della NBA. Il prossimo anno, almeno che non scelga la D-League, sarà di nuovo Europa per lui, anche se ha già strappato un contratto NBA grazie alla Summer League una volta, chissà che non si ripeta la prossima estate. Gli attributi, di certo, non gli mancano. 

www.thesportsbank.neDarius Johnson-Odom – Spartak St. Petersburg (Rus) PG/G

Doveva giocare in Ucraina nel BC Avosmash in questa stagione anche Darius Johnson Odom, play non ancora ventiquattrenne di 1.88 uscito da Marquette University, ma i Los Angeles Lakers, squadra che lo ha avuto immediatamente dopo il Draft dai Dallas Mavericks che lo avevano scelto al numero 55, ha deciso di non tagliarlo e di tenerlo a roster, anche se spedendolo diverse volte in D-League ai Fenders, dove ha tenuto una media di 20.6 punti a partita. Dopo essere sceso in campo solo 6 minuti coi Lakers, è stato rilasciato lo scorso gennaio e ha trovato un accordo con lo Spartak St.Pietroburgo per sostituire Patrick Beverley accasatosi ai Rockets, facendo così il suo esordio overseas. Johnson-Odom è una combo guard di bassa statura ma dalla elevata potenza nella parte superiore del corpo, dotato di grande velocità che gli permette di percorrere in pochi secondi il campo in transizione, e dall’atteggiamento molto competitivo e aggressivo oltre che dai buoni istinti difensivi. Dall’altra parte della medaglia c’è un tiro da fuori non di altissimo livello e una capacità di playmaking non sempre lucidissima e confusionaria. Durante il suo ultimo anno a Michigan è stato inserito tra gli All-American e nel primo quintetto della Big East, dopo aver chiuso la stagione con 18.3 punti, 3.5 rimbalzi, 2.7 assist in 33 minuti di utilizzo. Nello Spartak di Coach Kisurin, Johnson-Odom esce dalla panchina per sostituire Zach Wright in regia oppure Zavourev nel ruolo di guardia, giocando circa 13 minuti a gara segnando circa 7 punti, con quasi 2 rimbalzi e oltre 1 assist di media, tirando però un terrificante 4/24 dai tre punti nelle undici partite fin qui disputate nelle varie competizioni. Ed è proprio quel tiro che non gli permette di fare voli pindarici quando pensa alla sua carriera, senza aggiustare quello e non essendo oltretutto uno straordinario passatore difficilmente potrà ambire ad un ritorno nella Big League ma anche a grandi Club europei, anche se il ragazzo sta vivendo solo i primi mesi in una realtà diversa ed è un gran lavoratore, quindi è giusto aspettare a catalogarlo come flop.  

 

daytonflyers.comDevin Searcy – BC Triumph (Rus) – F

Strana parabola quella di Devin Searcy, ventitre anni, ala grande di 2.08 che sta giocando da novembre con la maglia del Triumph, squadra russa che sta disputando i playoffs di VTB e che ha passato il primo turno di Eurocup. Searcy infatti, sembrava predestinato ad abbandonare ogni speranza di fare il giocatore di basket di mestiere dopo i suoi quattro anni alla University of Dayton, dove veniva impiegato per soli 12 minuti di media (6 nell’anno da freshman, 15 in quello da senior) segnando di media appena 3 punti a partita con 2.7 rimbalzi. Cifre e utilizzo non da far credere ad un futuro roseo, seppur Dayton fosse una buona squadra che ha passato il primo turno del Torneo NCAA nel 2009 e che ha vinto il secondo titolo NIT nella storia dell’ateneo nel 2010 (in quella squadra Chris Wright, ex Warriors e ora in D-League, e Brian Roberts, quest’anno a New Orleans dopo un passato in Israele e Germania). Non scelto al Draft 2011, Searcy trova comunque un contratto in Giappone dove coi Toyama Grouses segna 13.8 punti in 45 partite. Al suo ritorno viene notato dai Sixers che evidentemente intravedono qualcosa in lui e lo portano con loro nella Summer League 2012 dove in cinque gare gioca oltre 21 minuti segnando 7.4 punti e 7.6 rimbalzi, e gli fanno disputare due partite di preseason NBA. Rilasciato da Philadelphia a fine ottobre 2012 trova un posto in Russia al Triumph, dove ha l’opportunità di giocare anche l’Eurocup (12.1 minuti, 5.4 punti e 3.2 rimbalzi in 8 partite). Tra campionato russo e VTB Searcy, che è tutto tranne che un realizzatore, gioca circa 10 minuti di media a 4.6 punti e 3.5 rimbalzi. Comunque vada sarà un successo per Devin, visto che con la sua carriera collegiale nel 95% dei casi bisogna trovarsi un vero lavoro. 

bleacherreport.comJustin Hamilton – VEF Riga (Let) – C

Primo anno di VTB e di Europa anche per Justin Hamilton (da non confondere con l’omonimo playmaker ex Florida Gators e Montepaschi Siena, ora in Belgio), californiano di 23 anni, centrone bianco di 2.13 che ha passato i primi due anni universitari a Iowa State prima di trasferirsi (e quindi stando fermo un anno) a LSU. Giocatore dalle grandi mani, con buona mobilità, che corre bene il campo e muove bene i piedi, che ha come armi offensive una buona mano destra e un buon range di tiro. Ma anche non esplosivo e difensivamente un po’ passivo nonostante abbia le capacità per muoversi bene anche nella propria metà campo. Nel suo unico anno a LSU è stato il miglior Tiger in punti, rimbalzi e stoppate ed è stato inserito nel secondo quintetto della SEC. Scelto alla n.45 nel Draft 2012 dai Sixers viene girato ai Miami Heat in cambio di Arnett Moultrie, ma viene tagliato ad agosto. Hamilton, la cui madre ha origine croate, trova posto proprio in Croazia al Cibona, dove gioca 21 partite tra Lega Adriatica e Eurocup a 8 punti e 5 rimbalzi di media in 18 minuti, tirando col 60%. A gennaio il trasferimento in Lettonia al VEF Riga, squadra nella quale militano vecchie conoscenze del nostro campionato come E.J. Rowland (ex Cremona ed MVP della regular season in VTB), Janicenoks e Kavaliauskas. Nel Club lettone gioca fino ad oggi nove partite di cui 5 nel modesto campionato nazionale, dove il Riga è primo con 19 vittorie e una sola sconfitta, con cifre impressionanti (21.8 punti e 9.6 rimbalzi in 22 minuti di media) e 4 in VTB, competizione che vedrà impegnato il VEF contro l’Astana nel primo turno playoff.

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