Sergio Llull: “Non giocare è stato difficile, ho sognato a lungo questo momento. Doncic è un grande leader”

Sergio Llull: “Non giocare è stato difficile, ho sognato a lungo questo momento. Doncic è un grande leader”

Il fuoriclasse del Real Madrid ha parlato a pochi giorni dall’inizio della Final Four di Belgrado, partendo dal percorso personale e della squadra per arrivare all’appuntamento più importante dell’anno.

di Massimo Mattacheo, @MaxMattacheo

Fuoriclasse, vincente. Sergio Llull è il giocatore più importante del Real Madrid ed è pronto a tornare sul trono d’Europa. Il giocatore spagnolo ha parlato a pochi giorni dall’avvio della Final Four di Belgrado, nella consueta conferenza stampa della squadra spagnola. Diversi i temi trattati dall’MVP della passata stagione, a cominciare dal raggiungimento dell’obiettivo stagionale e dalla sua sofferenza nel non potere contribuire attivamente ai risultati della squadra: “La Final Four era un obiettivo che ci eravamo prefissati di raggiungere a inizio stagione e ci siamo riusciti. Per me è stato un anno duro, otto mesi e mezzo senza giocare: ho sognato questo momento per tanto tempo. Vincere un titolo è sempre molto difficile, la squadra è pronta a fare di tutto, ha grande voglia di vincere”. Problemi di infortuni che hanno colpito diversi dei maggiori interpreti della squadra di Laso, con l’allenatore spagnolo che si è trovato spesso e volentieri costretto a trovare soluzioni differenti per non sovraccaricare di responsabilità Luka Doncic, protagonista di una stagione di alto livello. Ora il Real è in condizione e si prepara alla sfida contro il CSKA del grande ex Sergio Rodriguez: “La squadra sta bene, sappiamo che non sarà facile ma faremo di tutto per vincere: gli infortuni ci hanno migliorato come squadra e arriviamo all’appuntamento nel miglior momento della nostra stagione. Quando si gioca contro giocatori di talento come il Chacho, per quanto lo si conosce, serve fare un ottimo lavoro in difesa come squadra: lui, De Colo e Higgins hanno tanti punti nelle mani e noi dovremo essere duri per fare una buona partita. Dobbiamo essere concentrati fin dall’inizio, lo scorso anno ci ha dimostrato di quanto sia importante essere pronti a giocare fin dalla palla a due”.

Proprio parlando di Doncic, Llull ha espresso il suo pensiero sull’importanza di avere al suo fianco un giocatore dotato di grande talento come il classe ’99: “Speriamo che Doncic sia decisivo per noi, per la nostra vittoria: è stato il nostro leader quest’anno, alla sua età ha avuto numeri impressionanti. Sta continuando a lavorare nel modo giusto, gli piacciono queste partite, questa pressione. Le sue prestazioni non mi hanno sorpreso, lo seguo da quando è arrivato nella cantera, credo che in ogni partita dimostri di essere un giocatore di basket migliore: ha grandi qualità fisiche, tecniche e talento, è un giocatore che con il lavoro dominerà in futuro”.

“Sento la fiducia del mio allenatore e dei miei compagni – ha aggiunto Llull – e prometto di giocare con grande intensità per aiutare la squadra nel miglior modo possibile. Ovviamente non sono al 100%, ci vuole tempo per recuperare il ritmo partita ma sono pronto a dare una mano. L’ansia l’ho avuta solo nei primi momenti dal mio ritorno, però ogni volta, dopo ogni gara ho acquisito sempre maggiore fiducia: l’accoglienza che mi ha dedicato il palazzetto al mio ritorno in gara 3 contro il Panathinaikos è qualcosa che ricorderò con grande piacere. La Final Four più speciale? Credo che sia stata quella di Madrid in cui vincemmo davanti al nostro pubblico, se potrà diventarlo questa lo dirà solo il risultato finale che raggiungeremo”. Il giocatore del Real Madrid ha poi parlato di come, nonostante l’infortunio patito la scorsa estate, non abbia cambiato “il mio carattere, voglio aiutare la squadra a vincere queste due partite: in questi mesi mi sono allenato e sono migliorato, voglio mettere in campo i frutti del mio lavoro”.

Llull ha poi parlato del lavoro, non solo fisico, ma anche tattico che ha svolto nel corso dei mesi in cui non ha potuto contribuire ai risultati della sua squadra: “Dopo sei/sette mesi ho ricominciato a prendere parte agli allenamenti con i compagni, a parlare di come potere giocare con l’allenatore, i nuovi giochi, lo stile dei nuovi giocatori che abbiamo preso in estate: normalmente questo processo lo si fa durante la stagione e io l’ho fatto nell’ultimo periodo”. Il playmaker spagnolo ha poi parlato dell’importanza avuta dai compagni di squadra nei momenti complicati della stagione, in particolare nei mesi successivi all’infortunio che lo ha costretto a saltare buona parte della stagione: “Credo che sia importante essere uniti all’interno di una squadra, tutti mi hanno aiutato a superare il mio infortunio: i preparatori fisici, l’ufficio stampa, tutte le persone che lavorano qui: quando c’è un buon ambiente è più facile ottenere determinati risultati”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy